Hai ordinato il Cialis online, o qualcosa che si spaccia per tadalafil, su un sito. Oppure stai per farlo, e vuoi prima sapere se è legale. In tutti e due i casi ti servono le risposte a tre domande: che cosa può succederti, che cosa devi fare e come si prenota davvero online un medicinale che richiede la ricetta. I tre aspetti vanno tenuti separati.
Sul piano giuridico, le norme che puniscono la vendita a distanza non descrivono nel dettaglio chi ordina una confezione per sé. Quale sia l’esito più comune nei casi concreti non si ricava da alcun dato pubblico. Sul piano medico, il rischio è documentato e nasce dal fatto che nessuno sa che cosa ci sia in quella compressa. Sul piano pratico, in Italia nessun sito può spedire tadalafil a casa, nemmeno le farmacie autorizzate dal Ministero della Salute: quell’autorizzazione copre soltanto i medicinali senza ricetta. La prenotazione invece esiste, e funziona in un solo modo: scegli il tadalafil sul sito di una farmacia autorizzata, lo blocchi e lo ritiri al banco presentando la ricetta. Nessuna spedizione a casa, nessun pagamento anticipato: online si prenota, in farmacia si dispensa.
Quando non si aspetta. Se hai già preso una compressa comprata online e compaiono dolore al petto, un’erezione che dura quattro ore o più, un calo o una deformazione della vista, un calo improvviso dell’udito o una reazione allergica, vai al pronto soccorso o chiama il 112 o il 118. Non prendere un’altra compressa. Con il dolore al petto conta un’avvertenza in più: non assumere nitrati e dillo subito a chi ti soccorre, perché tadalafil e nitrati agiscono sulla stessa via dell’ossido nitrico e insieme fanno crollare la pressione.

- Cialis online: che cosa può fare davvero una farmacia italiana
- La regola in due righe, e che cosa dice la legge su chi compra
- Verificare un sito in trenta secondi
- La trappola del questionario medico
- L’aritmetica del prezzo: perché due euro a compressa non esistono
- Che cosa si trova dentro quelle compresse: i dati dei laboratori
- Il pacco fermato alla dogana
- Amazon, eBay e i pagamenti “garantiti”
- Hai già preso una compressa: che cosa conta adesso
- La scatola è arrivata: cinque controlli in due minuti
- Quattro dettagli che non provano niente
- A chi segnalare, e perché serve
- Le compresse che restano: dove si buttano
- Cialis online in regola: la strada legale, passo per passo
- Prenotare online e ritirare in farmacia: come funziona
- Domande frequenti
- Adesso, in dieci minuti
Cialis online: che cosa può fare davvero una farmacia italiana
Una farmacia autorizzata alla vendita a distanza può vendere e spedire soltanto medicinali senza obbligo di prescrizione: antinfiammatori da banco, integratori, dispositivi. Per il Cialis e per qualunque tadalafil equivalente il massimo che un sito serio può offrirti è la prenotazione: scegli il prodotto, lo blocchi, e lo ritiri al banco presentando la ricetta. Il pagamento e la consegna avvengono in farmacia, non a casa.
È una distinzione che sembra formale e invece è il discrimine fra due mondi. Un sito che ti fa mettere il tadalafil nel carrello, pagare con carta e ricevere il pacco in quarantott’ore non è una farmacia che interpreta le regole in modo elastico: è fuori dal quadro normativo, e di solito non ha idea di cosa stia spedendo.
La regola in due righe, e che cosa dice la legge su chi compra
La vendita a distanza di medicinali in Italia è disciplinata dall’articolo 112-quater del decreto legislativo 219/2006, introdotto con il decreto legislativo 17/2014 in attuazione della Direttiva europea 2011/62/UE sui medicinali falsificati. Il testo dice che «è vietata la fornitura a distanza al pubblico dei medicinali con obbligo di prescrizione medica». Possono vendere online solo farmacie ed esercizi commerciali autorizzati, e solo medicinali che non richiedono prescrizione.
Il tadalafil è classificato con ricetta ripetibile e appartiene alla fascia C, quindi è interamente a carico del paziente. Resta rimborsato dal Servizio sanitario soltanto nei casi della Nota AIFA 75, cioè nella disfunzione erettile neurogena da lesione del midollo spinale o del plesso pelvico, anche dopo chirurgia o radioterapia della pelvi. In ogni altro caso si paga, ma si paga in farmacia.
Le sanzioni sono scritte per chi vende
Le sanzioni stanno nell’articolo 147 dello stesso decreto, e ogni comma indica un soggetto diverso. Il comma 2 punisce chi «mette in commercio» un medicinale non autorizzato, con l’arresto fino a un anno e un’ammenda da 2.000 a 10.000 euro. Chi vende medicinali a distanza risponde del comma 4-ter, con la reclusione da sei mesi a due anni. Resta il comma 1, che punisce l’importazione senza l’autorizzazione dell’articolo 55: un’autorizzazione riservata alle officine farmaceutiche, che un privato non può ottenere e nemmeno chiedere.
Nessuna di queste formule descrive alla lettera chi ordina una scatola per sé. Nel decreto, del resto, non c’è nessuna soglia ufficiale di «uso personale» per un pacco postale. L’unico numero scritto nella legge riguarda il viaggiatore che entra in Italia con i medicinali in valigia, e l’articolo 158, comma 8 lo limita a una terapia non superiore a trenta giorni. Per le spedizioni la quantità la valuta chi indaga, caso per caso.
Nel settembre 2016 il Tribunale del Riesame di Roma ha dissequestrato un farmaco ordinato dall’estero da un malato di epatite C. Le motivazioni riportate dalla stampa specializzata sono tre: quantità limitatissima, malattia accertata, prescrizione prodotta. È un’ordinanza cautelare resa in sede di riesame, non una sentenza di merito e non una pronuncia della Cassazione. Un orientamento consolidato della Suprema Corte su questo punto non risulta. Quello che è documentato, e se ne parla più avanti, è il rischio di perdere pacco e soldi.
