Home » Prevenzione in urologia » Metodi tradizionali in urologia

Metodi tradizionali in urologia

Metodi tradizionali in urologia

I metodi tradizionali in urologia, come tisane, estratti vegetali e rimedi casalinghi, hanno per lo più prove di efficacia deboli o assenti. Alcuni hanno un ruolo modesto e documentato, come il mirtillo rosso nelle cistiti ricorrenti delle donne; altri non funzionano o possono essere dannosi, come l'uva ursina usata a lungo o la radice di robbia, ritirata dal commercio in Europa per il rischio di tossicità. Nessun rimedio naturale cura un'infezione, scioglie calcoli grandi o sostituisce la diagnosi di sangue nelle urine, febbre o ritenzione.

L'uso di rimedi naturali al posto delle cure può causare complicazioni serie:

  • progressione di un'infezione urinaria in pielonefrite
  • danno al rene per un calcolo ostruttivo non trattato
  • ritardo nella diagnosi di un tumore che si manifesta con sangue nelle urine
  • interazioni tra erbe e farmaci, come anticoagulanti

Questa pagina aiuta a capire quali rimedi hanno qualche prova, quali sono inutili e quali pericolosi.

Metodi tradizionali in urologia
Rimedio Uso proposto Cosa dicono le prove
Mirtillo rosso Prevenzione delle cistiti ricorrenti Riduzione modesta delle recidive in alcune donne (revisione Cochrane); non cura la cistite in corso
D-mannosio Prevenzione delle cistiti Risultati contrastanti
Serenoa repens Ipertrofia prostatica Nessun beneficio sui sintomi rispetto al placebo (revisione Cochrane)
Polline (Cernilton) Prostatite cronica, ipertrofia prostatica Prove limitate di possibile beneficio
Pygeum africanum, ortica, semi di zucca Ipertrofia prostatica Prove di bassa qualità
Uva ursina Cistite Prove scarse; uso breve, sconsigliata in gravidanza, allattamento e bambini
Robbia (Rubia tinctorum) Calcoli Da non usare: rischio di tossicità
Tisane diuretiche Calcoli Nessuna prova; conta il volume di urina, ottenibile con l'acqua

Efficacia comprovata nelle malattie urologiche

Le malattie urologiche richiedono un approccio terapeutico completo. La medicina tradizionale, supportata dalla ricerca scientifica, può essere un complemento efficace alla terapia tradizionale, ma non viceversa. Il trattamento con metodi popolari in urologia senza consultare un medico è pericoloso per la vita.

Trattamento della litiasi urinaria con rimedi popolari

Per i calcoli urinari le misure con prove solide sono bere abbastanza da produrre almeno 2-2,5 litri di urina al giorno e seguire un'alimentazione adatta al tipo di calcolo. Le tisane non sciolgono i calcoli: solo i calcoli di acido urico possono sciogliersi, con il citrato di potassio prescritto dal medico. La radice di robbia non va usata per il rischio di tossicità; l'uva ursina non è indicata per i calcoli.

Servono cure mediche immediate in caso di:

  • colica renale che non si controlla
  • febbre sopra i 38 °C con dolore al fianco
  • sangue nelle urine
  • impossibilità a urinare
  • nausea e vomito che impediscono di bere

Trattamento popolare della prostatite

Per la prostatite cronica e il dolore pelvico cronico alcuni studi hanno mostrato un possibile beneficio dell'estratto di polline (Cernilton) e della quercetina, con prove ancora limitate. I trattamenti con prove migliori restano la fisioterapia del pavimento pelvico, l'attività fisica, le tecniche di rilassamento e, se indicati, i farmaci.

Bagni caldi possono dare sollievo temporaneo al dolore. Sono invece sconsigliati microclismi, supposte preparate in casa, impacchi alcolici ed estratti di prostata animale, per i quali non ci sono prove di efficacia e che possono causare irritazioni o infezioni.

Alimentazione e rimedi naturali
Tisane e integratori possono accompagnare la terapia, ma non sostituiscono gli antibiotici in un'infezione documentata.

Trattamento della cistite con metodi popolari

Il mirtillo rosso contiene proantocianidine che riducono l'adesione di E. coli alla parete della vescica. Secondo una revisione Cochrane del 2023 i prodotti a base di mirtillo rosso possono ridurre il rischio di infezioni urinarie ricorrenti nelle donne, nei bambini e dopo alcune procedure, con un effetto modesto; non servono per curare una cistite in corso. L'uva ursina ha prove scarse, va usata solo per brevi periodi e non in gravidanza, allattamento o nei bambini, per il possibile danno al fegato con uso prolungato.

