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Disfunzione Erettile(DE) – Cause E Rimedi

Disfunzione erettile (DE) - Nella pratica clinica, è definita come l'incapacità persistente o ricorrente di raggiungere o mantenere un'erezione sufficiente per un rapporto sessuale soddisfacente. Tuttavia, da urologo, posso dire che dietro questa definizione arida si nasconde una realtà molto più complessa. La funzione erettile è il risultato dell'interazione coordinata dei sistemi vascolare, nervoso, endocrino e psicologico. Un'interruzione di uno qualsiasi di questi componenti può portare a disfunzioni. Ecco perché la DE è spesso sintomo di altre patologie più gravi, come patologie cardiovascolari, diabete o disturbi neurodegenerativi.

L'obiettivo di Urologomed è spiegare i meccanismi fisiologici della disfunzione erettile basandosi sulla mia esperienza, sui più recenti dati scientifici e sulle raccomandazioni delle principali associazioni urologiche, fornendo ai lettori strumenti pratici per risolverla.

Disfunzione Erettile - Tabella Sintetica

Voce Dettagli
Definizione Incapacità persistente di ottenere/mantenere l'erezione.
Cause Vascolari, neurologiche, ormonali, psicologiche, farmaci.
Fattori di rischio Età, diabete, fumo, obesità, sedentarietà, alcol.
Diagnosi Anamnesi, esame fisico, analisi sangue, Doppler, questionari.
Terapia Stile di vita, farmaci orali, terapia ormonale, protesi, psicoterapia.
Prevenzione Dieta sana, esercizio fisico, controllo cardiovascolare, no fumo/alcol.
Prognosi Buona nella maggior parte dei casi se trattata correttamente.

Manifestazioni cliniche della Disfunzione Erettile: come riconoscerla e valutarne la gravità

Sebbene la definizione di disfunzione erettile sia chiara dal punto di vista clinico, le sue manifestazioni possono variare notevolmente da un paziente all'altro. La DE può presentarsi con diversi gradi di gravità, da una lieve difficoltà occasionale fino all'impossibilità completa di ottenere un'erezione.

La DE primaria si verifica quando un uomo non è mai stato in grado di ottenere o mantenere un'erezione sufficiente per un rapporto sessuale. Questa forma è relativamente rara e spesso associata a problemi congeniti o psicologici profondi. Più comune è la DE secondaria, che si sviluppa in un uomo precedentemente capace di avere erezioni normali. Questa forma è tipicamente correlata all'insorgenza di patologie sistemiche, effetti collaterali di farmaci o cambiamenti psicologici significativi.

Esiste anche la DE situazionale, che si verifica solo in determinate circostanze. Per esempio, un uomo potrebbe essere perfettamente capace di ottenere un'erezione durante la masturbazione ma non durante un rapporto con il partner, suggerendo una componente psicologica o relazionale predominante.

Strumenti di autovalutazione: il questionario IIEF-5

Per valutare oggettivamente la severità della disfunzione erettile, la medicina moderna utilizza questionari standardizzati. Il più diffuso è l'International Index of Erectile Function , un test validato scientificamente che permette di quantificare la gravità del problema. Questo strumento aiuta sia i pazienti a comprendere la propria condizione sia i medici a impostare il trattamento più adeguato. Potete completare il questionario completo direttamente sul nostro sito nella sezione dedicata - IIEF-5, dove riceverete immediatamente una valutazione personalizzata del vostro caso.

Disfunzione erettile: quando è necessario consultare uno specialista

Non tutte le difficoltà occasionali indicano un problema clinico. Tuttavia, è importante consultare un urologo quando:

  • I problemi di erezione persistono per oltre 3 mesi
  • L'incapacità di ottenere o mantenere un'erezione causa angoscia significativa
  • Si nota una diminuzione progressiva della qualità delle erezioni
  • Si verificano cambiamenti improvvisi nella funzione erettile
  • Si osservano difficoltà di erezione associate ad altri sintomi come dolore pelvico, problemi urinari o perdita di libido
  • Si soffre di condizioni come diabete, ipertensione o malattie cardiache che aumentano il rischio di DE

È particolarmente importante cercare assistenza medica immediata in caso di:

  • Erezioni dolorose
  • Erezioni che durano più di 4 ore (priapismo)
  • Trauma o lesione al pene

In molti casi nella mia pratica clinica, è stato proprio quel primo passo - quel coraggio di affrontare un argomento intimo - che ha permesso di scoprire e trattare patologie ben più serie prima che si manifestassero in modi più drammatici.

