Cialis generico: quali trovi e che cosa cambia

Chi cerca il cialis generico in farmacia si aspetta una scatola con quel nome e ne trova un’altra: «tadalafil» più il nome di un’azienda, oppure un nome di fantasia che all’apparenza con il Cialis non c’entra niente. Dentro c’è lo stesso principio attivo alla stessa dose, e il prezzo di listino sta intorno a un terzo. Intorno alla compressa cambiano l’azienda, gli eccipienti e i formati disponibili, e un paio di queste differenze contano davvero.

Questa pagina mette insieme tre cose che di solito stanno su siti diversi: quali equivalenti del tadalafil sono autorizzati in Italia e come si chiamano sulla scatola, quanto costano di listino confezione per confezione, e che cosa puoi chiedere al banco senza sentirti dire no.

Il dottor Francesco Lafranceschina, urologo-andrologo, mostra due confezioni di tadalafil a confronto
Il tadalafil equivalente contiene la stessa molecola del Cialis alla stessa dose: cambiano azienda, eccipienti e prezzo.

In breve.

  • L’equivalente esiste in tutti e quattro i dosaggi autorizzati, 2,5, 5, 10 e 20 mg, e in formati che l’originale non ha.
  • Non tutte le scatole si chiamano «tadalafil»: lo stesso farmaco gira anche con nomi di fantasia, e quelle confezioni non portano la dicitura «medicinale equivalente».
  • Listino di 28 compresse da 5 mg: 165,26 euro l’originale, 58,00 euro un equivalente. In farmacia paghi meno del listino, perché lo sconto è libero.
  • La ricetta serve comunque. Il regime di fornitura appartiene alla molecola e non al marchio.
  • Il farmacista deve dirti che esiste l’equivalente e, se glielo chiedi, consegnarti quello che costa meno.
  • Una marca migliore delle altre non esiste. La scelta che pesa è il formato giusto per il tuo schema di assunzione.

Che cos’è il cialis generico

È il tadalafil prodotto e venduto da un’azienda diversa da quella che lo ha scoperto, alla stessa dose e nella stessa forma farmaceutica. In Italia il nome tecnico è medicinale equivalente, e la definizione dell’AIFA elenca che cosa deve coincidere con il prodotto di riferimento: principio attivo, forma farmaceutica, via di somministrazione, modalità di rilascio, dosaggio, numero di unità posologiche e dosi unitarie. Al banco sentirai dire tadalafil generico, tadalafil equivalente o generico del Cialis: sono la stessa cosa.

Il brevetto che Eli Lilly deteneva sulla molecola è scaduto in Italia a novembre 2017. Da quella data altre aziende hanno potuto registrare il tadalafil, e i primi a comparire sono stati i dosaggi al bisogno da 10 e 20 mg; la compressa da 5 mg per l’uso quotidiano è arrivata al banco più tardi.

Un equivalente non è una copia tollerata. Per ottenere l’autorizzazione all’immissione in commercio ha dovuto dimostrare di comportarsi nell’organismo come il prodotto di marca, con uno studio apposito. E la scatola te lo dice per legge: porta la dicitura «medicinale equivalente» sotto la denominazione, obbligo scritto nell’articolo 1-bis della legge 149 del 2005.

Quello che non cambia è il regime di fornitura. Appartiene al principio attivo e non al marchio, quindi anche l’equivalente si dispensa soltanto con ricetta medica.

Tadalafil equivalente: che cosa cambia e che cosa no rispetto al Cialis di marca.

Quali equivalenti del tadalafil trovi nelle farmacie italiane

Di aziende ce ne sono più di dieci, e nessuna ha l’esclusiva su un dosaggio. Quelle qui sotto compaiono nelle banche dati dei medicinali autorizzati in Italia, con il prezzo di listino e il codice AIC di ogni confezione.