Verificare un sito in trenta secondi
Non serve essere esperti. Serve controllare una cosa sola, nel modo giusto.
- Il logo comune europeo deve essere cliccabile. Ogni farmacia autorizzata alla vendita online espone in tutte le pagine il logo identificativo comune, e quel logo è un link: cliccandolo si arriva alla scheda della farmacia nell’elenco pubblicato dal Ministero della Salute. Se il logo è un’immagine inerte, è stato copiato.
- Il nome nell’elenco deve corrispondere. Capita che il logo porti davvero al registro ministeriale, ma alla scheda di un’altra farmacia, di cui il sito ha preso in prestito l’identità. Controlla che ragione sociale e indirizzo coincidano con quelli indicati nelle pagine legali del sito.
- Dati completi e verificabili. Ragione sociale, partita IVA, indirizzo fisico in Italia, nome del farmacista responsabile. Un modulo di contatto e un indirizzo e-mail non bastano.
- Nessun farmaco con ricetta nel carrello. È il test definitivo: se il tadalafil si compra con due clic, qualunque altra cosa dica quel sito, non è una farmacia autorizzata.
Un dominio .it, un design curato, le recensioni a cinque stelle e un numero verde non dimostrano assolutamente nulla. Le pagine illegali copiano grafica, testi legali e perfino i nomi di farmacie reali, e lo fanno bene.

Il registro delle farmacie online ha un filtro che inganna
C’è un dettaglio che fa sbagliare la ricerca nell’elenco ministeriale, e lo puoi verificare da solo in un minuto: la regione è un filtro di fatto obbligatorio. Cerca l’indirizzo web di una farmacia che nell’elenco c’è davvero, senza selezionare la regione: il modulo restituisce zero righe. Seleziona prima la regione e cerca lo stesso indirizzo: la farmacia compare. Chi digita l’indirizzo e preme invio senza scegliere la regione conclude che il venditore non è autorizzato, mentre il registro quel dato ce l’ha. L’ordine giusto è regione prima, indirizzo o denominazione dopo. È il comportamento osservato sul servizio il 12 ottobre 2026: il modulo può cambiare, e il controllo si rifà in un minuto.
La trappola del questionario medico
È il meccanismo più convincente e quindi il più pericoloso. Il sito non dice “senza ricetta”: ti fa compilare un questionario sulla salute, annuncia che un medico lo valuterà e poi spedisce. Tutto sembra in regola.
Non lo è, per due motivi distinti. Il primo è giuridico: quel modello esiste ed è legale in alcuni Paesi europei, ma chi vende a distanza a un residente in Italia deve rispettare le regole italiane, e in Italia nessun sito può dispensare un medicinale con obbligo di prescrizione, con o senza questionario. Il secondo è clinico, e come urologo mi interessa di più: un questionario autocompilato non misura la pressione, non vede un elettrocardiogramma, non conosce la glicemia e non sa cosa c’è nel tuo armadietto dei medicinali. Le due cose che devo escludere prima di prescrivere tadalafil – l’assunzione di nitrati e una condizione cardiaca che non regge lo sforzo – non emergono da un modulo che hai interesse a compilare in un certo modo per ottenere il prodotto.
L’aritmetica del prezzo: perché due euro a compressa non esistono
Il prezzo è il detector più affidabile, a patto di avere i numeri veri con cui confrontarlo. In farmacia, con ricetta, il tadalafil equivalente da 20 mg costa circa 35 euro per quattro compresse e circa 64 euro per dodici, cioè fra 5 e 9 euro a compressa; l’originale sta intorno ai 19 euro a compressa.
| Dove | Prezzo per compressa | Ricetta | Chi risponde del prodotto |
|---|---|---|---|
| Farmacia, Cialis originale | circa 19 € | obbligatoria | produttore, lotto tracciato |
| Farmacia, tadalafil equivalente | 5-9 € | obbligatoria | produttore, lotto tracciato |
| Sito che spedisce senza ricetta | 1-2 € dichiarati | nessuna | nessuno |
Un medicinale costa quello che costa perché dietro c’è una materia prima a specifica farmaceutica, una produzione controllata, un lotto tracciabile e una catena di distribuzione. Un euro e mezzo a compressa, spedizione gratuita inclusa, non copre niente di tutto questo. Non è un’offerta aggressiva: è un prodotto diverso.
Che cosa si trova dentro quelle compresse: i dati dei laboratori
Più di un laboratorio ufficiale ha aperto compresse come quelle, e i risultati raccontano la stessa cosa: la quantità di principio attivo è imprevedibile, e lo scopri dopo averla presa.
Il laboratorio di Swissmedic, l’agenzia svizzera, ha analizzato nel 2019 centoquaranta preparati sequestrati che dichiaravano di contenere tadalafil. Sessantasette, quasi il 48 per cento, avevano difetti di qualità: cinquantadue con un dosaggio sbagliato, e fra questi ventuno fortemente sovradosati; otto praticamente privi di principio attivo; sei con il principio attivo sbagliato. Una compressa conteneva 80 mg, quattro volte la dose massima giornaliera e sedici volte quella consigliata nello schema quotidiano.
Il rapporto svizzero sulle importazioni illegali del 2024, pubblicato nel febbraio 2025, ha esaminato cento campioni: in circa il 32 per cento ha trovato quantità doppie o quadruple rispetto ai dosaggi autorizzati. Una pratica in crescita: combinare più inibitori diversi nella stessa pastiglia.
