Chirurgia ureterale: trattamenti per patologie urologiche
La chirurgia ureterale tratta i problemi dell'uretere, il condotto che porta l'urina dal rene alla vescica: soprattutto calcoli che non passano da soli, restringimenti (stenosi), reflusso nei bambini e tumori uroteliali. La maggior parte degli interventi oggi è endoscopica, attraverso l'uretra e senza incisioni, come l'ureteroscopia con laser; la chirurgia laparoscopica o robotica si riserva alle ricostruzioni e ai casi complessi.
Per i calcoli la scelta dipende da dimensioni e posizione, secondo le linee guida EAU sulla calcolosi. La tabella sotto riassume le situazioni più comuni.
| Situazione | Trattamento abituale |
|---|---|
| Calcolo ureterale fino a circa 5-6 mm, dolore controllato, nessuna infezione | Attesa con antidolorifici; nel tratto distale possono aiutare gli alfa-bloccanti |
| Calcolo che non passa, dolore persistente o calcolo più grande | Ureterolitotrissia in ureteroscopia o litotrissia extracorporea |
| Rene ostruito con febbre | Drenaggio urgente con stent ureterale o nefrostomia; il calcolo si tratta dopo |
| Calcolo molto grande e incastrato quando l'endoscopia non è possibile | Ureterolitotomia laparoscopica |
| Stenosi dell'uretere | Ureteroplastica o reimpianto |
| Reflusso vescico-ureterale di grado alto | Correzione endoscopica o reimpianto |
| Tumore uroteliale dell'uretere | Nefroureterectomia o ureterectomia in casi selezionati |
| Derivazione urinaria quando la vescica non è utilizzabile | Ureterostomia |
Ureteroscopia
L'ureteroscopia è una procedura endoscopica che permette di vedere l'interno dell'uretere e delle cavità renali con uno strumento sottile introdotto dall'uretra. Serve a frantumare e rimuovere calcoli con il laser, a eseguire biopsie in caso di sospetto tumore o sangue nelle urine di origine non chiara, e a posizionare stent. Per la maggior parte dei calcoli ureterali è un trattamento di prima scelta con alta probabilità di eliminare il calcolo in una sola seduta.
Reimpianto ureterale
Il reimpianto ureterale è un intervento chirurgico che corregge anomalie nel punto in cui l’uretere si collega alla vescica, spesso necessarie in casi di reflusso vescico-ureterale o idronefrosi causata da ostruzioni. Questa procedura, eseguita prevalentemente con tecniche laparoscopiche, riposiziona l’uretere per garantire un flusso urinario corretto, riducendo il rischio di infezioni o danni renali. È particolarmente indicata per pazienti con anomalie congenite o ostruzioni acquisite. Per conoscere i dettagli su preparazione, esecuzione e recupero, consulta la nostra pagina.
Stent ureterale
Lo stent ureterale consiste nell’inserimento di un piccolo tubo flessibile nell’uretere per mantenere aperto il passaggio dell’urina, indicato in condizioni come calcolosi ureterale, idronefrosi o tumori ureterali che causano ostruzioni. Può essere temporaneo, ad esempio dopo un intervento, o permanente in casi complessi. La procedura è minimamente invasiva, spesso eseguita sotto guida endoscopica, e offre un sollievo immediato. Scopri di più sui tipi di stent, la loro gestione e il follow-up nella nostra sezione dedicata.
Ureterolitotrissia
L’ureterolitotrissia è una tecnica endoscopica avanzata utilizzata per frantumare i calcoli ureterali, consentendone l’espulsione naturale. Attraverso un ureteroscopio, il chirurgo utilizza un laser per disintegrare i calcoli, rendendo questa procedura ideale per pietre di dimensioni medie o difficili da trattare con altri metodi. È altamente efficace e minimamente invasiva, con tempi di recupero rapidi. Per approfondire i dettagli su indicazioni, tecniche e risultati, visita la nostra pagina.

Ureterolitotomia
L’ureterolitotomia è un intervento chirurgico per rimuovere calcoli ureterali troppo grandi o complessi per essere trattati con l’ureterolitotrissia. Può essere eseguita con un approccio aperto o laparoscopico, quest’ultimo preferito per ridurre il trauma e accelerare il recupero. Questa procedura è indicata quando i calcoli causano ostruzioni significative o dolore persistente. Scopri tutto su preparazione, rischi e tempi di guarigione nella nostra sezione dedicata all’ureterolitotomia.
Ureterectomia
L’ureterectomia consiste nella rimozione parziale o totale dell’uretere, spesso necessaria in presenza di tumori ureterali, come il carcinoma a cellule transizionali. Può essere eseguita con tecniche aperte o laparoscopiche, a seconda dell’estensione della malattia, e richiede una pianificazione accurata per preservare la funzione urinaria. È un intervento cruciale per prevenire la progressione oncologica. Per maggiori informazioni su indicazioni, metodi e follow-up, consulta la nostra pagina.
Ureteroplastica
L’ureteroplastica è un intervento di ricostruzione dell’uretere, indicato per trattare idronefrosi causata da stenosi o lesioni traumatiche. Utilizzando tecniche laparoscopiche, il chirurgo ripara o ricostruisce il tratto danneggiato, ripristinando il flusso urinario. Questa procedura è essenziale per prevenire danni renali a lungo termine ed è personalizzata in base alla causa sottostante. Scopri di più su questa tecnica e i suoi benefici nella nostra sezione.
Ureterostomia
L’ureterostomia crea un’apertura esterna per il drenaggio dell’urina, spesso necessaria in casi di idronefrosi o tumori ureterali che causano ostruzioni gravi non risolvibili con altri metodi. La procedura, generalmente di tipo cutaneo, può essere temporanea o permanente e richiede un’attenta gestione post-operatoria. È una soluzione salvavita per pazienti con condizioni complesse. Per approfondire i dettagli su indicazioni, esecuzione e cura, visita la nostra pagina.
Conclusione e consultazione
La scelta dell'intervento sull'uretere dipende dalla causa, dalla sede, dalla funzione del rene e dalle condizioni generali. Rischi, recupero e risultati di ogni procedura sono descritti nelle pagine dedicate. Se dopo la lettura restano dubbi sul proprio caso, è possibile richiedere un consulto urologico.
Revisionato da Dr. Francesco Lafranceschina, urologo-andrologo · Ultima revisione:
Fonti
