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Disturbi ormonali in urologia

I disturbi ormonali in urologia riguardano soprattutto il testosterone basso (ipogonadismo), la prolattina alta, le malattie della tiroide e quelle delle ghiandole surrenali. Si manifestano con calo del desiderio, disfunzione erettile, infertilità, ginecomastia, stanchezza e perdita di massa muscolare.

Il primo esame è il testosterone totale dosato al mattino a digiuno, ripetuto se basso e completato da LH, FSH e prolattina; TSH e altri esami si aggiungono secondo i sintomi. La terapia dipende dalla causa e va scelta con attenzione: il testosterone, per esempio, blocca la produzione di spermatozoi.

Provette di sangue per gli esami ormonali

Tipi e diagnosi dei disturbi ormonali

Tipi e diagnosi dei disturbi ormonali
Sintomo Esami ormonali di primo livello
Calo del desiderio, disfunzione erettile Testosterone totale al mattino, eventualmente SHBG, prolattina, TSH, glicemia
Infertilità con spermiogramma alterato FSH, LH, testosterone, prolattina
Ginecomastia Testosterone, estradiolo, LH, prolattina, beta-hCG
Eiaculazione precoce acquisita con palpitazioni o dimagrimento TSH
Nodulo surrenalico scoperto alla TAC Test al desametasone, metanefrine, aldosterone e renina se iperteso

Quale esame per quale sintomo, e quando ripeterlo

Sintomo prevalente ed esame ormonale di primo livello
Sintomo Esame Come si esegue
Calo del desiderio, stanchezza, perdita di massa muscolare Testosterone totale Prelievo tra le 7 e le 11 del mattino, da confermare con un secondo prelievo in un giorno diverso prima di qualsiasi terapia
Ginecomastia, secrezione dal capezzolo, disfunzione erettile con testosterone basso Prolattina Prelievo al mattino a riposo; un valore poco alto va ripetuto
Eiaculazione precoce comparsa da adulto, palpitazioni, calo di peso TSH Un solo prelievo, completato con FT4 se alterato
Pressione alta resistente ai farmaci con potassio basso Aldosterone e renina Richiede la sospensione o la modifica di alcuni antipertensivi, decisa dal medico
Infertilità di coppia Testosterone, LH, FSH e spermiogramma Lo spermiogramma si ripete dopo due-tre mesi, cioè dopo un ciclo completo di produzione

Due errori ricorrenti. Il primo è basare una diagnosi di ipogonadismo su un singolo prelievo, magari pomeridiano: il testosterone varia nella giornata e scende dopo un'infezione o una notte insonne. Il secondo è iniziare la terapia con testosterone in un uomo che desidera figli: blocca la produzione di spermatozoi, mentre esistono alternative che la preservano.

Ipogonadismo

Si parla di ipogonadismo quando ci sono sintomi compatibili e il testosterone è basso in almeno due prelievi del mattino. LH e FSH distinguono le forme da danno testicolare (valori alti) da quelle ipofisarie (valori bassi o normali), che richiedono di dosare la prolattina ed eventualmente una risonanza dell'ipofisi. Obesità, diabete, farmaci oppioidi e anabolizzanti sono cause frequenti e in parte reversibili. La frequenza aumenta con l'età, ma un valore basso isolato senza sintomi non è una diagnosi.

Iperprolattinemia

La prolattina alta riduce testosterone, desiderio ed erezione e può causare ginecomastia. Prima di tutto vanno escluse cause comuni: farmaci come antipsicotici e alcuni antiemetici, ipotiroidismo, insufficienza renale, prelievo eseguito dopo stress. Se il valore si conferma elevato senza causa evidente, si esegue una risonanza dell'ipofisi per cercare un prolattinoma, che si cura di solito con farmaci dopaminergici.

Colloquio con lo specialista
Gli squilibri ormonali si manifestano con segni aspecifici: stanchezza, calo del desiderio, alterazioni dell'umore e del peso.

Disfunzione tiroidea

L'ipertiroidismo si associa a eiaculazione precoce, calo del desiderio e disfunzione erettile; l'ipotiroidismo a calo della libido, eiaculazione ritardata e prolattina alta. Il TSH è l'esame di partenza quando i sintomi lo suggeriscono. La cura della tiroide migliora spesso anche i disturbi sessuali.

Disturbi surrenali

Un eccesso di cortisolo (sindrome di Cushing) abbassa il testosterone e può causare disfunzione erettile. L'iperplasia surrenalica congenita può dare infertilità maschile con tumori benigni dei testicoli. I noduli surrenalici scoperti per caso vanno studiati con esami ormonali specifici; la surrenectomia si considera quando producono ormoni o sono sospetti.

Metodi di trattamento dei disturbi ormonali

La terapia dipende dalla causa e dagli obiettivi del paziente, in particolare dal desiderio di avere figli.

Terapia ormonale sostitutiva

La terapia con testosterone è indicata solo con ipogonadismo confermato e sintomi. Si usano gel quotidiani o iniezioni a lunga durata. Prima di iniziare si controllano PSA, esplorazione rettale ed ematocrito; la terapia è controindicata in caso di tumore della prostata non trattato, tumore della mammella, ematocrito elevato e desiderio attuale di paternità. Negli uomini che cercano figli si preferiscono gonadotropine o, in casi selezionati, clomifene.

Correzione dei farmaci

Nel prolattinoma i farmaci dopaminergici si iniziano a basse dosi e si aumentano gradualmente; la sospensione si valuta dopo anni di buona risposta. Nell'insufficienza surrenalica la terapia sostitutiva con cortisonici è permanente e va aumentata in caso di malattie acute o interventi, secondo le istruzioni dell'endocrinologo.

Approccio integrato

Nell'uomo in sovrappeso il calo di peso e l'attività fisica regolare possono aumentare il testosterone e migliorare la funzione erettile. Anche un sonno sufficiente, la riduzione dell'alcol e l'abbandono di anabolizzanti contribuiscono. Integratori "per il testosterone" non hanno prove di efficacia.

Monitoraggio della sicurezza

Durante la terapia con testosterone si controllano ematocrito, PSA e sintomi urinari dopo 3-6 mesi e poi periodicamente, come raccomandato dalle linee guida EAU; se l'ematocrito supera i valori di sicurezza la dose va ridotta o sospesa. Nella terapia dei prolattinomi si controllano prolattina e, quando indicato, risonanza dell'ipofisi.

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