In Italia il laboratorio dell’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato nel 2016 i risultati su centocinque medicinali sequestrati fra il 2011 e il 2013. Il 7 per cento dei campioni analizzati qualitativamente non conteneva affatto il principio attivo dichiarato. Fra quelli dosati, il 35 per cento ne conteneva una quantità sbagliata, in genere inferiore. Nel 79 per cento dei casi l’etichetta era in una lingua diversa dall’italiano, e fra gli eccipienti sono stati trovati gesso e lattosio non dichiarato.
Negli Stati Uniti, fra dicembre 2019 e febbraio 2020, la Food and Drug Administration ha comprato ventisei prodotti presentati come integratori per il benessere sessuale su una grande piattaforma di vendita. Nella lettera del 26 luglio 2021 ha scritto che tutti e ventisei contenevano sildenafil, tadalafil o vardenafil, e che nessuno lo dichiarava in etichetta. Chi li ordinava come rimedio naturale prendeva un farmaco vero, senza sapere in che quantità.

Una precisazione, per onestà: la conclusione non è che tutto quello che arriva sia falso. Uno studio pubblicato nel 2008 su campioni di tadalafil acquistati via internet ha trovato sette campioni commerciali su otto entro il 5 per cento della concentrazione dichiarata. Il problema è che non puoi sapere in anticipo in quale dei due gruppi finirà la tua scatola.
In ambulatorio questi numeri hanno una faccia. Compresse senza principio attivo spiegano i “non ha funzionato” che sento spesso. Compresse sovradosate sono lo scenario peggiore, perché il tadalafil abbassa la pressione: una dose doppia o tripla in chi prende un alfa-bloccante per la prostata ingrossata o un antipertensivo può portare a un’ipotensione con perdita di coscienza. E chi arriva da me dicendo “a volte funziona e a volte no”, dopo aver comprato online, di solito non ha un problema di dose da aggiustare: ha un prodotto diverso in ogni pillola.
C’è poi un dettaglio che conta al pronto soccorso. Le linee guida di consenso internazionali indicano per le due molecole intervalli diversi prima di un nitrato: 24 ore per il sildenafil, 48 per il tadalafil. Se nella pastiglia c’era sildenafil al posto del tadalafil, quella finestra cambia, e nessuno può sapere quale sia la tua. Dosi e interazioni del tadalafil vero stanno nella guida completa al Cialis e al tadalafil; quello che arriva in busta anonima, come i prodotti venduti con il nome Kamagra, segue regole sue.
Il pacco fermato alla dogana
Quando una spedizione con dentro un medicinale con obbligo di ricetta viene intercettata, il pacco non arriva: quello che conteneva si distrugge, e il denaro resta dove l’hai mandato, cioè da chi non ti risponderà. Quanto spesso accada non risulta da dati pubblici, ma la categoria di prodotti in questione è quella più intercettata.

L’AIFA scrive che nelle settimane dedicate ai controlli vengono ispezionate tutte le spedizioni che contengono o si sospetta contengano medicinali. Al primo posto fra i farmaci sequestrati stanno quelli per la disfunzione erettile: oltre il 60 per cento del totale. Un comunicato congiunto del 31 ottobre 2023 riguarda l’operazione Pangea XVI: l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute parlano di quasi 47.000 unità di medicinali illegali e falsificati, intercettate fra le spedizioni dirette in Italia in una sola settimana di controlli, per un valore stimato superiore a 170.000 euro.
Da qui in poi tengo separato quello che si sa da quello che non si sa.
Documentato. La vendita a distanza di medicinali con ricetta è vietata, le spedizioni vengono controllate e i prodotti per l’erezione sono la categoria più intercettata. Le sanzioni dell’articolo 147 sono scritte per chi vende, per chi mette in commercio e per l’importazione senza l’autorizzazione dell’articolo 55. Nessuna di queste formule descrive alla lettera chi ordina una scatola per sé.
Non documentato in modo verificabile. Se e come l’Agenzia delle Dogane avvisi il destinatario privato, con quali tempi di risposta, e quale sia l’esito statistico più frequente: su questi punti non risulta un documento ufficiale di portata generale. Chi racconta con sicurezza «ti arriva una lettera entro tot giorni e finisce sempre così» sta estendendo un’esperienza singola. Se una comunicazione arriva davvero, la materia esce dal campo medico ed entra in quello legale: come rispondere, e con quali conseguenze, è una valutazione che spetta a un avvocato.
Il punto pratico è che non esiste alcuna tutela: nessun reso, nessun rimborso, nessun farmacista a cui chiedere, e in caso di reazione avversa nessun lotto da segnalare. Con un medicinale che agisce sulla pressione arteriosa, quest’ultimo dettaglio non è burocrazia.
| Che cosa cambia | Ritiro in farmacia | Consegna da un sito senza ricetta |
|---|---|---|
| La prescrizione | Obbligatoria, e vale sei mesi | Assente, ed è già la risposta |
| Se la compressa ha un difetto | Il difetto risale al lotto e a chi l’ha fabbricata | Il difetto non risale a nessuno |
| Controllo della confezione | Codice AIC, bollino, banca dati pubblica | Nessun riscontro possibile |
| Se compare una reazione | La segnali indicando il numero di lotto | Spesso il lotto non c’è nemmeno |
| Se la spedizione viene intercettata | Non c’è nessuna spedizione | Contenuto distrutto, denaro perso |
Amazon, eBay e i pagamenti “garantiti”
I marketplace non sono farmacie e non possono vendere in Italia medicinali con obbligo di ricetta. Quello che si trova cercando “cialis” o “tadalafil” su quelle piattaforme appartiene alla categoria degli integratori, spesso presentati come alternativa naturale: ed è proprio la categoria in cui i controlli, come la lettera della FDA citata sopra, trovano con più frequenza inibitori della PDE5 non dichiarati in etichetta, in quantità sconosciute. Chi li assume credendo di prendere un prodotto naturale sta prendendo un farmaco a dose ignota, e magari lo associa a un nitrato.
