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Ipogonadismo Maschile: Sintomi, Diagnosi e Cura

L'ipogonadismo maschile è la condizione in cui i testicoli producono troppo poco testosterone, spermatozoi o entrambi. Si riconosce dall'insieme di sintomi, come calo del desiderio e difficoltà di erezione, e di valori di testosterone bassi confermati dagli esami. Per l'urologo-andrologo è un tema centrale perché incide sulla salute urologica, sulla sessualità e sulla fertilità.

Ipogonadismo maschile

Ipogonadismo Maschile: Cos’è e Perché Riguarda l’Urologo

Il testosterone regola il desiderio sessuale, le erezioni, la produzione di spermatozoi, la massa muscolare, le ossa e l'umore. Quando manca, i disturbi compaiono lentamente e vengono spesso attribuiti all'età o allo stress. Riconoscere il problema per tempo permette di trovarne la causa e scegliere la cura adatta.

Quanto è Frequente l’Ipogonadismo negli Uomini

Nello studio europeo EMAS, condotto su uomini tra 40 e 79 anni, l'ipogonadismo a insorgenza tardiva, cioè testosterone basso con sintomi sessuali, è risultato presente in circa il 2% dei casi, con valori più alti negli uomini oltre i 70 anni. La frequenza aumenta con l'obesità, il diabete di tipo 2 e le malattie croniche. Tra le forme congenite la più comune è la sindrome di Klinefelter, che riguarda circa un neonato maschio su 600.

Il calo del testosterone con l'età è graduale e non tutti gli uomini con valori ai limiti bassi hanno bisogno di una terapia: conta la combinazione di sintomi ed esami.

L’Impatto sulla Salute: Oltre la Sessualità

La carenza di testosterone non riguarda solo la sfera sessuale. Nel tempo può ridurre la densità delle ossa fino all'osteoporosi, diminuire la massa muscolare, aumentare il grasso addominale e favorire anemia, stanchezza e umore depresso. L'ipogonadismo è inoltre spesso associato a obesità, diabete di tipo 2 e sindrome metabolica, e il rapporto funziona in entrambe le direzioni: il sovrappeso abbassa il testosterone e il testosterone basso favorisce l'accumulo di grasso.

Anche la disfunzione erettile può essere il primo segnale: per questo gli esami ormonali fanno parte della valutazione andrologica.

Cause e Manifestazioni dell’Ipogonadismo

L'ipogonadismo nasce da un problema dei testicoli oppure dei centri del cervello che li comandano, e si manifesta soprattutto con disturbi sessuali e della fertilità. Capire da dove parte il problema è decisivo, perché cambia la terapia.

Perché si Verifica: Ipogonadismo Primario e Secondario

Ipogonadismo primario (testicolare). I testicoli non rispondono ai segnali dell'ipofisi, che infatti produce LH e FSH in quantità elevate. Le cause più frequenti sono la sindrome di Klinefelter, il criptorchidismo, l'orchite da parotite, i traumi o la torsione del testicolo, la chemioterapia e la radioterapia e l'asportazione chirurgica dei testicoli.

Ipogonadismo secondario (ipotalamo-ipofisario). I testicoli sono sani ma non ricevono lo stimolo: LH e FSH sono bassi o inappropriatamente normali. Le cause includono l'iperprolattinemia, i tumori dell'ipofisi, la sindrome di Kallmann, l'uso di oppioidi o di steroidi anabolizzanti e le forme cosiddette funzionali legate a obesità, diabete e malattie croniche, compresa l'insufficienza renale.

Le forme funzionali sono importanti perché possono migliorare trattando la causa, per esempio con la perdita di peso o la sospensione del farmaco responsabile.

Sintomi dell’Ipogonadismo negli Uomini

I sintomi più specifici riguardano la sessualità: calo del desiderio, erezioni meno valide e riduzione delle erezioni spontanee notturne e mattutine. Spesso si associano stanchezza, minore forza muscolare, aumento del grasso addominale, calo dell'umore e difficoltà di concentrazione.

