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Oligozoospermia: cause e cure per la fertilità maschile

L'oligozoospermia (detta anche oligospermia) significa avere nel liquido seminale meno spermatozoi del limite di riferimento: secondo il manuale WHO 2021 meno di 16 milioni per millilitro o meno di 39 milioni nell'intero eiaculato. Non equivale a sterilità, ma riduce la probabilità di concepimento naturale, tanto più quanto più il valore è basso.

Una sola analisi non basta per la diagnosi: lo spermiogramma va ripetuto e, se il dato è confermato, l'urologo-andrologo cerca la causa con visita, ormoni ed ecografia scrotale. Le cause più frequenti e correggibili sono il varicocele, le infezioni, i disturbi ormonali e le abitudini di vita; sotto i 5 milioni/ml le linee guida EAU raccomandano anche i test genetici.

Oligozoospermia

Cos'è l'oligozoospermia e quando si parla di forma grave

Cos'è l'oligozoospermia e quando si parla di forma grave
Grado (uso clinico) Concentrazione Cosa comporta
Lieve-moderata circa 5-16 milioni/ml Concepimento naturale possibile, spesso in tempi più lunghi
Grave meno di 5 milioni/ml Indicati cariotipo e microdelezioni del cromosoma Y; spesso necessaria la procreazione assistita
Criptozoospermia spermatozoi solo dopo centrifugazione Valutare la crioconservazione; vedi anche azoospermia

L'oligozoospermia si associa spesso ad alterazioni della motilità (astenozoospermia) e della forma (teratozoospermia): in questo caso si parla di oligoastenoteratozoospermia (OAT).

Spermatozoi osservati durante lo spermiogramma
Si parla di oligospermia sotto i 15 milioni di spermatozoi per millilitro, valore di riferimento dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Immagine: Ajay Kumar Chaurasiya, CC BY-SA 4.0

Valori di riferimento dello spermiogramma (WHO 2021)

Valori di riferimento dello spermiogramma (WHO 2021)
Parametro Limite inferiore di riferimento
Volume 1,4 ml
Concentrazione 16 milioni/ml
Numero totale 39 milioni per eiaculato
Motilità totale 42%
Motilità progressiva 30%
Forme normali 4%

Questi valori corrispondono al 5° percentile di uomini diventati padri entro un anno: sotto il limite la fertilità è statisticamente ridotta, non assente. Per un risultato attendibile servono 2-7 giorni di astinenza e la raccolta completa del campione in un laboratorio che segue gli standard WHO. Poiché lo sviluppo degli spermatozoi richiede circa tre mesi, febbre, farmaci o altri eventi dei mesi precedenti possono alterare il risultato.

Le cause dell'oligozoospermia

In una parte dei casi la causa non si trova (forma idiopatica). Le cause identificabili più comuni sono:

Varicocele

Dilatazione delle vene del testicolo, presente in molti uomini con alterazioni dello spermiogramma. La correzione è utile solo se clinicamente evidente e associata a sperma alterato. Approfondisci:

Infezioni

Clamidia, gonorrea, epididimite o orchite da parotite possono danneggiare le vie seminali o i testicoli. Approfondisci:

Stile di vita e farmaci

Fumo, obesità, alcol, calore ripetuto, steroidi anabolizzanti e testosterone assunto dall'esterno riducono la produzione di spermatozoi. Approfondisci:

Ormoni

Ipogonadismo, iperprolattinemia o disturbi della tiroide alterano il segnale che stimola i testicoli.

Genetica e testicoli

Sindrome di Klinefelter, microdelezioni del cromosoma Y, criptorchidismo pregresso, traumi o terapie oncologiche.

Percorso diagnostico e cure

La valutazione riguarda sempre la coppia: l'età e la fertilità della partner pesano sulla scelta del trattamento quanto il risultato dello spermiogramma. L'obiettivo dell'urologo-andrologo è trovare le cause correggibili e indicare quando conviene passare direttamente alla procreazione medicalmente assistita.