Equivalenti di tadalafil presenti nelle banche dati italiane
Nome sulla scatola Azienda Dosaggi riscontrati Formati riscontrati
Tadalafil Mylan Mylan Pharmaceuticals 2,5 / 5 / 10 / 20 mg 2,5 mg da 28 e 56; 5 mg da 28; 10 mg da 4; 20 mg da 4, 8 e 12
Tadalafil DOC Generici DOC Generici 5 / 20 mg 5 mg da 14 e 28; 20 mg da 2, 4 e 8
Tadalafil Zentiva Zentiva Italia 5 / 20 mg 20 mg da 2, 4 e 8
Tadalafil Aurobindo Aurobindo 20 mg da 2, 4, 8 e 12
Tadalafil Sandoz Sandoz 5 / 20 mg 5 mg da 14; 20 mg divisibili in dose unitaria
Tadalafil EG EG S.p.A. 5 mg compresse rivestite con film
Tadalafil Krka Krka 20 mg da 4, divisibili
Tadalafil Almus Almus 20 mg da 4 e 8
Tadalafil Aristo Aristo 20 mg da 12, divisibili
Tadalafil Laboratori Alter Laboratori Alter 20 mg compresse orodispersibili

L’elenco non è completo e cambia nel tempo: entrano aziende nuove, escono confezioni. Quello che arriva sul tuo scaffale dipende dai fornitori di quella farmacia in quel mese, e per questo la marca cambia da un ritiro all’altro. La fonte sempre aggiornata è la Banca Dati Farmaci dell’AIFA, e nel paragrafo successivo c’è come interrogarla in tre passaggi.

Gli equivalenti che non si chiamano tadalafil

Qui cascano quasi tutti. Una parte dei medicinali a base di tadalafil ha un nome commerciale proprio: Telefil, Dalerpen e Dymavig contengono tadalafil, stanno nella stessa fascia C e si dispensano con la stessa ricetta ripetibile, con prezzi di listino in linea con gli altri equivalenti e in qualche caso più bassi. Sulla loro scatola non trovi la scritta «medicinale equivalente», perché quella dicitura accompagna i prodotti chiamati con il nome della molecola seguito dall’azienda.

Conseguenza pratica: se chiedi l’equivalente e ti arriva una confezione con un nome che non hai mai sentito, non è detto che sia sbagliata. Guarda il principio attivo e il dosaggio stampati sotto il nome, non il nome.

Come controllare da solo che cosa hai in mano

La fonte è una e la consulti gratis: la Banca Dati Farmaci dell’AIFA contiene foglietto illustrativo e scheda tecnica di ogni confezione autorizzata in Italia, nella versione approvata, insieme al codice AIC, al regime di fornitura e alla classificazione. Tre passaggi bastano.

  1. Apri medicinali.aifa.gov.it e scrivi «tadalafil» nel campo di ricerca.
  2. Individua la tua confezione per azienda, dosaggio e numero di compresse, oppure cerca direttamente il codice AIC stampato sull’astuccio.
  3. Apri il foglietto. Il paragrafo 1 dice per che cosa è approvato quel preciso medicinale, il paragrafo 2 contiene le avvertenze sugli eccipienti, il paragrafo 6 elenca la composizione completa.

Il dato da annotare. Per ritrovare la confezione che ti era andata bene serve il codice AIC, le nove cifre stampate sulla scatola accanto al bollino. Fotografa l’astuccio prima di buttarlo: con quel numero il farmacista trova esattamente quella confezione, mentre «la scatola azzurra dell’altra volta» non basta.

Che cosa cambia fra una marca e l’altra

Variano l’azienda, gli eccipienti, l’aspetto della compressa, i formati di confezione e il prezzo. Nessuna di queste voci tocca la quantità di tadalafil che stai prendendo. Due però possono cambiare qualcosa per te: gli eccipienti, se hai un’allergia accertata a uno di essi, e i formati.

Due confezioni di tadalafil generico di marche diverse con la stessa compressa dentro
Due marche, la stessa molecola alla stessa dose. Le differenze stanno intorno alla compressa.
Originale ed equivalente, voce per voce
Che cosa guardi sulla scatola Varia? Perché ti riguarda
Principio attivo e dose No, mai È il motivo per cui la tua ricetta vale per tutte le marche
Nome dell’azienda Sì, spesso Serve a te per ritrovare la confezione che avevi
Eccipienti, paragrafo 6 del foglietto Sì Conta se hai un’allergia accertata a uno di essi
Colore e forma della compressa Sì Sul piano terapeutico, niente
Numero di compresse per scatola Sì, parecchio Decide quante volte all’anno torni in farmacia e quanto paghi a compressa
Forma farmaceutica Sì, in alcuni casi Esistono compresse orodispersibili che l’originale non ha
Prezzo Il listino poco, lo sconto sì Il confronto si fa sul prezzo a compressa

Gli eccipienti si vedono bene confrontando due testi autorizzati. Nel Cialis originale il nucleo della compressa contiene croscarmellosa sodica, idrossipropilcellulosa e magnesio stearato. In Tadalafil DOC Generici 5 mg il nucleo contiene povidone, crospovidone e sodio stearil fumarato. Stessa molecola, stessa dose, lista diversa.