Sul pagamento vale una precisazione che tranquillizza molti a torto: carta di credito e PayPal proteggono la transazione, non il contenuto del pacco. Molti siti illegali accettano proprio quei metodi perché trasmettono affidabilità. Il fatto che il pagamento sia tracciato non rende legale la vendita né autentico il prodotto.
Hai già preso una compressa: che cosa conta adesso
Il problema non è il tadalafil in sé, che in farmacia si usa sotto controllo medico. In una compressa comprata fuori dai canali ufficiali nessuno sa che cosa ci sia e in quale quantità. Nemmeno il tadalafil autentico è innocuo: la scheda tecnica europea lo vieta del tutto in una serie di condizioni cardiache, elencate più sotto.
I nitrati sono la prima combinazione da escludere, in qualunque forma. Rientrano anche i donatori di ossido nitrico, come il nitrito di amile contenuto in certe fialette usate a scopo ricreativo. La scheda tecnica li indica come controindicazione assoluta, perché tadalafil e nitrati agiscono sulla stessa via dell’ossido nitrico e insieme fanno crollare la pressione. Dopo l’ultima dose di tadalafil devono passare almeno 48 ore prima che un medico possa prendere in considerazione un nitrato.
La seconda combinazione riguarda chi ha la prostata ingrossata. Gli alfa-bloccanti abbassano la pressione per conto loro, e la scheda tecnica scrive che «la combinazione di tadalafil e doxazosin non è raccomandata». L’effetto dura almeno dodici ore e può arrivare fino allo svenimento. Molti uomini non considerano «un medicinale» la pastiglia che prendono per urinare meglio, e quindi non la nominano.
Il tadalafil è controindicato anche in una serie di condizioni, a prescindere dalla qualità della compressa. La scheda tecnica le scrive con numeri precisi: infarto negli ultimi 90 giorni, angina instabile o angina durante i rapporti, insufficienza cardiaca di classe 2 o superiore negli ultimi 6 mesi, aritmie non controllate, pressione sotto 90/50, ictus negli ultimi 6 mesi.
Quando chiamare subito
Quattro situazioni non aspettano, e per tutte il foglio illustrativo chiede la stessa cosa: interrompi il medicinale e cerca subito assistenza medica. Sono il dolore al petto, un’erezione che dura quattro ore o più, la perdita o la deformazione della vista, una reazione allergica. Per un calo improvviso dell’udito la stessa indicazione sta nella scheda tecnica.
Sul priapismo, cioè l’erezione che non si risolve, la scheda tecnica aggiunge il motivo: senza trattamento immediato un’erezione prolungata può causare un danno al tessuto del pene e una perdita permanente della potenza. Non aspettare che passi da sola.
Il 118 è gratuito e attivo ventiquattro ore su ventiquattro su tutto il territorio, e il Ministero della Salute lo indica anche per gli avvelenamenti. Al 112 arrivi gratis pure se il telefono non ha la SIM, è bloccato o ha credito zero. Mentre aspetti vale un’indicazione secca del Ministero: non far assumere farmaci a chi sta male. I centri antiveleni rispondono al telefono ventiquattro ore su ventiquattro e la consulenza è gratuita; un numero unico nazionale non esiste, e l’elenco con i recapiti lo pubblica l’Istituto Superiore di Sanità.
Al pronto soccorso: che cosa portare
Al medico servono tre informazioni e sono sempre le stesse: che cosa hai preso, quando, e che altro stai prendendo. È la terza che resta più spesso incompleta, e proprio lì si nascondono i nitrati e gli alfa-bloccanti. Porta con te queste cose, in questo ordine di importanza:
- L’astuccio esterno. È l’unico pezzo che porta il codice AIC, il numero di lotto, la scadenza e il nome di chi ha l’autorizzazione.
- Il blister o il flacone con le compresse rimaste. Servono se qualcuno vorrà farle analizzare.
- L’ora esatta dell’ultima dose e quanto ne hai preso. Senza questo dato la finestra delle 48 ore non si può calcolare.
- L’elenco completo di quello che prendi, ricette e automedicazione comprese.
- La conferma dell’ordine e l’indirizzo del sito. Servono alla segnalazione.
L’imbarazzo di dire «l’ho comprato su internet» dura dieci secondi. Quella frase può cambiare la terapia d’urgenza. Se i sintomi non sono acuti e vuoi rivedere la situazione con calma, porta la confezione, i valori di pressione e l’elenco dei medicinali a un consulto urologico, anche a distanza. La prescrizione non è automatica: resta una valutazione del medico, caso per caso.
La scatola è arrivata: cinque controlli in due minuti
Cinque controlli, senza strumenti e senza competenze. Un astuccio regolare in Italia deve portare per legge una serie di informazioni, e l’articolo 73 del decreto legislativo 219/2006 le elenca una per una. Nessuno di questi controlli, da solo, dimostra che la confezione è autentica: servono a riconoscere quelle irregolari.
| Che cosa guardi | Che cosa dice la legge | Che cosa fai |
|---|---|---|
| La lingua di astuccio e foglietto | L’articolo 80 vuole le informazioni in italiano; altre lingue solo in aggiunta e con testo corrispondente | Astuccio in turco, inglese o hindi: fermati qui. Non è una confezione destinata al mercato italiano |
| Il codice AIC | L’articolo 73 lo rende obbligatorio sull’astuccio; lo assegna l’AIFA | Cercalo e provalo nella banca dati dell’AIFA: se nessun medicinale ha quel numero, hai la risposta |
| Il foglio illustrativo | Obbligatorio dentro l’astuccio, salvo che tutte le informazioni siano già stampate sopra | Manca del tutto, o è un foglietto fotocopiato senza indicazioni: segnale forte |
| Lotto e scadenza | Devono comparire sull’astuccio, e mese e anno vanno indicati per esteso o in cifre | Illeggibili, incoerenti fra astuccio e blister, o assenti: segnale forte |
| Il titolare dell’autorizzazione | Nome e indirizzo con la dicitura che lo identifica | Confrontalo con quello pubblicato nel foglietto ufficiale della banca dati |
Un blister sfuso è fuori regola già in partenza. L’articolo 74 permette al blister di portare solo quattro informazioni, a una condizione: che stia dentro l’astuccio corrispondente. Un blister che arriva nudo dentro una busta, senza scatola, quella condizione non ce l’ha.