All'esame il medico può notare testicoli piccoli o di consistenza ridotta, scarsa peluria e ginecomastia, cioè l'aumento del tessuto mammario. Nei ragazzi l'ipogonadismo può ritardare o bloccare la pubertà. Nelle coppie che cercano una gravidanza può emergere come infertilità maschile.

Questi segnali non bastano da soli per la diagnosi, ma se persistono per alcuni mesi è utile una visita andrologica con il dosaggio del testosterone.

Nella tabella seguente i sintomi sono raggruppati per tipo:

Una guida pratica per riconoscere i segnali e migliorare i valori con lo stile di vita è nell'articolo sui sintomi del testosterone basso.

Sintomi dell’Ipogonadismo negli Uomini
Area Sintomi e segni Quanto sono specifici
Sessualità Calo del desiderio, erezioni deboli, meno erezioni notturne I più indicativi
Energia e umore Stanchezza, umore depresso, scarsa concentrazione Poco specifici
Corpo Meno massa muscolare, più grasso addominale, ginecomastia Moderatamente specifici
Ossa e sangue Osteopenia o osteoporosi, anemia lieve Da cercare con gli esami
Testicoli e fertilità Testicoli piccoli, riduzione degli spermatozoi Tipici delle forme primarie

Ipogonadismo nelle Donne: Quando Rivolgersi al Ginecologo

Anche nelle donne esiste una forma di ipogonadismo, dovuta per esempio a insufficienza ovarica precoce o a disturbi dell'ipofisi, che si manifesta con alterazioni del ciclo, vampate e riduzione della fertilità. La diagnosi e la terapia spettano al ginecologo o all'endocrinologo. L'urologo resta il riferimento per gli eventuali disturbi urinari associati, come l'incontinenza urinaria.

Testosterone Basso e Apparato Urogenitale

Il legame più diretto tra testosterone basso e urologia è la sessualità: il testosterone sostiene il desiderio e contribuisce al meccanismo dell'erezione, e nei pazienti con ipogonadismo i farmaci per la disfunzione erettile possono funzionare meno bene finché i valori ormonali non vengono corretti.

Il secondo legame è la fertilità: nelle forme primarie la produzione di spermatozoi è spesso ridotta, e lo spermiogramma fa parte degli esami. Il testosterone influisce anche sulla prostata, che per questo va controllata prima e durante un'eventuale terapia ormonale.

Disturbi urinari come getto debole o minzioni frequenti hanno in genere altre cause, soprattutto l'ingrossamento della prostata o la prostatite, e vanno valutati a parte.

Diagnosi e Gestione dell’Ipogonadismo

La diagnosi si basa su tre elementi: sintomi compatibili, testosterone basso confermato da almeno due prelievi e ricerca della causa. Solo dopo questo percorso si decide se e come trattare.

Esami del Sangue: Come si Diagnostica il Testosterone Basso

Il testosterone totale si misura con un prelievo al mattino, tra le 7 e le 11, a digiuno, perché i valori sono più alti nelle prime ore e calano dopo i pasti. Un singolo valore basso va sempre ripetuto. Secondo le linee guida EAU, valori di testosterone totale inferiori a 12 nmol/L (circa 350 ng/dL), associati a sintomi, orientano verso l'ipogonadismo; quando il valore è ai limiti può essere utile calcolare il testosterone libero, che tiene conto della proteina SHBG.

Gli altri esami servono a capire la causa:

  • LH e FSH: alti nelle forme primarie, bassi o normali in quelle secondarie;
  • prolattina: se elevata può spegnere la produzione di testosterone;
  • emocromo, glicemia, profilo lipidico e PSA: per valutare lo stato generale e la prostata prima di un'eventuale terapia;
  • spermiogramma, se c'è un desiderio di paternità;
  • risonanza magnetica dell'ipofisi, quando il testosterone è molto basso con LH basso o la prolattina è alta;
  • densitometria ossea nei casi di carenza prolungata.