Sull’aspetto, la mandorla giallo-arancio del Cialis è un marchio registrato e non un requisito farmacologico: la compressa dell’equivalente può avere forma e colore qualsiasi. Nessuno ha mai avuto un’erezione grazie al colore della pillola, ma molti si allarmano quando ritirano la scatola e non riconoscono quello che c’è dentro. Saperlo in anticipo evita la telefonata al medico.

L’avvertenza sul lattosio riguarda anche te?

Quasi certamente no, anche se sei intollerante al lattosio. La frase del foglietto parla di condizioni ereditarie rare e suona così: «I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale». Sono condizioni congenite, presenti dalla nascita, diverse dall’intolleranza comune che compare con gli anni.

Il lattosio nel tadalafil c’è comunque, e c’è anche nell’originale: 87 mg nella compressa da 2,5 mg, 121 mg in quella da 5 mg, 170 mg in quella da 10 mg, 233 mg in quella da 20 mg. Fra i medicinali di produzione industriale autorizzati in Italia non risulta un tadalafil senza lattosio, e la versione orodispersibile contiene lattosio più aspartame.

A variare fra le marche è il resto dell’elenco. Se hai un’allergia accertata a un eccipiente preciso, il paragrafo 6 del foglietto illustrativo è l’unico posto dove verificarlo, confezione per confezione. Quando l’eccipiente critico c’è in tutte le confezioni disponibili, la strada che resta è la preparazione galenica, e ne parlo più sotto.

Bioequivalenza: perché l’80-125 per cento non vuol dire più debole

È il numero più citato e più frainteso di tutta la questione. Per essere autorizzato, un equivalente deve dimostrare che l’intervallo di confidenza del rapporto fra il proprio assorbimento e quello dell’originale resti compreso fra l’80 e il 125 per cento. Molti lo leggono come «il generico può essere un quinto più debole», e non è quello che dice.

Quel margine riguarda la media di gruppo misurata in uno studio su volontari, non la singola compressa. Se i valori reali si avvicinassero ai bordi, l’intervallo di confidenza uscirebbe dai limiti e il farmaco non otterrebbe l’autorizzazione; nella pratica gli scostamenti osservati sono di pochi punti percentuali. C’è anche un elemento che raramente viene detto: la stessa tolleranza vale fra lotti diversi dello stesso prodotto di marca. Due confezioni di Cialis prodotte a mesi di distanza non sono identiche al milligrammo di assorbimento.

Con il tadalafil c’è poi una ragione farmacocinetica in più per stare tranquilli. L’emivita è di circa diciassette ore e mezza e la finestra di efficacia arriva a trentasei ore: una differenza di assorbimento di qualche punto percentuale su una curva così lunga e piatta conta molto meno di quanto conterebbe su una molecola che lavora in quattro ore.

Nella diffidenza c’è comunque un fondo di verità tecnica, e vale la pena dirlo. Le linee guida europee sulla bioequivalenza ammettono che l’equivalenza farmaceutica da sola non basta a dimostrarla, «poiché differenze negli eccipienti o nel processo produttivo possono portare a una dissoluzione o a un assorbimento più rapidi o più lenti». È il motivo per cui ogni equivalente deve superare uno studio prima di arrivare in farmacia. Quello che l’equivalenza non promette è che tu ti trovi identicamente bene con ogni marca: la molecola è la stessa, il resto della compressa no.

«Mi sembra che renda meno»: cinque controlli prima di dare la colpa alla scatola

Quando un paziente mi riferisce che l’equivalente rende meno, nella quasi totalità dei casi la spiegazione è più banale del marchio. Queste cinque cose le verifichi con la scatola in mano, senza aspettare un appuntamento.