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Dr. Francesco Lafranceschina - Urologo Bari

Dr. Francesco Lafranceschina
Urologo – Andrologo
Specialista presso Centro San Camillo , Bari
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Cause della disfunzione erettile: dalla patofisiologia ai fattori di rischio

Secondo i dati pubblicati dalla European Association of Urology (2023), la distribuzione delle cause di disfunzione erettile mostra un quadro complesso in cui predominano i fattori vascolari.

Ultime statistiche:

Cause vascolari
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Сause neurologiche
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Fattori ormonali
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Fattori psicologici
%

È importante comprendere che questa distribuzione statistica riflette la complessità multifattoriale della disfunzione erettile. Le cause vascolari, che rappresentano il 69,7% dei casi, dominano il quadro clinico e includono l'aterosclerosi, l'ipertensione e le complicanze vascolari del diabete. Queste condizioni compromettono il flusso sanguigno necessario per ottenere e mantenere l'erezione. Le cause neurologiche (12,8%) comprendono principalmente le lesioni post-chirurgiche, la neuropatia diabetica e i traumi spinali che interrompono la trasmissione dei segnali nervosi essenziali per la funzione erettile. I fattori ormonali (7,5%) riguardano soprattutto i bassi livelli di testosterone e altri squilibri endocrini. I fattori psicologici, che costituiscono il 10% dei casi, possono essere sia cause primarie che secondarie, spesso innescando un circolo vizioso che perpetua il problema.

Nella mia pratica clinica ho osservato che in molti pazienti questi fattori si sovrappongono, per cui è necessario analizzare ogni fattore in dettaglio.

Cause vascolari della disfunzione erettile: quando il sangue non arriva correttamente

L'erezione è fondamentalmente una questione di flusso sanguigno. Per ottenere e mantenere un'erezione, il pene ha bisogno che il sangue affluisca bene nei suoi tessuti interni (corpi cavernosi) e rimanga intrappolato lì per un certo periodo.

L'aterosclerosi è la causa principale dei problemi di erezione legati ai vasi sanguigni. Si tratta dell'accumulo di grasso e calcio nelle arterie che porta alla formazione di "placche". Queste placche restringono i vasi sanguigni, limitando il flusso di sangue. Le arterie del pene sono molto piccole (solo 1-2 mm di diametro), quindi anche un piccolo restringimento può causare problemi significativi di erezione.

Il diabete danneggia i vasi sanguigni in diversi modi. Gli alti livelli di zucchero nel sangue danneggiano sia i vasi grandi che quelli piccoli, riducendo ulteriormente la quantità di sangue che arriva al pene e causando impotenza.

La pressione alta (ipertensione) rende le pareti delle arterie più spesse e meno elastiche. Questo significa che non possono dilatarsi bene quando serve più sangue per l'erezione, contribuendo ai problemi di funzione sessuale.

Il colesterolo alto (dislipidemia) accelera la formazione di placche nelle arterie. Più colesterolo cattivo (LDL) hai nel sangue, più facilmente si formeranno queste placche, peggiorando i disturbi dell'erezione.

La sindrome metabolica, che comprende obesità addominale, pressione alta, colesterolo alterato e problemi con l'insulina, è un importante fattore di rischio per la disfunzione erettile poiché combina molti problemi che danneggiano i vasi sanguigni.

Infine, esiste un problema chiamato malattia venosa occlusiva, in cui il sangue non rimane intrappolato nel pene durante l'erezione ma fuoriesce troppo velocemente. Questo può essere causato da cambiamenti nei tessuti del pene o problemi con le valvole venose, impedendo il mantenimento della rigidità anche se il sangue arriva correttamente.

