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Vescicolite: infiammazione vescicole seminali – riconosci e cura

La vescicolite è l'infiammazione delle vescicole seminali, le due ghiandole situate dietro la vescica che producono gran parte del liquido seminale. Raramente è isolata: di solito accompagna una prostatite o un'epididimite, perché i germi risalgono dalle stesse vie. Il segno più caratteristico è il sangue nello sperma (emospermia), talvolta con dolore all'eiaculazione, al perineo o al basso ventre.

La diagnosi si basa su visita con esplorazione rettale, esami di urine e liquido seminale e, nei casi persistenti, ecografia transrettale o risonanza. La cura segue le linee guida sulla prostatite: antibiotico scelto sul germe quando c'è un'infezione. Un'emospermia ripetuta dopo i 40 anni va sempre valutata dall'urologo per escludere altre cause.

Vescicolite

Di seguito: come si presenta, quali esami servono, come si distingue da altre cause di sangue nello sperma e cosa prevede il trattamento.

Sintomi della vescicolite

I sintomi si sovrappongono in gran parte a quelli della prostatite, con cui la vescicolite spesso coesiste. Nelle forme acute possono comparire febbre e malessere; nelle forme croniche i disturbi sono più sfumati e intermittenti.

Sangue nello sperma: quando è banale e quando si indaga

L'emospermia spaventa più di quanto pesi. Nella maggior parte degli uomini sotto i quarant'anni, con un episodio isolato e senza altri disturbi, è dovuta a una piccola infiammazione delle vie seminali e si risolve da sola in alcune settimane. Il ragionamento cambia con l'età e con la ripetizione.

Emospermia: quando basta osservare e quando servono accertamenti
Situazione Condotta
Episodio isolato sotto i 40 anni, nessun altro sintomo Esame urine e visita; controllo nel tempo
Episodi che si ripetono per oltre un mese Ecografia transrettale, test per infezioni sessualmente trasmesse
Dopo i 40 anni, anche un solo episodio ripetuto PSA ed esplorazione rettale, ecografia transrettale, risonanza se il quadro resta poco chiaro
Con febbre, dolore perineale o difficoltà a urinare Valutazione in giornata: prostatite acuta
In terapia anticoagulante o con ipertensione non controllata Rivalutazione della terapia e della pressione insieme al medico curante
Dopo biopsia prostatica Attesa: può durare fino a qualche settimana ed è attesa

Un dettaglio che cambia l'inquadramento e che spesso non viene chiesto: distinguere il sangue nello sperma dal sangue nelle urine. Se compare anche urinando, il problema non è nelle vescicole seminali e il percorso diagnostico è un altro.

Dolore: dove si avverte

  • dolore o peso al perineo, tra scroto e ano;
  • dolore al basso ventre o in zona sovrapubica, talvolta irradiato ai testicoli o all'inguine;
  • dolore durante o dopo l'eiaculazione.

Il dolore pelvico che dura da più di tre mesi senza infezione dimostrata rientra nella sindrome del dolore pelvico cronico, che si inquadra e si tratta in modo diverso.

Disturbi urinari

Bruciore durante la minzione, bisogno frequente di urinare e getto debole sono comuni quando l'infezione coinvolge anche prostata e uretra. Con febbre alta, brividi e difficoltà a urinare si deve pensare a una prostatite acuta: è una situazione che richiede una visita medica in giornata e talvolta il ricovero.

Sangue nello sperma e altri segnali sessuali

L'emospermia, sperma rosato, rosso o marrone, è il sintomo che più spesso porta a sospettare una vescicolite. Nella maggior parte degli uomini giovani è un episodio benigno che si risolve da solo. Va invece approfondita quando:

  • si ripete o dura oltre alcune settimane;
  • l'uomo ha più di 40 anni;
  • si associa a sangue nelle urine, febbre, dolore o disturbi urinari;
  • esistono fattori di rischio per tumori urologici o disturbi della coagulazione.

Può comparire anche dolore all'eiaculazione; eventuali difficoltà di erezione sono spesso legate al dolore e all'ansia. Vedi anche la pagina sul colore dello sperma.