  1. La dose è la stessa? Controlla il numero sulla scatola. Passare da 20 a 10 mg senza accorgersene capita, soprattutto quando la confezione nuova ha una grafica diversa.
  2. Quanto tempo prima l’hai presa? Con lo schema al bisogno il tadalafil ha bisogno del suo tempo, e se ci provi troppo presto sembra che il farmaco non funzioni.
  3. Nello schema quotidiano, hai saltato dei giorni? La concentrazione stabile si raggiunge dopo cinque giorni di assunzione regolare: chi prende la compressa a giorni alterni non ci arriva mai.
  4. Che cosa avevi bevuto? Il foglietto avverte di evitare un consumo eccessivo di alcol, che aumenta anche il rischio di capogiro.
  5. Hai iniziato un altro farmaco? Gli alfa-bloccanti per la prostata e gli antipertensivi interagiscono con il tadalafil, e la combinazione con la doxazosina non è raccomandata.

Se dopo questi controlli la differenza resta, parlane con il medico che ti segue e porta entrambe le scatole. Sarà lui a decidere se rivedere dose o schema, prima di concludere qualcosa sulla marca. Quando invece il problema è comparso da poco o è cambiato di natura, il punto di partenza è la valutazione della disfunzione erettile, non la scelta del prodotto.

Dosaggi e formati: dove l’equivalente offre più dell’originale

I dosaggi autorizzati sono quattro: 2,5, 5, 10 e 20 mg. Il 5 mg è la compressa dell’assunzione quotidiana, il 10 e il 20 mg quelli dell’assunzione al bisogno, il 2,5 mg si usa raramente e nei listini compare poco. Su quale scegliere e perché, il quadro clinico sta nella guida al Cialis e al tadalafil.

Sui formati la scelta è più ampia fra gli equivalenti. Nei listini italiani il 5 mg compare da 14 e 28 compresse; il 20 mg da 2, 4, 8 e 12, e qualche azienda lo produce in compresse divisibili o in blister a dose unitaria. Formati più grandi del 28 per il 5 mg vanno verificati confezione per confezione, perché non sono garantiti da tutte le aziende.

Quale formato chiedere, in base a come prendi il farmaco
Come lo prendi Formati che ti servono Che cosa chiedere
5 mg ogni giorno, terapia lunga 28 compresse, circa un mese Il prezzo a compressa del formato più grande disponibile
10 o 20 mg quando serve 2, 4, 8 o 12 compresse Il formato più piccolo che copre i mesi in cui lo userai
Hai appena iniziato, la dose è da regolare Il più piccolo disponibile Di non comprare scorte finché la dose non è definita
Fai fatica a deglutire le compresse Orodispersibili, solo fra gli equivalenti Se la tua farmacia può ordinarle

Le compresse orodispersibili

Una compressa orodispersibile si scioglie in bocca in pochi secondi, senza acqua. Nel caso del tadalafil questa forma esiste soltanto fra gli equivalenti: l’originale è registrato solo come compressa rivestita con film, nei quattro dosaggi, secondo le informazioni di prodotto approvate dall’Agenzia europea.

Due cose da sapere prima di chiederla. L’orodispersibile contiene aspartame, che nelle compresse rivestite non c’è. E le indicazioni approvate possono essere più limitate: nella versione orodispersibile da 20 mg compare la sola disfunzione erettile, mentre l’indicazione per i sintomi della prostata ingrossata è legata al dosaggio da 5 mg. Il paragrafo 1 del tuo foglietto illustrativo lo dice per la tua confezione.

Cialis prezzo e quanto costa l’equivalente: i numeri di listino

Il listino di un medicinale di fascia C lo fissa l’azienda titolare dell’autorizzazione, ed è pubblico: lo trovi nelle banche dati dei medicinali, confezione per confezione, accanto al codice AIC. I numeri qui sotto sono quelli riportati su quelle schede per le confezioni di cui ho verificato il valore.

Tadalafil 5 mg, terapia quotidiana: listino a confronto
Confezione Cialis originale Equivalente Differenza per compressa
14 compresse 88,08 € (6,29 € a compressa) 35,00 € (2,50 € a compressa) 3,79 € in meno
28 compresse 165,26 € (5,90 € a compressa) 58,00 € (2,07 € a compressa) 3,83 € in meno
Tadalafil 20 mg, assunzione al bisogno: listino a confronto
Confezione Cialis originale Equivalenti, intervallo Equivalente, a compressa
2 compresse 43,98 € 16,50-22,30 € 8,25-11,15 €
4 compresse 82,57 € 29,50-38,30 € 7,38-9,58 €
8 compresse 154,23 € 49,00-62,30 € 6,13-7,79 €
12 compresse 170,57 € circa 64 € circa 5,34 €

Due cose si leggono subito. La prima: sul 20 mg il formato pesa più del marchio, perché fra la confezione da 2 e quella da 12 il prezzo a compressa dell’equivalente si dimezza. La seconda: la confezione da 12 compresse costa quasi lo stesso in più aziende diverse, segno che su quel formato il margine di manovra sul listino è poco.