Cause neurologiche della disfunzione erettile: quando i segnali non arrivano a destinazione

Il sistema nervoso coordina gli stimoli sensoriali e dirige la risposta vascolare. Un danno ai nervi che controllano l'erezione può interrompere questo processo. Le cause neurologiche più comuni includono:

  • Lesioni post-chirurgiche: La chirurgia pelvica, in particolare la prostatectomia radicale per il cancro alla prostata, può danneggiare i nervi cavernosi. Con le moderne tecniche nerve-sparing, il rischio è ridotto ma non eliminato.
  • Neuropatia diabetica: Il diabete di lunga durata può danneggiare i nervi periferici, inclusi quelli che controllano l'erezione.
  • Traumi spinali: Lesioni al midollo spinale possono interrompere la comunicazione tra il cervello e i nervi che controllano l'erezione.
  • Malattie neurodegenerative: Condizioni come il Parkinson, la sclerosi multipla o l'Alzheimer possono influire sulla funzione erettile attraverso vari meccanismi.
  • Danni da compressione: La pressione prolungata sui nervi pudendi, come nel caso dei ciclisti che trascorrono molte ore in sella, può causare DE temporanea o, nei casi più gravi, permanente.

Cause ormonali della disfunzione erettile: lo squilibrio che influenza il desiderio e la funzione

Carenza di testosterone (ipogonadismo): Il testosterone è l'ormone maschile per eccellenza. Quando i suoi livelli sono troppo bassi, diminuisce sia il desiderio sessuale (libido) che la qualità delle erezioni. L'ipogonadismo può essere causato dall'invecchiamento, obesità, diabete o problemi ai testicoli. I sintomi includono non solo difficoltà erettili ma anche stanchezza, perdita di massa muscolare e aumento del grasso corporeo.

Iperprolattinemia: La prolattina è un ormone normalmente presente in piccole quantità negli uomini. Quando i suoi livelli aumentano eccessivamente (spesso a causa di piccoli tumori benigni dell'ipofisi chiamati prolattinomi), si può verificare una diminuzione del testosterone e conseguenti problemi di erezione. Altri sintomi possono includere riduzione del desiderio sessuale e, raramente, produzione di latte dai capezzoli.

Disfunzioni tiroidee: La tiroide regola il metabolismo di tutto il corpo. Sia l'ipertiroidismo (tiroide iperattiva) che l'ipotiroidismo (tiroide poco attiva) possono interferire con la produzione di testosterone e causare problemi di erezione. L'ipotiroidismo spesso causa anche stanchezza estrema e aumento di peso, mentre l'ipertiroidismo può causare nervosismo, perdita di peso e battito cardiaco accelerato.

Squilibri dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene: Questa è una complessa catena di ghiandole che regola molti ormoni nel corpo. Disturbi come la malattia di Cushing (eccesso di cortisolo) o la malattia di Addison (carenza di cortisolo) possono alterare l'equilibrio ormonale generale, influenzando indirettamente anche la funzione sessuale.

Fattori psicologici della disfunzione erettile: quando la mente blocca il corpo

I problemi di erezione sono causati da fattori psicologici, che possono manifestarsi sia come primari che secondari. Ecco i principali fattori primari:

Stress e ansia: Le preoccupazioni lavorative, familiari o finanziarie attivano il sistema nervoso simpatico, che rilascia adrenalina e noradrenalina, ormoni che contraggono i vasi sanguigni e impediscono l'afflusso di sangue necessario per l'erezione.

Depressione: Questo disturbo altera la chimica cerebrale, riducendo i livelli di serotonina e dopamina, neurotrasmettitori essenziali per il desiderio sessuale e la risposta erettile.

Sensi di colpa o vergogna: Convinzioni negative sulla sessualità, spesso derivanti da un'educazione restrittiva o da influenze religiose rigide, possono creare blocchi psicologici che interferiscono con la risposta sessuale naturale.

Traumi passati: Abusi sessuali o esperienze traumatiche possono generare associazioni negative con l'intimità, innescando meccanismi di difesa inconsci che bloccano la risposta sessuale.

Problemi relazionali: Conflitti non risolti, mancanza di comunicazione o disconnessione emotiva con il partner creano un ambiente emotivo non favorevole all'intimità sessuale, compromettendo la funzione erettile.

Aspettative irrealistiche: La pressione di dover performare secondo standard irrealistici, spesso influenzati dai media o dalla pornografia, genera ansia e può portare a un blocco psicologico durante l'intimità.

Fattori psicologici secondari: La causa psicologica secondaria più comune è l'"ansia da prestazione". Questo meccanismo si sviluppa dopo uno o più episodi di disfunzione erettile causati da cause organiche (ad esempio, stanchezza, stress o alcol). La paura di fallire riattiva il sistema nervoso simpatico, che rilascia adrenalina, la quale impedisce l'erezione e conferma la paura iniziale. Questo meccanismo può persistere anche dopo la risoluzione del problema organico originale, trasformando un episodio occasionale in un problema cronico.

