Disturbi riproduttivi in urologia
L'infertilità maschile si sospetta quando una coppia non ottiene una gravidanza dopo 12 mesi di rapporti regolari senza contraccezione. Riguarda circa una coppia su sei, e un fattore maschile contribuisce in circa la metà dei casi. Il primo esame per l'uomo è lo spermiogramma, da ripetere se alterato, insieme alla visita andrologica.
| Parametro (OMS 2021) | Limite inferiore di riferimento | Se è più basso |
|---|---|---|
| Volume | 1,4 ml | Ipospermia |
| Concentrazione | 16 milioni/ml | Oligozoospermia |
| Numero totale | 39 milioni per eiaculato | Oligozoospermia |
| Motilità progressiva | 30% | Astenozoospermia |
| Forme normali | 4% | Teratozoospermia |
| Vitalità | 54% | Necrozoospermia |
| Spermatozoi assenti | - | Azoospermia |
Questi valori sono il 5° percentile di uomini che hanno avuto un figlio: un risultato sotto il limite non significa sterilità, ma indica di approfondire.
Infertilità maschile nelle patologie urologiche
L'assenza di gravidanza nella partner femminile dopo un anno di rapporti sessuali regolari senza contraccezione è spesso indice di infertilità maschile. La qualità dello sperma determina la capacità di concepire. La spermatogenesi reagisce a diverse influenze esterne e interne modificando gli indicatori qualitativi e quantitativi. Un esame e una diagnosi regolari di una specifica forma di disturbo ci consentono di stabilire le strategie di trattamento ottimali.
Oligospermia idiopatica
Secondo l'OMS 2021 il limite inferiore di riferimento è 16 milioni di spermatozoi per millilitro. Nell'oligozoospermia idiopatica la concentrazione è ridotta senza una causa evidente dopo visita, esami ormonali ed ecografia; nei valori molto bassi si consigliano cariotipo e ricerca delle microdelezioni del cromosoma Y.
Astenozoospermia
Per raggiungere l'ovulo, lo sperma deve muoversi attivamente. In caso di astenozoospermia, la loro mobilità è notevolmente ridotta. Gli spermatozoi con bassa motilità non riescono a raggiungere l'ovulo. Cause comuni di questa condizione sono fattori tossici, stress e varicocele.
Teratozoospermia
La forma e la struttura degli spermatozoi contano per la fecondazione. Si parla di teratozoospermia quando le forme normali sono meno del 4% secondo i criteri rigorosi dell'OMS. Da sola, questa alterazione cambia raramente la strategia di trattamento.
Azoospermia
La completa assenza di spermatozoi nel liquido seminale è detta azoospermia e va confermata su almeno due campioni, con centrifugazione. Può essere ostruttiva (gli spermatozoi vengono prodotti ma non escono) o non ostruttiva (la produzione è ridotta). Secondo le linee guida EAU si trova in circa il 10-15% degli uomini infertili.
Infertilità di coppia: il ruolo dell'andrologo
L'infertilità riguarda sempre la coppia: in circa la metà dei casi contribuisce un fattore maschile, per questo spermiogramma e visita andrologica andrebbero eseguiti fin dall'inizio, in parallelo agli accertamenti della partner. Su questo portale trattiamo gli aspetti urologici e andrologici della fertilità; la diagnosi e la cura dell'infertilità femminile sono di competenza del ginecologo.
Diagnosi delle cause dei disturbi riproduttivi
La ricerca delle cause riguarda sempre entrambi i partner, perché spesso concorrono più fattori. L'età della partner è il fattore che più influenza le probabilità di successo: per questo conviene non rimandare gli esami.
Algoritmo diagnostico per la ricerca di disturbi riproduttivi
La prima fase della diagnosi inizia con un'indagine dettagliata di entrambi i partner. Il medico analizza più di 50 fattori diversi: dall'ereditarietà ai rischi professionali. Particolare attenzione viene prestata alla durata dell'infertilità, ai trattamenti precedenti e alle malattie pregresse.
L'esame di base comprende lo screening ormonale per 12 indicatori principali, uno spermiogramma con una valutazione di 8 parametri chiave e un'ecografia scrotale e, se indicata, prostatica transrettale. La corretta sequenza degli studi consente di ottenere i risultati più accurati con un investimento di tempo minimo.