Quanto fa su un anno di terapia quotidiana

Qui sta la differenza fra il tadalafil e gli altri inibitori della PDE5. Il sildenafil si prende solo prima del rapporto, quindi il conto è uno. Il tadalafil ha due modi di essere prescritto, e il peso dell’equivalente sulla spesa annuale è radicalmente diverso nei due casi: chi assume 5 mg tutti i giorni consuma circa 365 compresse l’anno, cioè tredici confezioni da 28, mentre chi usa 20 mg una volta a settimana ne consuma 52.

  • Cialis originale 5 mg, tredici confezioni: circa 2.150 euro l’anno.
  • Equivalente a prezzo di listino: 754 euro l’anno.
  • Equivalente al prezzo visto in farmacia, 45-52 euro la confezione: fra 585 e 676 euro l’anno.

Su dodici mesi la differenza sta fra 1.470 e 1.560 euro. È il motivo per cui quando prescrivo il tadalafil quotidiano, spesso a uomini che hanno insieme disfunzione erettile e sintomi da ipertrofia prostatica benigna, la prima cosa che chiarisco è che l’equivalente qui non è un’opzione di risparmio: è la condizione perché la terapia sia sostenibile. Un paziente che smette dopo quattro mesi per il costo non ha fatto il trattamento.

Perché in farmacia paghi un prezzo diverso dal listino

Sul prezzo lavorano due meccanismi separati. Il listino lo fissa l’azienda e la legge 149 del 2005 stabilisce che può essere aumentato soltanto a gennaio degli anni dispari, mentre può essere ridotto in qualunque momento. Lo sconto invece lo decide la farmacia: l’articolo 32 del decreto legge 201 del 2011 le dà la facoltà «di praticare liberamente sconti sui prezzi al pubblico», purché siano esposti in modo chiaro e applicati a tutti gli acquirenti.

Il 12 ottobre 2026, sul listino pubblico di una farmacia online italiana, otto equivalenti di tadalafil da 5 mg in confezione da 28 compresse stavano fra 45 e 52 euro, cioè fra 1,61 e 1,86 euro a compressa. La stessa confezione il cui listino sulla banca dati è 58,00 euro compariva a 48 euro. Fra due farmacie della stessa città la differenza di cinque o sei euro sulla stessa scatola è normale, e su una terapia quotidiana diventa settanta euro l’anno: chiedere il prezzo prima di pagare è l’unico modo di saperlo.

Il confronto si fa sul prezzo a compressa, e non è un’opinione: la legge 149 del 2005 dice che «ai fini del confronto il prezzo è calcolato per unità posologica o quantità unitaria di principio attivo». Una scatola che costa di più può costare meno a compressa.

Il tadalafil non lo rimborsa nessuno, tranne una confezione

Il tadalafil per la disfunzione erettile sta in fascia C: la spesa è interamente a carico tuo, originale o equivalente che sia, e nessuna esenzione per reddito o per patologia la copre. L’unica eccezione è prevista dalla nota AIFA 75 e riguarda la disfunzione erettile neurogena da lesione del midollo spinale o del plesso pelvico, anche conseguente a chirurgia o radioterapia della pelvi; la prescrizione la fa lo specialista con piano terapeutico.

Nelle banche dati questa eccezione si vede a occhio: di tutte le confezioni di Cialis, una sola risulta in classe A, quella da 12 compresse da 20 mg, con un ticket di oltre cento euro. Tutte le altre sono classe C, a totale carico dell’assistito.

Conviene saperlo, perché molti uomini operati di prostatectomia radicale pagano il tadalafil di tasca propria per anni senza sapere di poter rientrare in quella nota. Se la disfunzione è comparsa dopo un intervento o una radioterapia sulla pelvi, è una domanda da fare allo specialista al prossimo controllo.

