Malattie sessualmente trasmissibili: come proteggersi?
Le malattie sessualmente trasmissibili (MST o IST) sono infezioni causate da batteri, virus o parassiti che passano con rapporti vaginali, anali e orali. Le più comuni sono clamidia, gonorrea, Mycoplasma genitalium, tricomoniasi, sifilide, herpes genitale, HPV e HIV. Spesso non danno sintomi, per questo l'unico modo per saperlo è fare un test; le infezioni batteriche e parassitarie guariscono con la terapia, quelle virali si controllano.
Il preservativo usato dall'inizio alla fine del rapporto riduce molto il rischio, i vaccini proteggono da HPV ed epatite B, e il test dopo un rapporto a rischio permette di curarsi presto e di non contagiare il partner. In questa pagina trovi come si trasmettono, quali segnali non trascurare, dove fare il test e come si curano, con le schede di ogni singola infezione.
Che cosa sono le malattie sessualmente trasmissibili
Le infezioni sessualmente trasmissibili sono malattie causate da batteri (clamidia, gonorrea, sifilide, Mycoplasma genitalium), virus (HIV, herpes, HPV, epatite B) o parassiti (Trichomonas) che si trasmettono soprattutto con i rapporti sessuali. In Italia il sistema di sorveglianza dell'Istituto Superiore di Sanità registra negli ultimi anni un aumento di sifilide e gonorrea.
Il rischio principale è che molte infezioni restano senza sintomi: senza cura possono causare dolore pelvico cronico, epididimite, infertilità e, nel caso di HPV, alcuni tumori.
Come si trasmettono le malattie sessualmente trasmissibili?
Il contagio avviene con rapporti vaginali, anali e orali, attraverso sperma, secrezioni vaginali, sangue o contatto diretto con lesioni della pelle e delle mucose genitali. HIV, epatite B e sifilide possono passare anche con aghi o strumenti non sterili e dalla madre al bambino in gravidanza o durante il parto.
Cosa fare:
- Usare il preservativo in ogni rapporto e per tutta la sua durata.
- Fare un test dopo un nuovo partner o un rapporto non protetto, e regolarmente se si hanno più partner.
- Informare i partner in caso di diagnosi, perché vanno testati e trattati.
Lavarsi dopo il rapporto non protegge dalle infezioni.
Dove fare il test per le MST in Italia
- Centri IST pubblici e ambulatori di malattie infettive delle aziende sanitarie: in molti il test HIV è gratuito e anonimo e i test per le altre IST sono gratuiti o con ticket.
- Telefono Verde AIDS e IST dell'Istituto Superiore di Sanità : 800 861 061, anonimo e gratuito, indica il centro più vicino.
- Medico di famiglia: può prescrivere gli esami con impegnativa del Servizio Sanitario Nazionale.
- Farmacia: sono disponibili autotest HIV; un risultato positivo va sempre confermato in un centro.
- Consultori e checkpoint di associazioni in varie città offrono test rapidi.
Dopo un rapporto a rischio con possibile esposizione all'HIV si può iniziare la profilassi post-esposizione (PEP) in pronto soccorso o in un reparto di malattie infettive: va avviata il prima possibile, ed entro 72 ore.
Vaccini: il vaccino contro l'HPV è offerto gratuitamente a ragazze e ragazzi dagli 11-12 anni, con estensioni ad altre fasce secondo la regione; quello contro l'epatite B è obbligatorio per i nuovi nati dal 1991.
Sintomi delle MST: come riconoscere il problema
Molte IST non danno disturbi per settimane o mesi. Quando i sintomi ci sono, i più comuni sono diversi tra uomini e donne.
Negli uomini: secrezione dall'uretra, bruciore a urinare, dolore o gonfiore a un testicolo, ulcere o verruche sui genitali, linfonodi ingrossati all'inguine. Nelle donne: perdite vaginali anomale per colore o odore, bruciore, dolore al basso ventre, sanguinamenti dopo i rapporti. In entrambi: lesioni anali o in bocca dopo rapporti anali o orali, febbre, eruzioni cutanee.
Perché le malattie sessualmente trasmissibili non vengono notate?
Clamidia, gonorrea nelle donne, Mycoplasma genitalium e tricomoniasi sono spesso asintomatiche; l'HIV può restare senza sintomi per anni. Nel frattempo l'infezione si trasmette e può causare complicanze. Per questo il test si consiglia anche senza disturbi dopo un rapporto a rischio o con un nuovo partner.