Due banche dati pubbliche da interrogare
Il foglio illustrativo e la scheda tecnica di ogni medicinale autorizzato in Italia si consultano gratis sulla banca dati AIFA Medicinali, e la ricerca accetta anche il codice AIC. Lì vedi che cosa dovrebbe esserci stampato sul tuo astuccio e chi ne è titolare.
Il Ministero della Salute offre poi un servizio poco conosciuto, VerificaFustella. Inserisci il codice AIC e il numero di identificazione stampato sul bollino, e il servizio restituisce il lotto e la scadenza che risultano per quella confezione. Il Ministero avverte che il servizio è sperimentale e che il produttore potrebbe non aver fornito le informazioni sulla confezione: una risposta vuota, quindi, non prova nulla. Se invece lotto e scadenza restituiti sono diversi da quelli stampati sulla tua scatola, non prendere altre compresse e porta la confezione a chi ti visita.
Quattro dettagli che non provano niente
Molti consigli che girano in rete riguardano particolari che i falsificatori riproducono senza fatica. Danno una sicurezza che non possono dare, quindi li tolgo di mezzo subito.
La stampa curata e il testo in italiano. Nel dicembre 2014 l’AIFA ha segnalato confezioni contraffatte di Cialis 20 mg con il testo in italiano e un numero di bollino falsificato. Grafica pulita e lingua corretta sono un costo di produzione che i falsificatori sostengono volentieri.
L’ologramma. Nella stessa segnalazione del dicembre 2014 l’assenza dell’ologramma era uno degli elementi che hanno fatto scattare l’allarme. L’ologramma, quando c’è, si riproduce: l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nella scheda del dicembre 2024, scrive che i falsificatori usano metodi sofisticati che rendono difficile il riconoscimento.
Un lotto dall’aria normale. L’AIFA ha osservato che alcuni numeri di lotto del Cialis ricorrono periodicamente sulle copie contraffatte, spesso abbinati a scadenze diverse fra loro. Un codice plausibile può essere quello che gira da anni.
Il codice a barre bidimensionale. La risposta su questo punto è cambiata da poco. L’Italia ha recepito il sistema europeo dell’identificativo univoco con il decreto legislativo 10 del 6 febbraio 2025, in vigore dall’8 febbraio 2025. Lo stesso decreto, all’articolo 13, apre un periodo di stabilizzazione fino all’8 febbraio 2027: durante quel periodo il bollino farmaceutico può sostituire sia l’identificativo univoco sia il dispositivo antimanomissione. Oggi, quindi, una confezione con il solo bollino è perfettamente regolare, e il codice quadrato non dice nulla sull’autenticità della scatola in nessuno dei due sensi.
Su questo c’è anche una buona notizia, e si legge di rado. Riguarda la filiera legale italiana e viene da uno studio commissionato dalla Direzione generale salute della Commissione europea, pubblicato nel dicembre 2023: l’autorità italiana non ha segnalato alcun caso confermato di falsificazione da quando il sistema nazionale di verifica è operativo, cioè dal 2002. Il problema vive fuori dal banco della farmacia.
A chi segnalare, e perché serve
Segnalare non è un atto contro di te. I canali principali sono due, distinti, pubblici e gratuiti: uno riguarda il prodotto e il sito, l’altro riguarda quello che hai sentito dopo averlo preso.
Il prodotto sospetto e il sito. L’AIFA raccoglie le segnalazioni di medicinali sospetti o falsificati e di vendite a distanza irregolari. L’indirizzo è la posta elettronica certificata qualita.prodotti@pec.aifa.gov.it, e il modulo sta sulla pagina dell’Agenzia dedicata al contrasto del crimine farmaceutico. Da lì il caso passa alla conferenza di servizi sulle farmacie online illegali, e i provvedimenti di chiusura li adotta il Ministero della Salute. Attenzione a non confondere gli indirizzi: medicrime@aifa.gov.it serve per i furti di medicinali.
La reazione avversa. Molte pagine in rete rimandano ancora a VigiFarmaco: quel sistema è stato dismesso nel giugno 2022 e il dominio non risponde più. La segnalazione si fa dalla scheda online sul portale dell’AIFA, e la guida dell’Agenzia dedicata ai cittadini precisa che il cittadino può segnalare direttamente, oppure tramite il farmacista o il proprio medico. Tre cose rendono la segnalazione utile:
- Il numero di lotto, se ce l’hai. Permette di verificare se la reazione sia collegabile a un problema di qualità. È il motivo pratico per cui l’astuccio non si butta.
- Che cosa hai preso e quando. Il campo del nome del medicinale è testo libero, quindi un prodotto non registrato si descrive per quello che è.
- Un recapito tuo. La segnalazione non è anonima: serve almeno un telefono o una email per eventuali chiarimenti. La firma non è obbligatoria, e un termine per segnalare non esiste.
Per i prodotti venduti come integratori esiste un canale separato, perché la legge li tratta in modo diverso. Quanto ai Carabinieri per la tutela della salute, i NAS, l’indicazione pratica è rivolgersi a un comando dei Carabinieri o chiamare il 112.
Le compresse che restano: dove si buttano
Tenerle «per sicurezza» è la peggiore delle opzioni, perché la compressa successiva ha lo stesso contenuto ignoto della prima. Buttarle nel water viene subito dopo.
