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Cisplatino (Platinex): Uso in Urologia ed Effetti

Il cisplatino è un chemioterapico a base di platino somministrato per infusione endovenosa in ospedale. In urologia è il farmaco chiave nel tumore del testicolo, negli schemi BEP ed EP che permettono la guarigione della grande maggioranza dei pazienti anche con malattia diffusa, e nel tumore della vescica infiltrante, dove la chemioterapia con cisplatino prima della cistectomia migliora la sopravvivenza.

Cisplatino

Gli effetti collaterali più importanti sono nausea e vomito, danno ai reni, perdita dell'udito e formicolii a mani e piedi, prevenuti con idratazione, antiemetici e controlli. Prima della chemioterapia per tumore del testicolo va proposta la crioconservazione del seme.

Cisplatino scheda tecnica e meccanismo d'azione

Il cisplatino (cis-diaminodicloroplatino II) è un complesso inorganico contenente platino che agisce danneggiando il DNA delle cellule tumorali. La sua struttura chimica unica gli permette di formare legami crociati con le basi azotate del DNA, impedendo la replicazione cellulare e inducendo l'apoptosi (morte cellulare programmata).

Caratteristiche tecniche principali:

  • Formula molecolare: Pt(NH3)2Cl2
  • Peso molecolare: 300,05 g/mol
  • Via di somministrazione: endovenosa
  • Emivita: 20-30 minuti (fase iniziale), 24 ore (fase terminale)
  • Eliminazione: principalmente renale (90%)

Il farmaco viene somministrato attraverso infusione endovenosa lenta, richiedendo un'adeguata idratazione pre e post-trattamento per prevenire la nefrotossicità, uno dei principali effetti avversi del Platinex.

Platinex per quali tumori viene utilizzato

Platinex per quali tumori viene utilizzato
Tumore urologico Uso del cisplatino
Tumore del testicolo Schemi BEP (bleomicina, etoposide, cisplatino) o EP, curativi in gran parte dei casi
Tumore della vescica infiltrante Chemioterapia prima della cistectomia; malattia avanzata in combinazione
Tumore delle alte vie urinarie Chemioterapia dopo l'intervento in casi selezionati
Tumore del pene avanzato In combinazione, in centri specializzati

Si usa anche in altri tumori, come quelli del polmone e della testa-collo, gestiti dall'oncologo. La possibilità di ricevere cisplatino dipende soprattutto da funzione renale, udito e condizioni generali.

Cisplatino nome commerciale e formulazioni disponibili

In Italia, il cisplatino è disponibile sotto diversi nomi commerciali:

  • Platinex (formulazione originale)
  • Cisplatino Teva
  • Cisplatino generico di vari produttori

Il farmaco viene fornito in flaconcini da 10 mg, 25 mg, 50 mg e 100 mg, come polvere liofilizzata o soluzione pronta per l'infusione. La scelta della formulazione dipende dal protocollo terapeutico e dalle necessità del paziente.

Cisplatino Effetti Collaterali e Gestione

Con il cisplatino da solo la caduta dei capelli è in genere modesta; è più marcata quando è associato ad altri farmaci come l'etoposide. I capelli ricrescono dopo la fine della terapia. Alcuni centri offrono la cuffia refrigerante; il suo impiego si discute con l'oncologo.

Come si proteggono reni e udito durante il cisplatino

Il cisplatino cura, e nei tumori del testicolo ottiene guarigioni in una percentuale altissima di casi anche in presenza di metastasi. I suoi due effetti più temuti, danno renale e danno all'udito, si prevengono in gran parte con misure decise prima dell'infusione.

Protezione degli organi durante la terapia con cisplatino
Organo Misura di protezione Controllo
Rene Idratazione endovenosa prima e dopo l'infusione, bere almeno due litri al giorno nei giorni successivi Creatinina prima di ogni ciclo
Udito Nessun farmaco preventivo dimostrato; si evita l'associazione con altri farmaci tossici per l'orecchio Audiometria prima della terapia e durante, soprattutto nei giovani
Elettroliti Supplementazione di magnesio e potassio quando indicata Esami del sangue a ogni ciclo
Nausea Il cisplatino è altamente emetizzante: la profilassi antiemetica è parte del protocollo e non un rimedio a richiesta Rivalutazione se la nausea compare comunque

I farmaci da non assumere di propria iniziativa durante il trattamento sono gli antinfiammatori come ibuprofene o ketorolac, che riducono il flusso renale, e gli antibiotici aminoglicosidici, che sommano la loro tossicità su rene e orecchio. Anche i mezzi di contrasto iodati per TAC vanno programmati tenendo conto dei cicli.