Per chi ha sintomi come la disfunzione erettile, il primo riferimento può essere l'urologo-andrologo, che coordina gli esami e, quando serve, coinvolge l'endocrinologo.

Terapia dell’Ipogonadismo Maschile

Correggere le cause. Nelle forme funzionali il primo passo è agire su peso, attività fisica, controllo del diabete, sonno e farmaci che abbassano il testosterone. La perdita di peso può da sola migliorare i valori ormonali.

Terapia sostitutiva con testosterone. È indicata negli uomini con sintomi e testosterone basso confermato. Si usa in forma di gel da applicare ogni giorno sulla pelle, come Androgel, oppure di iniezioni intramuscolari a lunga durata, come Nebid. La scelta della forma e del dosaggio spetta al medico.

Se si desidera un figlio. Il testosterone assunto dall'esterno blocca la produzione di spermatozoi, quindi non va usato da chi cerca una gravidanza. Nelle forme secondarie la fertilità si può stimolare con le gonadotropine, come l'hCG (Gonasi), eventualmente associate a FSH.

Controlli. Durante la terapia si controllano testosterone, ematocrito e PSA dopo 3, 6 e 12 mesi e poi ogni anno. Se l'ematocrito supera il 54% la terapia va sospesa o modificata. Il testosterone non va usato in caso di tumore della prostata o della mammella non trattato. Nello studio TRAVERSE, su uomini con ipogonadismo e rischio cardiovascolare elevato, la terapia non ha aumentato gli eventi cardiovascolari maggiori.

Fiala di testosterone per uso intramuscolare
La terapia sostitutiva si prescrive solo con testosterone basso confermato da due dosaggi mattutini e sintomi coerenti.

Complicanze se Non Trattato

Un ipogonadismo non riconosciuto per anni può lasciare conseguenze che poi richiedono più tempo per migliorare. Le principali sono riassunte qui sotto.

Complicanze se Non Trattato
Complicanza Descrizione
Osteoporosi Riduzione della densità ossea con maggior rischio di fratture.
Infertilità Produzione di spermatozoi ridotta o assente, soprattutto nelle forme primarie.
Alterazioni metaboliche Aumento del grasso addominale, peggior controllo della glicemia.
Anemia Riduzione dei globuli rossi, con stanchezza.
Disturbi sessuali persistenti Calo del desiderio e disfunzione erettile che rispondono meno ai farmaci.

Con una diagnosi corretta la prognosi è in genere buona. Negli uomini trattati il desiderio sessuale migliora di solito entro alcune settimane, mentre per le erezioni, l'umore e la composizione corporea servono mesi, e per le ossa anche un anno o più. Quando la causa è un adenoma dell'ipofisi o un'iperprolattinemia, il trattamento della causa può riportare il testosterone a valori normali.

Domande Frequenti sull’Ipogonadismo Maschile

Ecco le risposte alle domande più frequenti:

  • Dopo quanto tempo la terapia migliora il desiderio e le erezioni? Il desiderio migliora di solito nelle prime settimane; per le erezioni possono servire fino a 6 mesi.
  • La terapia con testosterone causa il tumore della prostata? Gli studi non hanno mostrato un aumento del rischio negli uomini con ipogonadismo seguiti correttamente, ma prima e durante la terapia servono PSA e visita urologica.
  • Posso usare il testosterone se cerco un figlio? No: riduce la produzione di spermatozoi. Esistono alternative, come le gonadotropine, da valutare con l'andrologo.
  • La terapia è per sempre? Dipende dalla causa: nelle forme primarie di solito sì, nelle forme funzionali può essere sospesa se la causa viene corretta.
  • Gli integratori alzano il testosterone? Non ci sono prove che gli integratori da banco curino l'ipogonadismo; perdita di peso, attività fisica e sonno regolare hanno invece un effetto dimostrato.

Se riconosci questi sintomi, puoi prenotare una visita andrologica per valutare gli esami e la terapia più adatta.

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