I medicinali scaduti o inutilizzabili rientrano fra i rifiuti che richiedono sistemi di gestione particolari, e il decreto del Presidente della Repubblica 254 del 2003 li elenca espressamente. In pratica portali nei contenitori dedicati, quelli davanti alle farmacie, alle ASL e nelle isole ecologiche. Consegna il medicinale nella sua confezione primaria e butta nella carta l’astuccio di cartone e il foglietto. Una norma che obblighi la singola farmacia a ritirare i medicinali portati dai privati non risulta: il regolamento che fa testo è quello del tuo comune.
Un’eccezione pratica: se stai per segnalare il prodotto, o se un medico ti ha detto che potrebbe servire un’analisi, conserva compresse e astuccio finché la faccenda non è chiusa.
Cialis online in regola: la strada legale, passo per passo
La via regolare è più rapida di quanto si immagini, e soprattutto si percorre una volta sola per sei mesi. Oltre alla legge c’è un motivo clinico, e riguarda il significato della disfunzione erettile.
Le linee guida europee di urologia, nell’aggiornamento di marzo 2026, indicano la disfunzione erettile come precursore della malattia cardiovascolare, e precisano che la forma più grave e di più lunga durata comporta un rischio maggiore. Nello stesso documento si legge che la disfunzione erettile è un sintomo e non una malattia, e che alcuni uomini non vengono valutati correttamente o non ricevono il trattamento per la condizione che la sta causando. Fra gli uomini con sindrome metabolica e diabete di tipo 2 la prevalenza arriva fino al 70 per cento. La compressa comprata online salta quindi il controllo che quel sintomo meriterebbe.
- La visita, o il teleconsulto. Le linee guida indicano come raccomandazione forte un’anamnesi completa, un questionario validato, un esame obiettivo mirato e gli esami di laboratorio: pressione e frequenza cardiaca se non valutate negli ultimi tre o sei mesi, glicemia o emoglobina glicata e profilo lipidico se non valutati nell’ultimo anno, testosterone totale al mattino a digiuno. Può farla il medico di famiglia o l’urologo, anche con un consulto urologico a distanza. Se hai già assunto qualcosa comprato online, arrivi con un dato in più di chiunque altro: portalo, anche se costa imbarazzo.
- La prescrizione. Il tadalafil si prescrive con ricetta ripetibile: vale sei mesi e consente fino a dieci dispensazioni, salvo diversa indicazione del medico. La ricetta bianca sta passando al formato elettronico con codice NRE, che si presenta in farmacia insieme alla tessera sanitaria.
- Il ritiro. In qualunque farmacia italiana, chiedendo l’equivalente se si vuole contenere la spesa: quanto si risparmia davvero è nei conti della pagina su Cialis generico e tadalafil equivalente.
- La prenotazione, se la vuoi fare dal sito. Molte farmacie permettono di bloccare la confezione online e di ritirarla in sede con il codice della ricetta: qui sotto c’è come funziona, e che cosa una prenotazione non chiede mai.
Sulla durata della ricetta gira una voce sbagliata. La legge 182 del 2 dicembre 2025 ha introdotto i dodici mesi, ma solo per le prescrizioni a carico del Servizio sanitario nazionale destinate a patologie croniche e in formato dematerializzato, e la sua applicazione pratica dipende da un decreto attuativo. Il tadalafil è in fascia C e lo paghi tu: per adesso vale quanto stabilisce l’articolo 88, comma 3 del decreto legislativo 219/2006, cioè sei mesi e fino a dieci dispensazioni. Vale anche la pena sapere che la fascia C non ha prezzo imposto: ogni farmacia lo stabilisce per conto proprio, e chiedere in due o tre farmacie cambia il conto dell’anno.
Perché la ricetta non è una formalità, e che cosa il medico deve escludere prima di prescrivere, è il tema della pagina su Cialis senza ricetta: le ragioni cliniche dell’obbligo. Se il sintomo è comparso da poco o è cambiato, la pagina sulla disfunzione erettile spiega da dove parte la valutazione.
Prenotare online e ritirare in farmacia: come funziona
Quello che l’articolo 112-quater vieta è la fornitura a distanza: un medicinale con obbligo di ricetta non può essere venduto, pagato e spedito fuori dalla farmacia. La prenotazione resta fuori da quel divieto perché non trasferisce niente. Il sito mette da parte una confezione; la dispensazione rimane un atto del farmacista al banco, contro ricetta. Va detto con precisione: nessuna norma disciplina la prenotazione in quanto tale, e non risulta un chiarimento del Ministero della Salute o della Federazione degli Ordini dei farmacisti dedicato a questo passaggio. È un servizio commerciale, e sta dentro le regole finché pagamento e consegna avvengono in sede.
Non esiste nemmeno un elenco delle farmacie che accettano prenotazioni di medicinali con ricetta: non essendo un’attività autorizzata, non è registrata da nessuna parte. L’elenco del Ministero della Salute serve ad altro, cioè a sapere chi può vendere online i farmaci da banco. Per prenotare si guarda il sito della farmacia, oppure si telefona a quella sotto casa, che spesso fa la stessa cosa senza chiamarla prenotazione.
- Serve il numero della ricetta. La ricetta bianca elettronica ha un codice, l’NRE. Il servizio di prenotazione chiede quel codice e il codice fiscale: con i due dati la farmacia legge la prescrizione e prepara la confezione. L’NRE arriva per SMS o per e-mail se hai attivato il servizio, altrimenti sta nel Fascicolo sanitario elettronico oppure te lo dà il medico. Al ritiro porti la tessera sanitaria.
- Si paga al banco, non prima. Una prenotazione non chiede la carta. Se il sito ti porta al pagamento, non stai prenotando: stai comprando a distanza un medicinale con obbligo di ricetta, ed è l’altro mondo, quello di cui parla il resto di questa pagina.