Serve la ricetta anche per l’equivalente

Sì, e per la stessa ragione per cui serve per l’originale: il regime di fornitura segue la molecola. Chi cerca cialis generico senza ricetta sta cercando una cosa che in Italia non esiste in farmacia, e le ragioni cliniche dell’obbligo, insieme a quello che si trova davvero in rete con quella ricerca, stanno nella pagina su Cialis senza ricetta in Italia e nei Paesi dove si compra senza.

Il tadalafil segue il regime ripetibile: la ricetta vale sei mesi e consente fino a dieci dispensazioni, salvo diversa indicazione del medico, secondo l’articolo 88 del decreto legislativo 219 del 2006. La tua ricetta vale per tutte le confezioni con quel principio attivo, quella dose e quella forma farmaceutica, quindi a ogni ritiro puoi uscire con una marca diversa senza che la prescrizione perda validità.

Il particolare che vanifica tutto. Se nella stessa ricetta il medico prescrive più confezioni, la ripetibilità decade e quella prescrizione si esaurisce al primo ritiro. Per coprire alcuni mesi conviene una confezione per volta, oppure una sola confezione grande.

Che cosa dire al banco, e che cosa il farmacista deve fare

Funziona una formulazione precisa: «vorrei l’equivalente del tadalafil, non l’originale». Chiedere «il generico del Cialis» apre a fraintendimenti, perché nel linguaggio comune la stessa parola viene usata anche per prodotti che non sono medicinali.

Gli obblighi del farmacista verso di te sono scritti nella legge del 2005 e sono due. Deve dirti se in commercio ci sono medicinali con la stessa composizione, forma, via di somministrazione e dosaggio. E se sulla ricetta il medico non ha scritto «non sostituibile», su tua richiesta «è tenuto a fornire un medicinale avente prezzo più basso di quello del medicinale prescritto». L’elenco di quei medicinali deve stare esposto in modo visibile dentro la farmacia. Chi non rispetta questi obblighi rischia una sanzione e, se le violazioni si ripetono, la chiusura temporanea.

Se invece il medico ha scritto la clausola non sostituibile, la sostituzione non si può fare e il farmacista deve dispensare esattamente quanto prescritto. Quando non c’è una ragione clinica dietro quella clausola, e un’intolleranza documentata a un eccipiente è una ragione clinica, chiedi al medico di ometterla o di prescrivere direttamente il principio attivo invece del nome commerciale.

Puoi anche chiedere sempre la stessa marca, ed è legittimo: con il farmaco a carico tuo la scelta è tua. I motivi per restare su una confezione precisa, al di là dell’abitudine, sono pratici: un’allergia accertata a un eccipiente, un formato che le altre aziende non fanno, la forma orodispersibile. Il farmacista te la ordina, con i tempi del suo fornitore.

Un equivoco frequente riguarda le liste di trasparenza dell’AIFA, quelle che rendono i farmaci di uno stesso gruppo automaticamente sostituibili: valgono per i medicinali rimborsati dal Servizio sanitario. Per un farmaco che paghi tu, il meccanismo che conta è la richiesta che fai al banco.

Quando i formati industriali non bastano: il tadalafil galenico

Esiste una terza strada, legale e poco conosciuta: il farmacista prepara il tadalafil in laboratorio su prescrizione, secondo la Tariffa Nazionale dei Medicinali. Il prezzo non segue il listino di una specialità ma il costo della materia prima e della lavorazione, e di norma resta sotto a quello del prodotto industriale.

Due situazioni in cui la uso per davvero. La prima è il dosaggio intermedio: se 5 mg al giorno danno mal di schiena persistente e 2,5 mg non bastano, si può preparare una capsula da 3 o 4 mg, cosa che con i tagli industriali non si fa. La seconda è l’intolleranza a un eccipiente presente in tutte le confezioni disponibili. La prescrizione la può fare qualunque medico, non serve lo specialista, e si scrive indicando principio attivo e quantità, per esempio «Tadalafil 5 mg – 30 capsule».

I limiti sono due: servono uno o due giorni di attesa, e non tutte le farmacie hanno il laboratorio attrezzato. Conviene telefonare prima.