Cause della vescicolite

Le vescicole seminali comunicano con la prostata e l'uretra attraverso i dotti eiaculatori: per questo le infezioni si trasmettono facilmente tra questi organi.

Infezioni batteriche e sessualmente trasmesse

  • Germi urinari come Escherichia coli e altri enterobatteri, soprattutto negli uomini oltre i 35 anni, con ostruzione urinaria o dopo manovre sulle vie urinarie come catetere, cistoscopia o biopsia prostatica.
  • Infezioni sessualmente trasmesse come clamidia e gonorrea, più frequenti negli uomini giovani sessualmente attivi.
  • Tubercolosi urogenitale e parassitosi, rare in Italia ma da considerare in chi proviene da aree a rischio.

Per le infezioni trasmesse sessualmente vedi la sezione sulle infezioni sessualmente trasmissibili.

Il legame con la prostatite

Prostata e vescicole seminali condividono dotti e drenaggio linfatico: nella prostatite batterica acuta o cronica l'infiammazione coinvolge spesso anche le vescicole. Nella pratica clinica la vescicolite viene quindi diagnosticata e trattata insieme alla prostatite, e i controlli servono a verificare che l'infezione sia stata eradicata in entrambi gli organi.

Altre cause di infiammazione o sangue nello sperma

  • calcoli o cisti delle vescicole seminali e ostruzione dei dotti eiaculatori;
  • esiti di biopsia prostatica, che causa emospermia transitoria per settimane;
  • ipertrofia prostatica con vasi fragili;
  • terapia anticoagulante o disturbi della coagulazione, ipertensione non controllata;
  • raramente tumori della prostata o delle vescicole seminali.
Apparato genitale maschile
Le vescicole seminali si trovano dietro la vescica, sopra la prostata: un'infiammazione in questa sede si riflette sul liquido seminale. Immagine: Laboratoires Servier, CC BY-SA 3.0

Diagnosi e trattamento della vescicolite

L'obiettivo è capire se c'è un'infezione, quale germe la sostiene e se esistono cause che richiedono altri esami.

Esami per la diagnosi

  • Visita urologica con esplorazione rettale, eseguita con delicatezza se si sospetta una prostatite acuta.
  • Esame e coltura delle urine.
  • Test per infezioni sessualmente trasmesse su primo getto di urina (clamidia, gonorrea, eventualmente Mycoplasma genitalium).
  • Spermiocoltura nelle forme croniche.
  • PSA negli uomini oltre i 40 anni con emospermia ripetuta, da interpretare con cautela durante un'infiammazione.
  • Ecografia transrettale o risonanza magnetica della prostata e delle vescicole nelle forme persistenti o ricorrenti; cistoscopia se c'è anche sangue nelle urine.

Come si cura

  • Infezione batterica: antibiotico scelto dal medico in base alla coltura, per un periodo più lungo rispetto a una cistite, come per la prostatite. I fluorochinoloni come la ciprofloxacina, secondo le restrizioni EMA, si usano solo quando altri antibiotici non sono adatti.
  • Infezione sessualmente trasmessa: terapia specifica secondo le linee guida europee e trattamento dei partner.
  • Dolore: analgesici o antinfiammatori per breve periodo su indicazione medica.
  • Emospermia isolata in un uomo giovane senza altri sintomi e con esami normali: spesso non richiede terapia, solo osservazione.
  • Ostruzione dei dotti eiaculatori o cisti: in casi selezionati trattamento endoscopico.

Rimedi come bagni caldi, laser o massaggio prostatico non hanno dimostrato di curare l'infezione.

Prevenzione

  • usare il preservativo con partner nuovi o occasionali ed eseguire i test in caso di sintomi;
  • trattare completamente cistiti, uretriti e prostatiti seguendo la durata prescritta;
  • eseguire la coltura di controllo quando indicata;
  • non trascurare disturbi urinari ostruttivi, che favoriscono il ristagno e le infezioni;
  • segnalare all'urologo ogni episodio ripetuto di sangue nello sperma.
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