Urolitiasi

L'urolitiasi è la formazione di calcoli nei reni, negli ureteri, nella vescica o nell'uretra. Colpisce nel corso della vita circa una persona su dieci e tende a ripresentarsi. Il sintomo tipico è la colica: dolore violento al fianco che scende verso l'inguine, spesso con nausea e sangue nelle urine. Molti piccoli calcoli escono da soli; quelli più grandi o che ostruiscono il rene si trattano con onde d'urto o endoscopia.

Urolitiasi
Dimensione del calcolo nell'uretere Cosa aspettarsi
Fino a 4-5 mm Nella maggior parte dei casi esce spontaneamente in alcune settimane
5-10 mm Espulsione possibile ma meno probabile; l'urologo può proporre la terapia espulsiva con alfa-bloccanti per i calcoli dell'uretere distale
Oltre 10 mm Raramente esce da solo: di solito serve ureteroscopia o litotrissia

Serve il pronto soccorso se la colica si accompagna a febbre, se il dolore non si controlla con i farmaci o se si ha un solo rene.

Urolitiasi: eziologia

Lo squilibrio tra i processi di formazione e dissoluzione dei cristalli nelle urine svolge un ruolo importante nello sviluppo della litiasi urinaria. La formazione dei calcoli avviene quando la concentrazione dei sali supera la loro solubilità. Ciò porta alla formazione e alla crescita graduale dei cristalli. La predisposizione genetica, i disturbi metabolici e le malattie infiammatorie croniche delle vie urinarie e del tratto gastrointestinale sono tra i principali fattori di rischio. Il clima, l'alimentazione, la qualità dell'acqua potabile e i rischi professionali sono cruciali.
Il processo di formazione dei calcoli è composto da una serie di fasi: sovrasaturazione dell'urina con sali, creazione di centri di cristallizzazione e creazione di calcoli. In ogni fase di questo processo possono esserci elementi che facilitano o ostacolano la progressione.
L'iperparatiroidismo, la gotta, la sarcoidosi, le malattie infiammatorie intestinali e alcune malattie genetiche sono malattie predisponenti. È possibile curare efficacemente la litiasi urinaria conoscendo questi elementi.

Tipi di calcoli nella calcolosi urinaria

In base alla loro composizione chimica, i calcoli delle vie urinarie si dividono in diversi tipi, ognuno dei quali presenta caratteristiche diagnostiche e terapeutiche specifiche.

Calcoli di ossalato di calcio

Calcoli di ossalato

(i più frequenti, circa 3 calcoli su 4)

  • Colore: dal marrone chiaro al nero
  • Struttura: molto dura, con spigoli vivi
  • Superficie: ruvida, spesso con spine
  • Radiopacità: ben visibile nelle immagini
  • Cause: urine concentrate, eccesso di ossalato o di calcio nelle urine, poco citrato
  • Caratteristiche del trattamento: scarsamente suscettibile alla litolisi, spesso richiede litotrissia
  • Restrizioni dietetiche: acetosa, spinaci, cacao, tè forte

Calcoli fosfatici

(fosfato di calcio e struvite)

  • Colore: bianco o grigio
  • Struttura: sciolta, si sbriciola facilmente
  • Superficie: liscia o a grana fine
  • Radiopacità: ben visibile
  • Cause: infezioni del tratto urinario, iperparatiroidismo
  • Caratteristiche: quelli infettivi crescono rapidamente e si ripresentano
  • È richiesto il trattamento obbligatorio dell'infezione
  • I calcoli di struvite vanno rimossi completamente per eliminare l'infezione
Calcoli fosfatici

Calcoli di urato

(circa 1 calcolo su 10)

  • Colore: dal giallo all'arancione
  • Struttura: mediamente dura
  • Superficie: liscia
  • Radiopacità: non visibile nelle immagini normali
  • Cause: disturbo del metabolismo delle purine, gotta
  • Caratteristica: si dissolve bene quando cambia il pH dell'urina
  • Può essere sciolto con farmaci (litolisi)
  • Dieta: limitazione di carne, frattaglie, alcol
Calcoli urinari di diverse dimensioni

Calcoli di cistina

(rari, di origine genetica)

  • Colore: giallo ambrato
  • Struttura: molto densa
  • Superficie: cerosa
  • Radiopacità: moderata
  • Cause: disturbo genetico del metabolismo degli amminoacidi
  • Caratteristiche: iniziano nell'infanzia
  • Richiede un monitoraggio continuo
  • Il monitoraggio del pH delle urine è importante

Per determinare con precisione la composizione, viene eseguita un'analisi della pietra rimossa. Se non è possibile ottenere un calcolo, è possibile dedurne la composizione in base all'acidità delle urine, all'anamnesi medica e agli esami di diagnostica per immagini.

Urolitiasi: localizzazione dei calcoli

I calcoli possono formarsi in qualsiasi parte dell'apparato urinario, il che determina le caratteristiche delle manifestazioni cliniche e le strategie di trattamento.