Segnali di MST che richiedono un intervento
Serve una visita in giornata o il pronto soccorso se compaiono: dolore improvviso e intenso a un testicolo (va esclusa la torsione), febbre con dolore al basso ventre o secrezione, ulcere genitali, eruzione cutanea diffusa su palmi delle mani e piante dei piedi (possibile sifilide secondaria), oppure dopo un possibile contatto con l'HIV, per valutare la PEP entro 72 ore.
Negli altri casi è bene fare i test entro pochi giorni ed evitare rapporti fino al risultato.
Vie di trasmissione delle malattie sessualmente trasmissibili
Le IST si trasmettono attraverso il contatto con liquidi biologici o con la pelle e le mucose genitali infette. Conoscere le vie di contagio aiuta a scegliere la protezione giusta.
Trasmissione per via sessuale
I rapporti vaginali, anali e orali possono trasmettere tutte le IST. Il rapporto anale ricettivo ha il rischio più alto per l'HIV, perché la mucosa è più fragile. Herpes, HPV e sifilide possono passare anche con il semplice contatto pelle a pelle delle zone genitali, dove il preservativo non copre. Il preservativo riduce molto il rischio, ma non lo azzera per queste infezioni.

Altre vie di trasmissione
HIV, epatite B e C e sifilide si trasmettono anche con il sangue: aghi o siringhe condivisi, tatuaggi e piercing eseguiti con strumenti non sterili. In gravidanza alcune infezioni possono passare al bambino: per questo durante la gravidanza si eseguono i test per HIV, sifilide ed epatite B. La tricomoniasi può raramente trasmettersi con asciugamani umidi.
Come non si trasmettono le MST
Le IST non si trasmettono con strette di mano, abbracci, starnuti, stoviglie o piscine. I servizi igienici non sono una via di contagio rilevante. La pillola anticoncezionale protegge dalla gravidanza ma non dalle infezioni, e lavarsi dopo il rapporto non le previene.
Trattamento e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili
Le infezioni batteriche e la tricomoniasi guariscono con una terapia antibiotica adeguata; le infezioni virali si tengono sotto controllo con farmaci antivirali e si prevengono con vaccini dove disponibili.
Come trattare le malattie sessualmente trasmissibili?
Clamidia, gonorrea, sifilide, Mycoplasma genitalium e tricomoniasi si curano con antibiotici scelti secondo le linee guida e, quando possibile, secondo le resistenze. L'herpes genitale non si elimina, ma gli antivirali accorciano gli episodi e, presi ogni giorno, riducono le recidive. L'HIV si controlla con la terapia antiretrovirale: una persona in terapia efficace con carica virale non rilevabile non trasmette il virus per via sessuale.
Anche i partner degli ultimi mesi vanno informati, testati e trattati, altrimenti l'infezione ritorna. Fino alla fine della terapia e alla scomparsa dei sintomi si evitano i rapporti. Per gonorrea e Mycoplasma genitalium spesso si esegue un test di controllo della guarigione.
Prevenzione IST: barriere e abitudini
Il preservativo, usato correttamente dall'inizio alla fine di ogni rapporto, è la protezione più efficace e disponibile. Per il sesso orale si possono usare preservativi o dental dam.
I vaccini contro HPV ed epatite B sono sicuri ed efficaci. Chi ha un rischio elevato di HIV può valutare con un centro di malattie infettive la profilassi pre-esposizione (PrEP), che in Italia è rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale.
Test regolari quando si cambiano partner, e comunicare apertamente con il partner sui test fatti, riducono la diffusione delle infezioni.
Terapie indicate dalle linee guida
La tabella riassume le terapie di prima scelta indicate dalle linee guida europee IUSTI. Serve solo a capire di cosa si parla: diagnosi, farmaco e dose li decide il medico, e ogni schema può cambiare in caso di allergie, gravidanza o resistenze.
| Infezione | Terapia di prima scelta | Note |
|---|---|---|
| Clamidia | Doxiciclina per 7 giorni | Azitromicina come alternativa |
| Gonorrea | Ceftriaxone in iniezione, dose singola | Test di guarigione consigliato |
| Mycoplasma genitalium | Doxiciclina seguita da azitromicina o moxifloxacina secondo le resistenze | Test di resistenza ai macrolidi |
| Sifilide recente | Penicillina benzatina in iniezione | Controlli degli esami nel tempo |
| Herpes genitale | Aciclovir o valaciclovir | Terapia soppressiva se recidive frequenti |
| Tricomoniasi | Metronidazolo | Trattare anche il partner |
Revisionato da Dr. Francesco Lafranceschina, urologo-andrologo · Ultima revisione:
Fonti