Quello che si chiama «cialis generico» e non lo è

Sotto quell’etichetta circolano prodotti che con l’equivalente registrato non hanno niente in comune. Si riconoscono da quattro dettagli, tutti visibili prima di pagare.

  • Le confezioni da 60 o 100 compresse. Nessun equivalente autorizzato in Italia è confezionato così. Quel formato esiste solo nel mercato non controllato, dove serve a far sembrare basso il prezzo per compressa.
  • I dosaggi da 40, 60 o 80 mg. Oltre i 20 mg in Italia non è autorizzato nulla e la dose massima resta una compressa nelle ventiquattro ore. Un taglio più alto non è un prodotto più forte, è la prova che non passa da un canale regolare.
  • Il Kamagra e i prodotti analoghi. Contengono sildenafil, non tadalafil, non sono registrati in Italia e non si trovano in farmacia.
  • Gli integratori per l’erezione. Categoria diversa per legge, e proprio quella in cui i controlli trovano più spesso inibitori della PDE5 non dichiarati in etichetta, in quantità ignote.

Se la scatola ti è arrivata per posta e non da una farmacia italiana, i controlli da fare sono altri e li trovi nella pagina su Cialis online e acquisto legale in Italia.

Cosa non cambia mai, qualunque marca prendi

Le avvertenze. Sono identiche in ogni equivalente, perché descrivono la molecola e valgono per qualunque azienda la produca. Riguardano i nitrati, le condizioni del cuore, gli alfa-bloccanti e l’erezione che non passa, e sono la parte del foglietto da leggere per prima, anche quando cambi soltanto la scatola.

Se prendi nitrati, il tadalafil NON va preso, mai. L’assunzione insieme a qualsiasi nitrato organico o donatore di ossido di azoto è controindicata, perché i due agiscono sulla stessa via e insieme fanno crollare la pressione. Se un nitrato diventa necessario per una situazione di pericolo di vita, dall’ultima dose di tadalafil devono essere trascorse almeno 48 ore, e la somministrazione va fatta sotto stretto controllo medico. I nitrati sono i farmaci dell’angina, quelli che molti tengono in tasca sotto forma di spray o compresse da sciogliere sotto la lingua.

Il testo approvato elenca poi le condizioni cardiovascolari in cui il tadalafil è controindicato:

  • infarto negli ultimi 90 giorni;
  • angina instabile, o angina comparsa durante un rapporto;
  • insufficienza cardiaca almeno di classe 2 secondo la New York Heart Association, cioè con fiato corto già per sforzi leggeri, negli ultimi 6 mesi;
  • aritmie non controllate;
  • pressione sotto 90/50;
  • ipertensione non controllata;
  • ictus negli ultimi 6 mesi.

Prima di iniziare qualsiasi trattamento per la disfunzione erettile il medico deve valutare le condizioni cardiovascolari, e prima di usare il tadalafil per i sintomi della prostata deve escludere un carcinoma prostatico. La combinazione con la doxazosina non è raccomandata e con gli altri alfa-bloccanti serve cautela, in particolare nelle persone anziane. Se un’erezione dura quattro ore o più, cerca subito un medico.

Se una marca ti dà una reazione

La segnalazione la puoi fare tu, direttamente, senza passare dal medico. Come scrive l’AIFA, «la normativa europea sulla farmacovigilanza richiede a tutti gli operatori sanitari e ai cittadini di segnalare qualsiasi sospetta reazione avversa (grave e non grave, nota e non nota)».

Serve a qualcosa di preciso: le segnalazioni sono il modo in cui emergono differenze fra produttori che negli studi di registrazione non si vedono. Una sola lascia aperte tutte le ipotesi, un gruppo di segnalazioni simili fa partire una verifica. Annota quattro dati: nome commerciale e azienda, dosaggio, numero di lotto e descrizione di quello che è successo, con le date. Il modulo sta nella pagina dell’AIFA su come segnalare una reazione avversa.

Domande frequenti

Il cialis generico funziona come l’originale?

Contiene la stessa quantità di tadalafil e ha dovuto dimostrare un assorbimento equivalente per essere autorizzato. Con una molecola che lavora su trentasei ore, differenze di qualche punto percentuale non si traducono in nulla di percepibile. Quando la resa cambia, di solito dipende dal tempo di attesa, dall’alcol o da dosi saltate nello schema quotidiano.

Come si chiama il cialis generico in farmacia?