Calcoli renali (nefrolitiasi)

La localizzazione più comune dei calcoli. I calcoli possono essere localizzati nei calici, nella pelvi o nel parenchima del rene. Particolarmente pericolosi sono i calcoli a forma di corallo che ripetono la forma della pelvi renale. Caratterizzata da dolore sordo nella regione lombare e periodiche esacerbazioni della pielonefrite.Per saperne di più sui sintomi, la diagnosi e il trattamento, consulta la sezione Calcoli renali.

Calcoli ureterali (ureterolitiasi)

Spesso è il risultato della migrazione dei calcoli dal rene. Provocano un dolore acuto (colica renale) dovuto all'ostruzione del flusso di urina. La posizione del calcolo determina la natura e l'intensità dei sintomi. Informazioni più dettagliate sono disponibili nella sezione Calcoli ureterali.

Calcoli vescicali (cistolitiasi)

Possono formarsi principalmente o attorno a corpi estranei. Spesso si sviluppano sullo sfondo di un'ostruzione infravescicale. I sintomi principali sono minzione frequente e dolorosa ed ematuria. Una descrizione completa è disponibile nella sezione Calcoli alla vescica.

Urolitiasi: diagnosi

La diagnosi della litiasi urinaria comprende diversi metodi di esame complementari.

Diagnostica di laboratorio: Include un'analisi generale delle urine, che valuta la presenza di cristalli, eritrociti e leucociti. Un esame biochimico del sangue può rivelare disturbi metabolici: livelli di calcio, acido urico e creatinina. Di particolare importanza è l'analisi quotidiana delle urine per determinare l'escrezione di sali.

Metodi strumentali: L'ecografia è un metodo diagnostico primario che consente di rilevare calcoli di dimensioni pari a 3 mm, di valutare le condizioni dei reni e la presenza di ostruzione delle vie urinarie.

Tomografia computerizzata: Permette di determinare la posizione esatta, la dimensione e la densità delle pietre. Rileva anche i calcoli radiotrasparenti. L'urografia semplice mostra la posizione dei calcoli radiopachi. L'urografia escretoria aiuta a valutare la funzionalità renale e le condizioni delle vie urinarie.

Esame metabolico: Viene eseguito per identificare le cause della formazione dei calcoli e comprende:

  • Determinazione del pH delle urine durante il giorno
  • Analisi della composizione della pietra (se disponibile)
  • Valutazione del contenuto di sostanze litogeniche nelle urine
  • Studio del background ormonale in caso di sospetti disturbi endocrini

Questo approccio globale consente non solo di confermare la diagnosi, ma anche di scegliere le strategie terapeutiche ottimali e di sviluppare misure per prevenire le ricadute.

Urolitiasi: metodi di trattamento

La scelta del trattamento dipende da dimensione, posizione e composizione del calcolo, oltre che dai sintomi e dalle condizioni del paziente.

Per i calcoli piccoli dell'uretere senza complicanze si può attendere l'espulsione spontanea con antidolorifici; negli ureteri distali oltre 5 mm le linee guida EAU considerano la terapia espulsiva con alfa-bloccanti. Se il calcolo non avanza, il dolore non si controlla o compare febbre, si passa al trattamento attivo.

La litotrissia extracorporea a onde d'urto (ESWL) è adatta a molti calcoli renali fino a 2 cm. La sua efficacia dipende da densità e composizione: secondo l'EAU i calcoli di ossalato di calcio monoidrato, di brushite e di cistina sono i più resistenti alle onde d'urto.

L'ureteroscopia con laser tratta i calcoli dell'uretere e molti calcoli renali; la nefrolitotrissia percutanea (PCNL) è il trattamento di prima scelta per i calcoli renali oltre 2 cm.

La chirurgia aperta oggi è rara e riservata a casi con anatomia complessa o calcoli molto voluminosi.

Dopo il trattamento è importante analizzare la composizione del calcolo e, nei pazienti ad alto rischio, eseguire uno studio metabolico per prevenire le recidive.

Urolitiasi: prevenzione e prognosi

La litiasi urinaria si ripresenta spesso: circa la metà delle persone forma un nuovo calcolo entro 5-10 anni. Per questo non basta eliminare il calcolo, bisogna ridurre le cause che lo hanno formato.

La misura più efficace è bere abbastanza da produrre almeno 2-2,5 litri di urina al giorno, distribuendo i liquidi durante tutta la giornata, sera compresa.

Le indicazioni alimentari dipendono dalla composizione del calcolo. Per i calcoli di ossalato di calcio si limitano sale, proteine animali e cibi molto ricchi di ossalato, senza eliminare il calcio alimentare. Per i calcoli di acido urico si riducono carne, frattaglie e alcol e si può alcalinizzare l'urina con citrato di potassio. Diete troppo rigide non sono utili e possono causare carenze.

La prognosi dipende da:

  • diagnosi tempestiva dei calcoli
  • scelta del trattamento adeguato
  • aderenza alle raccomandazioni di prevenzione
  • presenza di malattie metaboliche o anatomiche

I controlli, di solito con ecografia, si programmano con l'urologo in base al rischio di recidiva.

Revisionato da Dr. Francesco Lafranceschina, urologo-andrologo · Ultima revisione:

Fonti

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