Farmaci e sostanze: effetti collaterali spesso trascurati

Sebbene spesso non inclusi nelle statistiche principali, i farmaci e le sostanze rappresentano un fattore significativo nei problemi di erezione. Molti uomini non collegano l'inizio delle difficoltà erettili con l'assunzione di nuovi medicinali.

Principali farmaci disponibili in Italia che possono causare disfunzione erettile

Categoria di farmaci Farmaci specifici commercializzati in Italia Meccanismo d'azione
Antipertensivi
  • Tenormin, Seloken (atenololo, metoprololo)
  •  Inderal (propranololo)
  • Diurene, Esidrex (idroclorotiazide)
  • Moduretic (amiloride + idroclorotiazide)
  • Lasix (furosemide)
  • Zanedip, Lacipil (amlodipina, lacidipina)
Riducono flusso sanguigno periferico
Antidepressivi
  • Prozac, Fluoxeren (fluoxetina)
  • Sereupin, Daparox (paroxetina)
  • Zoloft (sertralina)
  • Cipralex (escitalopram)
  • Laroxyl (amitriptilina)
  • Anafranil (clomipramina)
Alterano neurotrasmettitori dell'eccitazione
Antipsicotici
  • Haldol (aloperidolo)
  • Risperdal (risperidone)
  • Zyprexa (olanzapina)
  • Seroquel (quetiapina)
  • Abilify (aripiprazolo)
Bloccano recettori dopaminergici
Antiandrogeni Riducono testosterone disponibile
Farmaci prostatici Influenzano sistema nervoso autonomo
Altri
  • Zantac, Ranidil (ranitidina)
  • Pantorc, Controloc (pantoprazolo)
  • Tegretol (carbamazepina)
  • Topamax (topiramato)
  • Atarax (idrossizina)
Vari meccanismi

L'alcol, il fumo, la cannabis e altre droghe compromettono la funzione erettile attraverso danni vascolari, alterazioni ormonali e neurologiche.

Diagnosi della disfunzione erettile: dalla valutazione clinica agli esami specialistici

Secondo i dati pubblicati dall'European Association of Urology e numerosi studi clinici, una diagnosi accurata rappresenta il fondamento per un trattamento efficace della disfunzione erettile. Le statistiche mostrano che l'84,9% dei casi può essere correttamente diagnosticato utilizzando criteri appropriati nell'ecocolordoppler penieno con test di farmaco-induzione con una sensibilità del 91,7% e una specificità del 70,6% NCBI, rendendo questo test essenziale nella valutazione vascolare. Per quanto riguarda l'autodiagnosi, studi europei rivelano che il 51% degli intervistati non sa esattamente cosa comporti la DE, con il 34% che fornisce risposte errate e il 17% che ammette di non sapere cosa sia Uroweb.

La prima visita: cosa aspettarsi

Durante la prima visita con uno specialista, l'obiettivo principale è raccogliere informazioni dettagliate sulla storia clinica e sessuale. Il medico porrà domande su:

  • Esordio e durata dei problemi di erezione
  • Presenza di erezioni notturne o mattutine (indicatori di funzionalità vascolare e nervosa)
  • Condizioni mediche preesistenti (diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari)
  • Interventi chirurgici pregressi, specialmente nell'area pelvica
  • Farmaci assunti regolarmente
  • Abitudini di vita (fumo, alcol, attività fisica)
  • Qualità della relazione di coppia e stress psicologico

L'esame obiettivo includerà la valutazione dei genitali esterni, della prostata e dei caratteri sessuali secondari. Verranno controllati anche i polsi periferici per valutare la circolazione sanguigna.

Non bisogna provare imbarazzo: gli urologi sono professionisti abituati a discutere di questi argomenti quotidianamente. La sincerità durante il colloquio è essenziale per una diagnosi accurata.

