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Gonasi (hCG) nell'Uomo: Ipogonadismo e Fertilità

Gonasi contiene gonadotropina corionica umana (hCG). In andrologia si usa soprattutto per stimolare i testicoli a produrre testosterone e spermatozoi negli uomini con ipogonadismo di origine ipofisaria. Ha anche un ampio impiego nella fertilità femminile, che però è di competenza del ginecologo e non viene trattato in questa pagina.

Gonasi (hCG)

Gonasi: Composizione e Meccanismo d'Azione

Il Gonasi contiene gonadotropina corionica umana (hCG), un ormone normalmente prodotto dalla placenta durante la gravidanza. L'hCG ha una struttura simile all'ormone luteinizzante (LH) e si lega agli stessi recettori.

Meccanismo d'azione nell'uomo: stimola le cellule di Leydig dei testicoli a produrre testosterone. L'aumento del testosterone all'interno del testicolo è a sua volta necessario per la produzione di spermatozoi, che spesso richiede anche l'aggiunta di FSH.

L'hCG ha un'emivita lunga, di circa un giorno e mezzo, e per questo si somministra poche volte alla settimana. È uno dei farmaci usati nei disturbi ormonali maschili.

Indicazioni nell'uomo: ipogonadismo e fertilità

Indicazioni maschili:

  • Ipogonadismo ipogonadotropo (secondario): è l'indicazione principale. L'hCG ripristina la produzione di testosterone e, spesso insieme all'FSH, quella degli spermatozoi. A differenza del testosterone assunto dall'esterno, non blocca la fertilità.
  • Infertilità maschile da ipogonadismo ipogonadotropo, quando la coppia desidera una gravidanza. Nelle forme idiopatiche di oligozoospermia o di azoospermia non ormonale le prove di beneficio sono invece limitate.
  • Criptorchidismo: in passato l'hCG veniva usato per favorire la discesa del testicolo. Le linee guida europee oggi indicano come trattamento di scelta l'intervento chirurgico (orchidopessi), idealmente entro i 12-18 mesi di vita, e non raccomandano la terapia ormonale di routine.

La scelta della terapia dipende dalla causa del problema, dall'età, dagli esami ormonali e dal desiderio di paternità, e va sempre decisa dallo specialista andrologo o endocrinologo.

Dosaggi disponibili di Gonasi

Gonasi è disponibile in flaconi con diverse quantità di hCG, espresse in unità internazionali (UI), tra cui 2000, 5000 e 10000 UI, con il solvente per preparare la soluzione.

Il dosaggio e la frequenza delle iniezioni non sono uguali per tutti: lo specialista li stabilisce in base alla diagnosi, al peso, ai valori di testosterone e alla risposta nei controlli successivi. Non esiste uno schema da seguire in autonomia.

Siringa per iniezione intramuscolare
La gonadotropina corionica si inietta per via sottocutanea o intramuscolare secondo schemi fissi: il dosaggio si adatta alla risposta.

Come si somministra Gonasi

Gonasi si somministra con un'iniezione intramuscolare o sottocutanea, secondo la prescrizione. Le prime iniezioni vanno eseguite o insegnate dal personale sanitario, che spiega anche come preparare la soluzione e smaltire gli aghi.

Che cosa aspettarsi e in quanto tempo

La gonadotropina corionica non agisce come una compressa che si sente il giorno dopo: stimola il testicolo a riprendere una funzione, e il tempo di risposta è quello della biologia, non della terapia.

Tempi di risposta attesi durante la terapia con hCG nell'uomo
Obiettivo Primi segni Valutazione
Aumento del testosterone Quattro-sei settimane Prelievo al mattino, prima dell'iniezione successiva
Volume testicolare Alcuni mesi Visita ed ecografia
Ricomparsa degli spermatozoi Sei-dodici mesi, a volte di più Spermiogramma ripetuto a intervalli regolari

Se dopo alcuni mesi gli spermatozoi non compaiono, lo specialista valuta l'aggiunta di FSH: hCG da sola stimola soprattutto la produzione di testosterone dentro il testicolo, mentre la maturazione completa degli spermatozoi richiede spesso entrambi gli ormoni. Questo passaggio va discusso prima di dichiarare fallita la terapia.

Due regole pratiche. Se si dimentica un'iniezione, la si esegue appena possibile e si prosegue con lo schema abituale, senza raddoppiare la dose successiva, avvisando il centro se il ritardo supera i giorni previsti. E la terapia con testosterone dall'esterno non si associa: blocca l'ipofisi e quindi la produzione di spermatozoi, esattamente il contrario dell'obiettivo. Chi sta assumendo testosterone e desidera un figlio deve parlarne con l'andrologo prima di iniziare, perché il percorso è diverso.

Come si usa nell'uomo: ipogonadismo e infertilità

Ipogonadismo ipogonadotropo: si inizia con iniezioni di hCG alcune volte alla settimana e si controlla il testosterone nel sangue, adattando la dose fino a riportarlo in un intervallo normale. Il desiderio sessuale, l'energia e le erezioni migliorano gradualmente.

Quando si cerca un figlio: se dopo alcuni mesi di hCG gli spermatozoi non compaiono o restano pochi, si aggiunge l'FSH. La produzione di spermatozoi richiede tempo: spesso servono da 6 mesi a oltre un anno, e in alcuni casi si ricorre alla procreazione medicalmente assistita.

Controlli durante la terapia:

  • testosterone ed estradiolo nel sangue;
  • emocromo;
  • spermiogramma periodico, se l'obiettivo è la fertilità;
  • visita per valutare ginecomastia e altri effetti indesiderati.

Nelle altre forme di infertilità maschile, come l'astenozoospermia o dopo la correzione del varicocele, l'hCG non è una terapia standard e il suo eventuale uso va discusso caso per caso con l'andrologo.

Gonasi effetti collaterali nell'uomo

Negli uomini gli effetti indesiderati più frequenti sono dolore o arrossamento nel punto di iniezione, mal di testa, stanchezza, sbalzi d'umore, acne e ritenzione di liquidi. L'aumento degli estrogeni che accompagna quello del testosterone può causare ginecomastia, cioè ingrossamento o dolorabilità del seno.

Per il mal di testa si può usare il paracetamolo. In caso di ginecomastia o di altri disturbi persistenti serve una rivalutazione del dosaggio da parte del medico.

È fondamentale non modificare o sospendere il trattamento di propria iniziativa, ma parlarne con lo specialista che lo ha prescritto.

Gonasi: conservazione e mutuabilità SSN

Gonasi va conservato come indicato nel foglietto illustrativo, al riparo dalla luce e senza congelarlo. Dopo aver preparato la soluzione va usato subito.

La rimborsabilità da parte del SSN dipende dall'indicazione e dalle note AIFA: è il medico prescrittore a stabilire se il farmaco può essere dispensato a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Il prezzo al pubblico varia in base al dosaggio e può essere verificato in farmacia.

La disponibilità può variare tra le farmacie, quindi è consigliabile verificarla in anticipo.

Revisionato da Dr. Francesco Lafranceschina, urologo-andrologo · Ultima revisione:

Giudizio del revisore sul rapporto beneficio-rischio: 3,8/5

Fonti

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