Due segnali vanno riferiti subito, senza aspettare il ciclo successivo: la comparsa di fischi nelle orecchie o la sensazione di sentire meno, perché il danno uditivo è permanente e la dose può essere modificata in tempo; e la riduzione marcata della quantità di urina. Prima del primo ciclo, per gli uomini in età fertile, la crioconservazione del liquido seminale va organizzata: dopo l'inizio della chemioterapia non è più possibile farla nelle condizioni migliori.

Reparto di degenza
Il cisplatino richiede idratazione abbondante prima e dopo l'infusione: è la misura che protegge il rene.

Platinex effetti collaterali lungo termine e immediati

  • Immediati: nausea e vomito, anche ritardati nei giorni successivi.
  • Nelle settimane: riduzione di globuli bianchi, piastrine ed emoglobina; stanchezza; alterazioni di magnesio e potassio.
  • Cumulativi e talvolta permanenti: riduzione della funzione renale, perdita dell'udito per i toni acuti e ronzii, neuropatia con formicolii a mani e piedi.
  • A lungo termine nei sopravvissuti a tumore del testicolo: maggior rischio cardiovascolare, testosterone basso, riduzione della fertilità.

Fertilità: crioconservare il seme prima delle cure

La chemioterapia con cisplatino ed etoposide può ridurre in modo temporaneo o permanente la produzione di spermatozoi. Le linee guida EAU sul tumore del testicolo raccomandano di proporre la crioconservazione del liquido seminale prima dell'orchiectomia o comunque prima di iniziare la chemioterapia, anche se lo spermiogramma è già alterato. Dopo il trattamento molti uomini recuperano la fertilità in alcuni anni, ma non tutti; durante la terapia e per un periodo successivo, indicato dall'oncologo, va usata una contraccezione efficace. Nel lungo periodo si controllano anche testosterone, pressione, colesterolo e udito.

Come gestire gli effetti della chemioterapia con cisplatino

La prevenzione degli effetti collaterali segue i protocolli del centro oncologico: idratazione endovenosa prima e dopo l'infusione con controllo di diuresi ed elettroliti per proteggere i reni, farmaci antiemetici prima della chemioterapia e nei giorni successivi, esami audiometrici e del sangue periodici. A casa conviene bere secondo le indicazioni ricevute, segnalare subito febbre, vomito che impedisce di bere, riduzione dell'urina, ronzii o calo dell'udito. Integratori o rimedi non vanno assunti senza parlarne con l'oncologo.

Trattamento con Cisplatino: Protocolli e Combinazioni

Nel tumore della vescica la combinazione gemcitabina e cisplatino è uno degli schemi più usati prima della cistectomia e nella malattia avanzata, oggi spesso integrata con immunoterapia secondo le linee guida. Dose, numero di cicli e controlli sono stabiliti dall'oncologo in base a funzione renale e condizioni generali. Chi non può ricevere cisplatino viene valutato per schemi alternativi.

Platinex ed etoposide: quando si usa questa combinazione

Nel tumore del testicolo lo schema EP (etoposide e cisplatino) o BEP con bleomicina si usa dopo l'orchiectomia nelle forme che hanno diffusione o alto rischio di recidiva, con un numero di cicli deciso in base alla classe di rischio. La combinazione è usata anche in altri tumori, come il microcitoma polmonare, fuori dall'ambito urologico.

Disponibilità in Italia

Il cisplatino è un farmaco a uso ospedaliero, somministrato nei reparti di oncologia nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale.

Domande Frequenti sul Cisplatino

Il cisplatino è sempre efficace? Dipende dal tipo di tumore: nel tumore del testicolo è alla base di schemi con altissime probabilità di guarigione, in altri tumori l'obiettivo può essere controllare la malattia o ridurre il rischio di recidiva.

Posso lavorare durante la terapia? Dipende da schema e tolleranza; nei giorni di infusione e subito dopo è frequente la stanchezza.

Revisionato da Dr. Francesco Lafranceschina, urologo-andrologo · Ultima revisione:

Giudizio del revisore sul rapporto beneficio-rischio: 4,5/5

Fonti

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