Iperprolattinemia: Prolattina Alta nell'Uomo, Sintomi e Cura
L'iperprolattinemia è l'aumento della prolattina nel sangue. Nell'uomo abbassa il testosterone e può causare calo del desiderio, disfunzione erettile, infertilità e ingrossamento del seno. Per questo la prolattina è uno degli esami che l'urologo-andrologo richiede quando il testosterone risulta basso. In questa pagina spieghiamo cause, sintomi, esami e cure.
Che Cosa è l’Iperprolattinemia
La prolattina è un ormone prodotto dall'ipofisi. Nella donna stimola la produzione di latte; nell'uomo il suo ruolo è meno evidente, ma quando è in eccesso frena gli ormoni che comandano i testicoli (GnRH, LH e FSH) e quindi riduce il testosterone e la produzione di spermatozoi.
I valori di riferimento dipendono dal laboratorio, ma negli uomini sono in genere inferiori a 15-20 ng/ml. Aumenti lievi possono essere transitori, dovuti per esempio allo stress del prelievo; valori molto alti, sopra i 100-200 ng/ml, fanno pensare a un prolattinoma, un tumore benigno dell'ipofisi.
Cause dell’Iperprolattinemia
Le cause si dividono in tre gruppi:
- Fisiologiche: stress, esercizio fisico intenso, sonno, rapporti sessuali recenti; nella donna gravidanza e allattamento.
- Farmaci: sono tra le cause più frequenti. I principali sono gli antipsicotici, alcuni antidepressivi, la metoclopramide e il domperidone, gli oppioidi e il verapamil.
- Malattie: prolattinoma e altri tumori dell'ipofisi, ipotiroidismo primario, insufficienza renale cronica e cirrosi epatica.
Esiste inoltre la macroprolattinemia: la prolattina risulta alta perché circola in una forma inattiva, senza sintomi né bisogno di cure. Si riconosce con un esame specifico. Se l'aumento è legato a un farmaco, non va mai sospeso da soli: la terapia si rivaluta con il medico che l'ha prescritta.
Sintomi di Iperprolattinemia
I sintomi dipendono dal sesso, dal valore della prolattina e dalla causa. Negli uomini compaiono spesso tardi e vengono attribuiti allo stress o all'età , per cui la diagnosi arriva quando un prolattinoma ha già raggiunto dimensioni importanti.
Iperprolattinemia negli uomini
I segnali più frequenti sono il calo del desiderio sessuale e la disfunzione erettile, dovuti alla riduzione del testosterone. Possono comparire anche riduzione del volume dell'eiaculato, infertilità , ginecomastia e, più raramente, secrezione di liquido dal capezzolo.
Quando la causa è un prolattinoma di grandi dimensioni (macroadenoma), che negli uomini è la forma più comune, si aggiungono mal di testa e disturbi della vista, perché il tumore può comprimere i nervi ottici.
Nelle donne
Nelle donne l'iperprolattinemia si manifesta soprattutto con alterazioni del ciclo mestruale, difficoltà a concepire e secrezione di latte dal seno al di fuori dell'allattamento. In questi casi il riferimento è il ginecologo o l'endocrinologo.
E i disturbi urinari?
L'iperprolattinemia non causa di per sé disturbi urinari né danni ai reni. È vero il contrario: l'insufficienza renale cronica può far aumentare la prolattina. Se sono presenti minzioni frequenti, getto debole o bruciore, vanno cercate altre cause, come la prostatite o l'ingrossamento della prostata.
Prolattina, Testosterone ed Erezione: il Ruolo dell’Urologo
Per l'urologo-andrologo la prolattina è un tassello della valutazione dell'uomo con calo del desiderio, disfunzione erettile o infertilità . Le linee guida europee (EAU) consigliano di dosarla quando il testosterone è basso e l'LH è basso o normale, cioè quando si sospetta un problema dell'ipofisi.
In questi pazienti i farmaci per l'erezione possono funzionare meno bene finché la prolattina e il testosterone non vengono corretti. Una volta normalizzata la prolattina, il testosterone risale spesso da solo e il desiderio e le erezioni migliorano.
Anche la produzione di spermatozoi può riprendersi con la terapia: per questo lo spermiogramma va ripetuto dopo alcuni mesi di cura negli uomini che desiderano un figlio. Approfondimenti sui disturbi riproduttivi maschili sono disponibili qui:
Diagnosi dell’Iperprolattinemia: Test e Metodi
La diagnosi parte da un prelievo di sangue per la prolattina, eseguito al mattino e a riposo. Un valore nettamente alto è in genere sufficiente; un aumento lieve va ripetuto, perché lo stress del prelievo può alzarlo.