Esami diagnostici DE: dal laboratorio agli esami specialistici

Il percorso diagnostico della disfunzione erettile richiede un approccio graduale che parte dagli esami di laboratorio. La valutazione ematica rappresenta un passaggio cruciale, con il profilo glicemico che identifica il diabete (presente nel 35-50% dei casi di DE), il profilo lipidico che valuta il rischio cardiovascolare, e il dosaggio del testosterone mattutino che rileva eventuali carenze ormonali. Altri esami fondamentali includono la prolattina (in caso di ridotta libido), la funzionalità tiroidea (TSH e FT4), ed epatica/renale per valutare lo stato di salute generale. Questi test non solo individuano le cause della disfunzione erettile, ma possono svelare condizioni più gravi che richiedono intervento immediato.

Quando la terapia di prima linea fallisce o si sospettano cause specifiche, si procede con test specialistici. L'ecocolordoppler penieno, con una precisione diagnostica dell'84,9%, rappresenta l'esame cardine per le cause vascolari. Mediante l'iniezione di prostaglandina E1, questo test valuta velocità del flusso, diametro arterioso ed eventuali anomalie vascolari. Nei casi di sospetta origine psicologica, il test dell'erezione notturna mediante Rigiscan registra le 3-5 erezioni fisiologiche durante la fase REM, la cui assenza indica una causa organica. La valutazione psicosessuale da parte di uno specialista può identificare ansia da prestazione, depressione o conflitti relazionali, mentre test neurologici come la biothesiometria valutano l'integrità delle vie nervose in casi selezionati.

Trattamento efficace della disfunzione erettile: dalla modifica dello stile di vita alla chirurgia

Le modifiche dello stile di vita rappresentano il primo passo fondamentale nella terapia della disfunzione erettile, con risultati sorprendenti in termini di efficacia. L'attività fisica regolare (30 minuti di esercizio moderato al giorno) migliora la funzione erettile del 30-60% in 6 mesi nei soggetti sedentari, mentre la dieta mediterranea, ricca di flavonoidi e povera di grassi saturi, migliora la salute vascolare aumentando la produzione di ossido nitrico. Per ogni 5 kg di peso perso, si guadagnano 1-3 punti nel punteggio IIEF, mentre smettere di fumare porta benefici già dopo poche settimane. La gestione dello stress attraverso tecniche di rilassamento e un adeguato controllo di patologie croniche come diabete e ipertensione completano questo approccio non farmacologico, che dovrebbe essere sempre consigliato indipendentemente dalla gravità del problema o dalle terapie farmacologiche adottate.

Terapia farmacologica per la disfunzione erettile: opzioni e strategie individuali

Quando le modifiche dello stile di vita non sono sufficienti, i farmaci per il trattamento della disfunzione erettile rappresentano il passo successivo. Attualmente disponiamo di diverse opzioni efficaci:

Inibitori della fosfodiesterasi-5 (PDE5): Questi farmaci rappresentano la prima linea di trattamento per la maggior parte degli uomini. In Italia sono disponibili quattro principi attivi:

  • Sildenafil (Viagra®, Sildenafil generico): Agisce in 30-60 minuti, efficacia fino a 4-6 ore. Dose: 25-100 mg.
  • Tadalafil (Cialis®, Tadalafil generico): Agisce in 30 minuti, efficacia fino a 36 ore. Dose: 5-20 mg al bisogno o 2,5-5 mg giornaliero.
  • Vardenafil (Levitra®, Vivanza®): Agisce in 30 minuti, efficacia 4-5 ore. Dose: 5-20 mg.
  • Avanafil (Spedra®): Agisce in 15-30 minuti, efficacia 6 ore. Dose: 50-200 mg.

L'efficacia di questi farmaci è simile (70-85%), ma differiscono per rapidità d'azione, durata dell'effetto e interazioni farmacologiche. La scelta dipende dalle preferenze del paziente e dallo stile di vita sessuale. È controindicata l'assunzione con nitrati e alfa-bloccanti.

Alprostadil (Prostaglandina E1): Disponibile in diverse formulazioni:

  • Iniezione intracavernosa (Caverject®, Edex®): Efficacia dell'85-90%, indipendentemente dalla causa della DE. L'erezione si sviluppa in 5-15 minuti e dura 30-60 minuti.
  • Applicazione uretrale (MUSE®): Minipellet inserito nell'uretra con applicatore. Efficacia del 60-65%.
  • Crema topica (Vitaros®): Applicata sul meato uretrale esterno. Efficacia del 40-50%.