Metodi specializzati per la diagnosi dei disturbi riproduttivi
Nei casi selezionati si aggiungono esami di secondo livello. Cariotipo e microdelezioni del cromosoma Y sono indicati nelle oligozoospermie gravi e nelle azoospermie; la ricerca della mutazione CFTR nell'assenza dei deferenti.
Il profilo ormonale comprende FSH, LH, testosterone totale e, se indicato, prolattina. Il test MAR cerca gli anticorpi antispermatozoo. La frammentazione del DNA spermatico può essere utile in caso di aborti ripetuti o fallimenti di procreazione assistita.

L'importanza della diagnosi tempestiva nei disturbi riproduttivi
Circa l'80-85% delle coppie senza problemi ottiene una gravidanza entro un anno di rapporti regolari. Per questo la valutazione si consiglia dopo 12 mesi, o prima se la partner ha più di 35 anni o se l'uomo ha fattori di rischio noti come criptorchidismo, varicocele, chemioterapia o infezioni dei testicoli.
In una parte delle coppie la causa resta non spiegata anche dopo gli esami standard. In questi casi la scelta tra attesa, inseminazione o fecondazione in vitro si fa insieme al centro di procreazione assistita.
Metodi di trattamento dei disturbi riproduttivi
Oggi la medicina offre molti modi per risolvere il problema dell'infertilità. Dalla correzione dello stile di vita e degli squilibri ormonali agli interventi chirurgici, ogni metodo ha le sue indicazioni e limitazioni. La cosa principale è determinare correttamente qual è il percorso giusto per te.
Trattamento dei disturbi riproduttivi senza intervento chirurgico
Pillole e iniezioni spesso aiutano ad avviare processi naturali nel corpo. In caso di squilibri ormonali maschili, come ipogonadismo o iperprolattinemia, una terapia mirata può migliorare la produzione di spermatozoi. Antiossidanti e correzione dello stile di vita sono utili soprattutto quando è presente uno stress ossidativo.
Le moderne procedure di fisioterapia sono indolori ed efficaci. Dispositivi speciali indirizzano i farmaci con precisione verso l'organo desiderato. Questo trattamento è particolarmente utile contro congestione e infiammazione. I risultati migliori si ottengono combinando farmaci e terapia fisica.
Scopri di più sui farmaci utilizzati per diversi tipi di problemi urologici:
Trattamento chirurgico dei disturbi riproduttivi
A volte l'intervento chirurgico è inevitabile. Varicocele e ostruzioni delle vie seminali: questi problemi possono essere risolti solo chirurgicamente. Gli interventi moderni vengono eseguiti tramite piccole punture utilizzando strumenti speciali. Ciò consente di tornare rapidamente alla vita normale.
La precisione è la chiave nel trattamento dell'infertilità. I chirurghi robotici aiutano i medici a eseguire le manipolazioni più complesse. Dopo tali interventi, i pazienti tornano a casa entro 2-3 giorni.
Maggiori informazioni sugli interventi chirurgici urologici:
Alta tecnologia nel trattamento dell'infertilità
La procreazione medicalmente assistita aiuta nei casi in cui le altre terapie non bastano. Con l'ICSI un singolo spermatozoo viene iniettato nell'ovocita: è possibile anche con spermatozoi prelevati direttamente dal testicolo (TESE) negli uomini con azoospermia.
Il congelamento degli spermatozoi è indicato prima di chemioterapia, radioterapia o chirurgia che possono compromettere la fertilità. Il risultato dipende soprattutto dall'età della partner e dalla causa dell'infertilità.
Esperienza positiva
Una valutazione andrologica tempestiva permette di trovare cause correggibili, come varicocele, ostruzioni, infezioni o squilibri ormonali, e di non perdere tempo prezioso per la coppia.
Ecografia scrotale, esami ormonali e test genetici mirati aiutano a scegliere tra terapia medica, chirurgia e procreazione assistita.
Approfondimenti
Revisionato da Dr. Francesco Lafranceschina, urologo-andrologo · Ultima revisione:
Fonti