- L’equivalente si chiede qui. Puoi indicarlo già nella prenotazione, oppure al banco quando ritiri. La fascia C non ha prezzo imposto: fra due farmacie il conto dell’anno cambia, e prenotando puoi farti dire il prezzo prima di muoverti.
- Quanto tengono la confezione. Non c’è una regola generale: il termine lo fissa la farmacia e di solito compare nella conferma. Se non lo trovi, chiedilo.

Resta una differenza che vale la pena fissare, perché è tutta qui. In una prenotazione il nome del medicinale lo hai scelto dopo una visita, e al banco c’è un farmacista che controlla la ricetta prima di consegnarti la scatola. Nel pacco che arriva da un sito senza ricetta quei due controlli non esistono: online si prenota, in farmacia si dispensa.
Domande frequenti
Esiste una farmacia online italiana che vende Cialis legalmente?
Le farmacie online autorizzate esistono e sono elencate dal Ministero della Salute, ma la loro autorizzazione riguarda solo i medicinali senza obbligo di ricetta. Il tadalafil ne resta fuori, in qualunque dosaggio e in qualunque versione, originale o equivalente. Alcune permettono di prenotare dal sito e ritirare in farmacia con la ricetta.
Ho una ricetta valida: posso usarla per comprare su un sito?
No, e la ricetta non cambia la situazione. Nessun sito italiano è abilitato a dispensare medicinali con obbligo di prescrizione: la ricetta serve al banco di una farmacia fisica.
Posso prenotare online con la ricetta elettronica?
Sì, ed è il modo in cui la prenotazione funziona: il servizio chiede l’NRE, cioè il numero della ricetta, e il codice fiscale. La farmacia legge la prescrizione, mette da parte la confezione e te la consegna al banco quando presenti la tessera sanitaria. L’NRE non autorizza nessuna spedizione: senza il passaggio in farmacia non c’è dispensazione.
Quanto tempo tengono la confezione prenotata?
Non c’è una regola generale: il termine lo decide la farmacia e di solito è indicato nella conferma della prenotazione. Se non compare, conviene chiederlo. Nessuna prenotazione, in ogni caso, prevede il pagamento anticipato: si paga al ritiro.
E i siti con sede in un altro Paese europeo?
Chi vende a distanza a un residente in Italia deve rispettare le regole italiane. Un sito europeo può spedire legalmente solo medicinali senza obbligo di ricetta: se spedisce tadalafil, è fuori norma e il pacco può essere bloccato all’ingresso.
Il sito mi fa compilare un questionario e dice che un medico lo valuta: è regolare?
Non in Italia. Quel modello è ammesso in alcuni Paesi europei, ma per chi acquista dall’Italia valgono le regole italiane, che non prevedono la dispensazione a distanza di farmaci con ricetta. Sul piano clinico, poi, un questionario non rileva la pressione, non registra un elettrocardiogramma e non esclude l’uso di nitrati.
Cialis online con PayPal è una garanzia?
No. PayPal tutela il pagamento, non il contenuto del pacco. Molti siti fuori legge accettano carte e PayPal proprio per apparire affidabili.
Si può comprare il Cialis su Amazon?
No. I marketplace non possono vendere in Italia farmaci con obbligo di ricetta. Quello che compare in quelle ricerche sono integratori, e in parte di essi i controlli hanno trovato inibitori della PDE5 non dichiarati.
Ho comprato il Cialis online: rischio una denuncia?
Le sanzioni dell’articolo 147 del decreto legislativo 219/2006 sono scritte per chi vende, per chi mette in commercio e per l’importazione senza l’autorizzazione riservata alle officine farmaceutiche. Nessuna di queste formule descrive alla lettera chi ordina una scatola per sé. Un orientamento consolidato della Cassazione non risulta, e nel 2016 il Tribunale del Riesame di Roma ha dissequestrato un farmaco ordinato per uso personale. Quello che è documentato è il rischio di perdere pacco e soldi.
Quante compresse posso ordinare per uso personale?
Una soglia ufficiale per le spedizioni non esiste. L’unico numero scritto nel decreto riguarda il viaggiatore che entra in Italia con i medicinali in valigia, e l’articolo 158, comma 8 lo limita a una terapia non superiore a trenta giorni. Per i pacchi la quantità la valuta chi indaga, caso per caso.
Sulla scatola non c’è il codice a barre quadrato: è falsa?
No, e non prova nemmeno il contrario. Il decreto legislativo 10 del 2025 ha aperto un periodo di stabilizzazione fino all’8 febbraio 2027, durante il quale il bollino farmaceutico può sostituire l’identificativo univoco e il dispositivo antimanomissione. Una confezione con il solo bollino oggi è regolare.
Ho preso una compressa e sto bene: devo fare qualcosa?
Conserva l’astuccio e il blister, annota data, ora e dose, e porta tutto al primo appuntamento con il medico. Se nei giorni successivi compaiono dolore al petto, calo della vista o dell’udito, o un’erezione che dura quattro ore o più, cerca subito assistenza e ricorda l’avvertenza del foglio illustrativo sui nitrati.
Devo dire al medico che l’ho comprato online?
Sì, e prima possibile. Senza il nome del prodotto, l’ora dell’ultima dose e la quantità, chi ti visita non può calcolare la finestra prima di un eventuale nitrato né interpretare un calo di pressione. L’astuccio con il lotto serve anche a capire se una reazione sia collegabile a un problema di qualità.
Posso far analizzare le compresse per sapere che cosa contengono?
Non esiste un servizio a cui un privato possa mandare la propria scatola per farla analizzare. Quello che puoi fare è segnalarla all’AIFA all’indirizzo qualita.prodotti@pec.aifa.gov.it con il modulo pubblicato dall’Agenzia, conservando il prodotto finché la segnalazione è aperta.
Il pacco non è ancora arrivato: posso fare qualcosa?