Terapia ormonale: In caso di ipogonadismo, la terapia sostitutiva con testosterone può essere efficace, disponibile in diverse formulazioni:

  • Gel (Testogel®, Testim®): Applicazione quotidiana sulla pelle
  • Iniezioni (Nebido®): Ogni 10-12 settimane
  • Cerotti transdermici (Androderm®): Applicazione quotidiana

Terapie di combinazione: In casi selezionati, la combinazione di diversi farmaci (ad esempio PDE5i + alprostadil) può offrire risultati migliori rispetto alla monoterapia.

Terapie innovative DE: onda d'urto e altre opzioni

Negli ultimi anni, nuove terapie hanno ampliato le opzioni disponibili:

Terapia con onde d'urto a bassa intensità (Li-ESWT): Stimola la neoangiogenesi (formazione di nuovi vasi sanguigni) e il rilascio di fattori di crescita nel tessuto erettile. Trattamento non invasivo che consiste in 6-12 sessioni di 20 minuti ciascuna, una o due volte a settimana. Particolarmente efficace nella DE vascolare, con miglioramenti che possono durare fino a 12 mesi. Studi mostrano un'efficacia del 60-70%, permettendo a molti pazienti di rispondere nuovamente agli inibitori PDE5 orali.

Dispositivi a vuoto (vacuum): Creano un vuoto attorno al pene che attira il sangue nei corpi cavernosi. Un anello elastico posizionato alla base del pene mantiene l'erezione. Efficaci nell'80% dei casi indipendentemente dalla causa, sono particolarmente utili per pazienti che non possono assumere farmaci.

Dispositivi per la riabilitazione peniena: Utilizzati dopo prostatectomia radicale o altri interventi pelvici, aiutano a prevenire l'atrofia dei tessuti e a mantenere la lunghezza del pene durante il periodo di recupero.

Trattamenti chirurgici per la disfunzione erettile: quando altri trattamenti sono efficaci

Per pazienti che non rispondono alle terapie conservative, esistono opzioni chirurgiche efficaci:

Protesi peniene: Rappresentano la soluzione definitiva per la DE refrattaria alle altre terapie. Due tipi principali:

  • Protesi malleabili (semirigide): Offrono una rigidità costante ma discreta. Procedura chirurgica più semplice, minor rischio di complicanze meccaniche, costo inferiore.
  • Protesi idrauliche (gonfiabili): Offrono la miglior simulazione dell'erezione naturale. Composte da cilindri, serbatoio e pompa di attivazione. Alto tasso di soddisfazione (>90%) ma costo più elevato e maggior rischio di complicanze meccaniche.

Chirurgia vascolare peniena: Indicata in casi molto selezionati di DE vascolare:

  • Rivascolarizzazione peniena: Per giovani con lesioni arteriose isolate, solitamente post-traumatiche.
  • Legatura venosa: Per pazienti con disfunzione veno-occlusiva, ma risultati a lungo termine spesso deludenti.

La chirurgia richiede una selezione attenta dei pazienti e dovrebbe essere eseguita solo in centri specializzati con esperienza nella chirurgia ricostruttiva peniena.

Supporto, risorse e conclusioni sulla disfunzione erettile

Speriamo che questa guida vi abbia fornito una comprensione chiara della disfunzione erettile, dalle sue cause ai metodi diagnostici e alle opzioni terapeutiche disponibili. In Italia, numerose risorse professionali sono a disposizione di chi soffre di questo disturbo: dall'Associazione Italiana di Andrologia (SIA), che offre un elenco di specialisti certificati, alla Società Italiana di Urologia (SIU), che fornisce materiale informativo aggiornato e linee guida.

Per trovare uno specialista urologo nella vostra zona, potete utilizzare piattaforme online come MioDottore, che permette di prenotare visite in base alla vostra ubicazione e alle recensioni di altri pazienti. In molte città italiane esistono gruppi di supporto dove condividere esperienze in un ambiente non giudicante, mentre centri specializzati in salute sessuale offrono approcci multidisciplinari che integrano urologi, andrologi e psicosessuologi.

Se abiti a Bari o nelle vicinanze puoi recarti presso il Centro San Camillo, sito in Via Calefati, 177, dove potrai avere una consulenza diretta con me personalmente, l'urologo Dott. Francesco Lafranceschina. Ricordate sempre che la disfunzione erettile è una condizione medica trattabile in oltre il 95% dei casi e non rappresenta un fallimento personale.

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