Quali esami prescrive l'andrologo

  • Visita andrologica con esame dei testicoli e ricerca del varicocele.
  • Spermiogramma ripetuto secondo gli standard WHO.
  • Esami ormonali: FSH, LH, testosterone totale al mattino, prolattina ed eventualmente TSH. Un FSH alto indica in genere un danno testicolare; valori bassi orientano verso un problema ipofisario.
  • Ecografia scrotale per volume testicolare, varicocele e lesioni.
  • Test genetici (cariotipo e microdelezioni del cromosoma Y) nelle forme gravi, come indicano le linee guida EAU.
  • Spermiocoltura o test per infezioni se ci sono sintomi o leucociti nel liquido seminale.

Trattamento: cosa funziona davvero

  • Ipogonadismo ipogonadotropo: le gonadotropine come l'hCG (Gonasi), eventualmente con FSH, possono ripristinare la produzione di spermatozoi in alcuni mesi.
  • Varicocele clinico con sperma alterato: la varicocelectomia migliora i parametri seminali e, secondo EAU, può aumentare le probabilità di gravidanza spontanea.
  • Infezioni accertate: antibiotico mirato, esteso alla partner quando necessario.
  • Testosterone o anabolizzanti in uso: vanno sospesi con il medico, perché bloccano la produzione di spermatozoi.
  • Forme idiopatiche: antiossidanti e altri farmaci empirici hanno prove limitate; il clomifene è un uso off-label da valutare caso per caso.
  • Procreazione assistita: inseminazione intrauterina nelle forme lievi, fecondazione in vitro con ICSI nelle forme gravi o quando il tempo è un fattore per la coppia.

Abitudini che aiutano la qualità dello sperma

  • smettere di fumare e limitare l'alcol;
  • raggiungere un peso adeguato e fare attività fisica regolare;
  • evitare fonti ripetute di calore sui testicoli, come saune frequenti o il computer appoggiato sulle gambe;
  • non usare steroidi anabolizzanti, testosterone o integratori "per i muscoli" di origine incerta;
  • seguire una dieta di tipo mediterraneo, ricca di verdure, pesce e frutta secca.

Gli effetti si valutano non prima di tre mesi, il tempo necessario a produrre una nuova generazione di spermatozoi. Gli integratori non sostituiscono la ricerca della causa.

Prognosi e tutela della fertilità

La prognosi dipende dalla causa, dal grado di riduzione, dall'andamento nel tempo e soprattutto dall'età della partner. Molte forme lievi o legate a cause correggibili migliorano; le forme gravi di origine genetica o testicolare richiedono più spesso la procreazione assistita.

Da cosa dipendono le probabilità di concepimento

  • Età della partner: è il fattore che incide di più sulle probabilità di gravidanza, sia naturale sia assistita.
  • Numero totale di spermatozoi mobili: conta più della sola concentrazione.
  • Durata dell'infertilità: dopo più anni di tentativi le probabilità spontanee si riducono.
  • Causa trattabile: varicocele, infezione o problema ormonale offrono margini di miglioramento.

Crioconservazione e scelta del percorso

La crioconservazione del liquido seminale va considerata quando i valori sono molto bassi o peggiorano nel tempo, prima di chemioterapia o radioterapia, prima di interventi su testicoli o vie seminali e nei casi di criptozoospermia. Conservare un campione oggi può evitare procedure chirurgiche di recupero in futuro.

Crioconservazione e scelta del percorso
SituazioneOpzione di solito considerata
Forma lieve, partner giovane, causa correggibileTrattare la causa e riprovare in modo naturale
Forma lieve-moderata persistenteInseminazione intrauterina o fecondazione in vitro
Forma grave o criptozoospermiaCrioconservazione e ICSI
Deficit ormonale ipofisarioTerapia con gonadotropine

Prevenzione: proteggere la fertilità maschile

Vaccinazione contro la parotite, uso del preservativo con partner occasionali e trattamento tempestivo delle infezioni riducono il rischio di danni alle vie seminali. Nei ragazzi è importante l'autopalpazione dei testicoli e la visita in caso di testicolo non disceso, dolore o gonfiore. Chi cerca una gravidanza da oltre un anno senza successo, o da sei mesi se la partner ha più di 35 anni, dovrebbe eseguire uno spermiogramma senza aspettare oltre.

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