Verso il venditore non ci sono tutele da far valere: la vendita era irregolare dall’inizio e il rimborso non è esigibile. Quello che puoi fare adesso riguarda te: segnalare il sito all’AIFA e fissare la valutazione che serve per una prescrizione regolare.
Il pacco anonimo è di per sé un segnale di illegalità?
Da solo no: anche le farmacie spediscono in confezioni neutre i prodotti che possono vendere online. Diventa un segnale quando dentro c’è un medicinale con obbligo di ricetta e il pacco arriva dall’estero.
Quanto tempo serve per avere la ricetta?
Di norma una visita, e non va ripetuta a ogni confezione: la ricetta ripetibile copre fino a dieci ritiri in sei mesi. Contando sul semestre, la via legale finisce per essere anche la più comoda.
Adesso, in dieci minuti
Se stai per ordinare: fai i quattro controlli sul sito, guarda il prezzo per compressa e chiediti chi risponde del prodotto. Se hai già ordinato: metti da parte astuccio, blister e conferma dell’ordine, scrivi data, ora e dose dell’ultima compressa, cerca il codice AIC nella banca dati dell’AIFA e manda la segnalazione a qualita.prodotti@pec.aifa.gov.it. Poi fissa la valutazione: il tadalafil si ritira in qualunque farmacia, e la scelta fra originale ed equivalente la discuti con il medico o con il farmacista. Se intanto compare dolore al petto, un calo della vista o dell’udito, o un’erezione che dura quattro ore o più, chiama il 112 e non aspettare.
Lo stesso discorso vale per il Kamagra, che circola solo fuori dai canali autorizzati, e per gli altri farmaci per la disfunzione erettile. Se preferisci chiudere la faccenda parlandone con un urologo, puoi prenotare una visita o scriverci dai contatti.
Fonti
- Decreto legislativo 219/2006, articolo 112-quater, vendita a distanza al pubblico, Normattiva
- Decreto legislativo 219/2006, articolo 147, sanzioni penali, Normattiva
- Decreto legislativo 219/2006, articolo 158, comma 8, medicinali al seguito del viaggiatore, Normattiva
- Decreto legislativo 219/2006, articolo 88, ricetta ripetibile, Normattiva
- Decreto legislativo 219/2006, articoli 73, 74, 76 e 80, etichettatura e foglio illustrativo, Normattiva
- Decreto legislativo 6 febbraio 2025, n. 10, caratteristiche di sicurezza e periodo di stabilizzazione, Gazzetta Ufficiale n. 31 del 7 febbraio 2025
- Legge 2 dicembre 2025, n. 182, articolo 62, prescrizioni a carico del Servizio sanitario nazionale, Normattiva
- Decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 2003, n. 254, articolo 2, Normattiva
- Nota 75, condizioni di rimborsabilità, AIFA
- Contrasto al crimine farmaceutico, AIFA
- Segnalazione di sospette reazioni avverse, AIFA
- Guida alla compilazione della scheda di segnalazione a cura del paziente o del cittadino, AIFA, giugno 2022
- Copie contraffatte del farmaco Cialis, AIFA, 5 dicembre 2014
- Il crimine farmaceutico, AIFA, 2015
- Banca dati AIFA Medicinali, riassunto delle caratteristiche del prodotto del tadalafil, AIFA
- Autorizzazione alla vendita on line di medicinali senza obbligo di prescrizione, Ministero della Salute
- Elenco delle farmacie autorizzate alla vendita on line, Ministero della Salute
- VerificaFustella, controllo della confezione tramite bollino, Ministero della Salute
- Il numero 118 e il Numero di emergenza unico europeo 112, Ministero della Salute
- Numero unico europeo per le emergenze 112, Ministero della Salute
- Opuscolo sui Centri Antiveleni, Istituto Superiore di Sanità
- Cialis, riassunto delle caratteristiche del prodotto e foglio illustrativo, Agenzia Europea per i Medicinali, aggiornamento del 28 gennaio 2026
- Stimolanti per l’erezione importati illegalmente: che cosa contengono davvero, Swissmedic, 28 ottobre 2019
- Importazioni illegali di medicamenti nel 2024, Swissmedic, 14 febbraio 2025
- Gaudiano M.C. e altri, Health risks related to illegal and on-line sale of drugs and food supplements: results of a survey on marketed products in Italy from 2011 to 2013, Annali dell’Istituto Superiore di Sanità, 2016, volume 52, numero 1, pagine 128-132
- Trefi S. e altri, Quality assessment of commercial Viagra tablets and some erectile dysfunction medicines, Journal of Pharmaceutical and Biomedical Analysis, 2008, volume 47, numero 1, pagine 103-113
- Lettera della Food and Drug Administration ad Amazon.com sui prodotti per il benessere sessuale, 26 luglio 2021
- Operazione Pangea XVI, comunicato congiunto, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, 31 ottobre 2023
- Study on the implementation of the falsified medicines directive, Direzione generale della salute della Commissione europea, dicembre 2023
- EAU Guidelines on Sexual and Reproductive Health, capitolo sulla gestione della disfunzione erettile, European Association of Urology, aggiornamento di marzo 2026
- Kloner R.A. e altri, Princeton IV consensus guidelines: PDE5 inhibitors and cardiac health, The Journal of Sexual Medicine, 2024, volume 21, numero 2, pagine 90-116
- Medicinali scadenti e falsificati, scheda informativa, Organizzazione Mondiale della Sanità, 3 dicembre 2024
Scritto e revisionato da Dr. Francesco Lafranceschina, urologo-andrologo, iscritto all’Albo dei Medici Chirurghi di Bari n. 13137. Ultima revisione: . Questa pagina riporta che cosa prevedono le norme e che cosa scrivono i testi ufficiali dei medicinali, e non sostituisce la visita: la terapia la decide il medico che ti ha in cura. Non è una consulenza legale: per una situazione concreta rivolgiti a un avvocato.