Trattamento della cistite con metodi popolari
MisuraUtilità nella cistiteNote
Bere regolarmenteAiuta a ridurre le recidive nelle donne che bevono pocoSenza eccessi
Mirtillo rossoPrevenzione, effetto modestoAttenzione con anticoagulanti
Calore sul basso ventreSollievo dal doloreNon cura l'infezione
Camomilla e altre tisaneNessuna prova di efficaciaInnocue se non sostituiscono la cura
Antibiotico prescrittoCura della cistite battericaIl medico sceglie farmaco e durata

Bere regolarmente è utile, salvo limitazioni per malattie di cuore o reni. Il calore sul basso ventre può alleviare il dolore della cistite, con temperature tiepide per evitare ustioni. Se i sintomi non migliorano in 48-72 ore, compaiono febbre, dolore al fianco o sangue nelle urine, serve una visita. Particolare attenzione va prestata a persone con diabete, donne in gravidanza, uomini e persone immunodepresse, nei quali la cistite può complicarsi.

Metodi tradizionali per l'adenoma prostatico (IPB)

Per l'ipertrofia prostatica gli estratti vegetali sono molto venduti, ma le prove sono deboli. Una revisione Cochrane ha concluso che la Serenoa repens non migliora i sintomi urinari né il flusso rispetto al placebo, anche a dosi elevate. Per Pygeum africanum, ortica e semi di zucca esistono studi di piccole dimensioni e bassa qualità. Zinco e selenio non hanno dimostrato di prevenire o curare l'ipertrofia prostatica.

Questi prodotti non devono ritardare la visita e il PSA quando indicati. I farmaci con prove solide, come alfa-bloccanti e inibitori della 5-alfa-reduttasi, restano la terapia di riferimento nei sintomi moderati e gravi.

Fitoterapia e prevenzione delle malattie urologiche

Piante medicinali in urologia

Molte piante vengono tradizionalmente usate per le vie urinarie, come foglie di betulla, equiseto, prezzemolo o fiordaliso, ma per nessuna esistono prove cliniche solide di efficacia su calcoli, infezioni o disturbi urinari. L'effetto diuretico non sostituisce il semplice aumento dell'acqua bevuta.

Preparazione delle raccolte urologiche

Se si usano prodotti erboristici è preferibile scegliere prodotti controllati acquistati in farmacia, con composizione dichiarata, rispettando le dosi indicate ed evitando miscele di molte piante. Vanno sempre comunicati al medico e al farmacista.

Sicurezza della fitoterapia in urologia

La fitoterapia è controindicata in caso di insufficienza renale acuta, gravi patologie epatiche e intolleranza individuale. L'erba di San Giovanni riduce l'efficacia degli anticoagulanti. La liquirizia può aumentare la pressione sanguigna. Le erbe diuretiche potenziano l'effetto dei farmaci diuretici. Durante lunghi cicli di terapia a base di erbe è obbligatorio monitorare la funzionalità renale. La fitoterapia viene prescritta alle donne incinte solo dopo aver consultato un medico.

Rischi e sicurezza dei rimedi popolari

Metodi pericolosi di cura popolare

Nel trattamento di patologie urologiche, l'uso di impacchi alcolici sulla zona perineale è severamente controindicato, poiché può causare ustioni chimiche e aumento dell'infiammazione. È inaccettabile preparare supposte rettali in casa, poiché non è possibile garantire la sterilità e il dosaggio preciso dei componenti. L'uso di erbe fortemente diuretiche senza monitorare l'equilibrio elettrolitico può portare a disidratazione e problemi cardiaci.

Complicanze delle malattie urologiche

Le complicazioni dell'automedicazione possono essere precoci, come pielonefrite con febbre alta, sepsi da ostruzione urinaria o colica renale non trattata, oppure tardive, come stenosi dell'uretra dopo uretriti non curate, danno renale da ostruzioni prolungate e diagnosi tardiva di tumori.

Miti sul trattamento popolare delle malattie urologiche

Alcuni miti da sfatare: le tinture alcoliche non curano la prostatite; le tisane non sciolgono i calcoli; le piante "disinfettanti" non sostituiscono gli antibiotici nella cistite batterica; lavande e prodotti aggressivi per l'igiene intima possono irritare e aumentare il rischio di infezioni.

Emergenze urologiche

In caso di colica renale è necessario il ricovero immediato: la sindrome dolorosa può essere un segno di ostruzione delle vie urinarie con il rischio di sviluppare idronefrosi. La macroematuria (sangue visibile nelle urine) richiede un esame urgente per escludere un processo tumorale e una lesione traumatica. La ritenzione urinaria acuta per più di 6 ore può portare allo sviluppo di urosepsi e insufficienza renale.

Aspetti legali della medicina tradizionale in urologia

In Italia molti prodotti a base di erbe sono venduti come integratori alimentari: non sono farmaci, non devono dimostrare l'efficacia prima della vendita e non possono essere presentati come cura di malattie. Per questo è importante discuterne con il medico, soprattutto se si assumono altri farmaci o in gravidanza.

Revisionato da Dr. Francesco Lafranceschina, urologo-andrologo · Ultima revisione:

Fonti

Scroll to Top