Gli esami successivi servono a trovare la causa:
- revisione dei farmaci assunti;
- TSH e FT4, per escludere l'ipotiroidismo;
- creatinina e funzionalità epatica;
- testosterone, LH e FSH, per valutare l'effetto sui testicoli;
- ricerca della macroprolattina, se i sintomi mancano o non tornano con i valori;
- risonanza magnetica dell'ipofisi con contrasto, se non c'è una causa evidente;
- campo visivo, se la risonanza mostra un adenoma grande;
- spermiogramma, negli uomini che cercano una gravidanza.
La gestione è in genere condivisa tra endocrinologo e urologo-andrologo: il primo segue la causa ipofisaria, il secondo le conseguenze su sessualità e fertilità .
Trattamento dell’Iperprolattinemia: Come Ridurre la Prolattina
La terapia dipende dalla causa. Se la prolattina è alta per un farmaco, il medico che lo ha prescritto valuta se ridurlo o sostituirlo. Se la causa è l'ipotiroidismo, si cura la tiroide.
Nel prolattinoma la prima scelta sono i farmaci agonisti della dopamina, soprattutto la cabergolina, che nella maggior parte dei pazienti normalizza la prolattina e riduce le dimensioni del tumore. La bromocriptina è un'alternativa, spesso meno tollerata per la nausea. Il dosaggio è stabilito dall'endocrinologo e adattato in base agli esami.
L'intervento chirurgico per via transsfenoidale, attraverso il naso, si considera quando i farmaci non sono tollerati o non funzionano, o in situazioni particolari. Se dopo la normalizzazione della prolattina il testosterone resta basso, si può valutare una terapia ormonale specifica, e per la disfunzione erettile possono essere utili gli inibitori della PDE-5. Informazioni sui tipi più diffusi di inibitori della PDE-5 sono disponibili qui:
Durante la terapia la prolattina e il testosterone si controllano periodicamente, e la risonanza dell'ipofisi si ripete secondo le indicazioni dell'endocrinologo. È importante segnalare effetti collaterali come nausea, capogiri o cambiamenti del comportamento, per esempio impulsività nel gioco o negli acquisti, che la cabergolina può raramente causare.
Complicanze dell’Iperprolattinemia senza Trattamento
Senza trattamento, l'iperprolattinemia mantiene basso il testosterone, con le sue conseguenze: calo del desiderio e disfunzione erettile persistenti, infertilità , perdita di massa ossea fino all'osteoporosi e riduzione della massa muscolare.
Nel caso di un macroprolattinoma, il rischio principale è la crescita del tumore, con mal di testa, disturbi della vista e carenza di altri ormoni dell'ipofisi.
La prognosi è in genere buona: con la terapia la maggior parte dei pazienti normalizza la prolattina e recupera la funzione sessuale. In alcuni casi, dopo almeno due anni di cura con valori stabili e tumore ridotto, l'endocrinologo può provare a sospendere il farmaco, continuando i controlli.
FAQ: Iperprolattinemia nell’Uomo
La prolattina alta può causare disfunzione erettile?
Sì. L'eccesso di prolattina abbassa il testosterone e riduce desiderio ed erezioni. Per questo, nell'uomo con testosterone basso, la prolattina fa parte degli esami.
Con la cura torna la fertilità ?
In molti casi sì: normalizzando la prolattina riprendono la produzione di testosterone e di spermatozoi. Servono alcuni mesi, e lo spermiogramma va ripetuto durante la terapia.
L'iperprolattinemia danneggia i reni o la prostata?
No. È l'insufficienza renale cronica a poter aumentare la prolattina, non il contrario. I disturbi urinari hanno altre cause e vanno valutati a parte.
La cabergolina è sicura?
Alle dosi usate per il prolattinoma è in genere ben tollerata. Gli effetti più comuni sono nausea, capogiri e stanchezza. Nelle terapie lunghe o a dosi alte il medico può richiedere un'ecocardiografia di controllo.
Un prolattinoma è un tumore maligno?
No, è un tumore benigno dell'ipofisi, che nella grande maggioranza dei casi risponde bene ai farmaci.
Approfondimenti
Revisionato da Dr. Francesco Lafranceschina, urologo-andrologo · Ultima revisione: 16 settembre 2026
Fonti