Nella maggior parte dei casi «Tadalafil» seguito dal nome dell’azienda: Tadalafil Mylan, Tadalafil DOC Generici, Tadalafil Zentiva, Tadalafil Sandoz, Tadalafil Aurobindo e altri. Una parte dei prodotti con tadalafil ha invece un nome di fantasia, come Telefil o Dalerpen. Il riferimento aggiornato è la Banca Dati Farmaci dell’AIFA.

Quanto costa il tadalafil equivalente rispetto al Cialis originale?

Di listino, la confezione da 28 compresse da 5 mg passa da 165,26 a 58,00 euro, e in farmacia si trova fra 45 e 52 euro. Sul 20 mg la confezione da 4 compresse passa da 82,57 euro a 29,50-38,30. Su un anno di terapia quotidiana la differenza sta fra 1.470 e 1.560 euro.

Serve la ricetta anche per il cialis generico?

Sì. Il regime di fornitura appartiene al principio attivo e non al marchio: il tadalafil si dispensa solo con prescrizione, in qualunque versione. La ricetta è ripetibile e vale sei mesi.

Posso ordinare il cialis generico su un sito che lo spedisce a casa?

No. La vendita online in Italia riguarda esclusivamente i medicinali senza obbligo di prescrizione, quindi nessun tadalafil, di marca o equivalente, può essere spedito legalmente. Si può invece prenotare la confezione e ritirarla in farmacia con la ricetta.

Perché in farmacia mi danno ogni volta una marca diversa?

Perché il tadalafil per la disfunzione erettile sta in fascia C e la marca che arriva sullo scaffale dipende dai fornitori e dalle scorte di quel mese. Se ti trovi bene con una confezione precisa, puoi chiederla per nome: con il codice AIC il farmacista la ordina.

Il farmacista può darmi l’equivalente se in ricetta c’è scritto Cialis?

Sì, può proporlo e deve informarti della differenza di prezzo, a meno che il medico non abbia indicato la clausola di non sostituibilità. Se glielo chiedi, ed è il farmaco a carico tuo, deve consegnarti quello che costa meno.

Esiste un tadalafil senza lattosio?

Fra i medicinali di produzione industriale autorizzati in Italia non risulta, e il lattosio è presente anche nell’originale. L’avvertenza del foglietto riguarda comunque condizioni ereditarie rare, diverse dall’intolleranza comune. Con un’allergia accertata a un eccipiente preciso si può valutare una preparazione galenica.

Esiste l’equivalente da 2,5 mg?

Il taglio da 2,5 mg è autorizzato ed esiste anche come equivalente, ma nei listini compare poco. Lo uso raramente, in genere quando il 5 mg quotidiano dà effetti indesiderati che non passano dopo le prime settimane.

Le compresse orodispersibili fanno effetto prima?

Il vantaggio documentato è la comodità, cioè prenderla senza acqua. Sulla rapidità dell’effetto non risultano dati pubblici che la mostrino più veloce della compressa da deglutire, e il foglietto delle versioni orodispersibili non attribuisce loro un inizio d’azione più rapido.

Per il quadro clinico completo, come agisce la molecola, scelta fra dose quotidiana e al bisogno, controindicazioni ed effetti collaterali, la pagina di riferimento resta la guida al Cialis e al tadalafil. Restano utili il confronto con gli altri farmaci per la disfunzione erettile e, se il dubbio riguarda la dose giusta nel tuo caso più che il marchio, un consulto urologico. Se hai la scatola in mano e qualcosa non ti torna, portala con te: puoi prenotare una visita o scriverci dai contatti.

Revisionato da Dr. Francesco Lafranceschina, urologo-andrologo, iscritto all’Albo dei Medici Chirurghi di Bari n. 13137 · Ultima revisione:

Fonti

I prezzi di listino sono quelli pubblicati sulle schede di confezione alla data di consultazione; il prezzo al pubblico rilevato in farmacia è stato raccolto il 12 ottobre 2026 su un listino pubblico online. Per un medicinale di fascia C il listino lo fissa l’azienda e la singola farmacia può applicare uno sconto. Il tadalafil è un medicinale soggetto a prescrizione medica: questa pagina spiega che cosa prevedono le norme italiane e che cosa riportano i testi autorizzati, non è materiale pubblicitario e non sostituisce la visita.

Scroll to Top