Home » Farmaci in urologia » Farmaci oncologici in urologia » Mitomycin-C in Urologia: antibiotico antitumorale

Mitomycin-C in Urologia: antibiotico antitumorale

La mitomicina C è un chemioterapico che in urologia si usa soprattutto per instillazione in vescica nel tumore vescicale non muscolo-invasivo. Secondo le linee guida EAU una singola instillazione entro 24 ore dalla resezione endoscopica (TURV), idealmente nelle prime ore, riduce il rischio di recidiva nei tumori a basso rischio e in alcuni a rischio intermedio. Nei tumori a rischio intermedio si possono usare cicli di instillazioni; in quelli ad alto rischio il trattamento di riferimento è il BCG.

Poiché il farmaco resta in vescica ed è assorbito pochissimo, gli effetti sono soprattutto locali: bruciore, urgenza e, raramente, reazioni cutanee. La singola instillazione non va eseguita se si sospetta una perforazione della vescica o in caso di sanguinamento importante dopo la resezione.

Mitomycin-C

Cos'è il Mitomycin-C e come funziona nel trattamento urologico

Il Mitomycin-C appartiene alla classe degli antibiotici antineoplastici derivati dallo Streptomyces caespitosus. La sua azione citotossica si basa sulla capacità di creare legami crociati nel DNA cellulare, impedendo la replicazione delle cellule tumorali. Questo farmaco agisce principalmente durante la fase di sintesi del DNA, rendendolo particolarmente efficace contro le cellule in rapida divisione tipiche dei tumori uroteliali.

Caratteristiche farmacocinetiche principali:

  • Peso molecolare: 334,33 g/mol
  • Emivita plasmatica: 17-50 minuti
  • Metabolismo: principalmente epatico
  • Eliminazione: renale (10-30% immodificato)

La molecola del mitomicina necessita di un'attivazione metabolica per esercitare il suo effetto antitumorale. Una volta attivata, forma addotti con il DNA che portano all'apoptosi cellulare. L'ambiente acido tipico delle cellule tumorali favorisce questa attivazione, aumentando la selettività del farmaco verso il tessuto neoplastico rispetto a quello sano.

Instillazione del farmaco in vescica
La mitomicina si instilla subito dopo la resezione o a cicli settimanali: agisce sulla mucosa e passa pochissimo nel sangue. Immagine: Cancer Research UK, CC BY-SA 4.0

Forme farmaceutiche e modalità di somministrazione

Per uso endovescicale la mitomicina C è disponibile come polvere da ricostituire in soluzione, preparata dalla farmacia ospedaliera o secondo le procedure del reparto, e somministrata in ospedale o in ambulatorio urologico. Esistono anche sistemi dedicati alla preparazione per instillazione.

Copertura SSN e costi del trattamento in Italia

La mitomicina per instillazione endovescicale è un farmaco a uso ospedaliero, somministrato nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale nei centri che trattano il tumore della vescica.

Applicazioni urologiche del Mitomycin-C

  • Singola instillazione post-TURV entro 24 ore: nei tumori piccoli, singoli, di basso grado, e in casi selezionati a rischio intermedio.
  • Ciclo di induzione ed eventuale mantenimento: nei tumori a rischio intermedio, come alternativa al BCG secondo la classe di rischio.
  • Tumori ad alto rischio: il BCG resta il trattamento di riferimento; la mitomicina può essere considerata quando il BCG non è disponibile o tollerato, talvolta con tecniche che ne aumentano l'efficacia.

Come somministrare la Mitomycin-C

La soluzione viene introdotta in vescica con un catetere sottile e trattenuta per circa un'ora, secondo il protocollo del centro. Prima dell'instillazione si riduce l'assunzione di liquidi per evitare che l'urina diluisca il farmaco. Dopo lo svuotamento conviene lavare mani e genitali e, se si urina da seduti, tirare lo sciacquone con il coperchio abbassato nelle ore successive, come indicato dal reparto.

Confronto tra Mitomicin-C e altri trattamenti urologici

Confronto tra Mitomicin-C e altri trattamenti urologici
Mitomicina C BCG
Tipo di farmaco Chemioterapico Immunoterapia locale
Uso principale Singola instillazione post-TURV; rischio intermedio Rischio intermedio e alto; carcinoma in situ
Prevenzione della progressione Limitata Dimostrata nei tumori ad alto rischio
Effetti collaterali Soprattutto irritazione vescicale e cutanea Irritazione vescicale, sintomi simil-influenzali, raramente infezione sistemica

Preparazione del paziente e precauzioni del trattamento con Mitomycin-C

La preparazione adeguata del paziente inizia con una valutazione pre-trattamento completa. L'urologo deve verificare l'assenza di infezioni urinarie attraverso urinocoltura, poiché la cistite rappresenta una controindicazione assoluta all'instillazione. L'emocromo completo esclude citopenie significative che potrebbero aggravarsi con il trattamento.

Il giorno del trattamento, il paziente deve:

  1. Sospendere l'idratazione 8 ore prima della procedura
  2. Svuotare completamente la vescica prima dell'instillazione
  3. Assumere bicarbonato di sodio 1,3 g per os 30 minuti prima
  4. Evitare bevande contenenti caffeina o alcol

Le controindicazioni assolute includono perforazione vescicale nota o sospetta, ematuria macroscopica attiva, vescica neurologica con reflusso vescico-ureterale e gravidanza. Le controindicazioni relative comprendono capacità vescicale ridotta (<150 ml), radioterapia pelvica recente e severa sintomatologia irritativa pre-esistente.

Effetti collaterali del Mitomycin-C e loro gestione

  • Frequenti: bruciore urinario, urgenza, aumento della frequenza delle minzioni per alcuni giorni.
  • Possibili: dermatite da contatto su genitali, mani o piedi; va segnalata perché può richiedere la sospensione.
  • Rari: riduzione della capacità vescicale, cistite chimica importante; reazioni sistemiche sono eccezionali.

Febbre, sangue abbondante nelle urine o impossibilità a urinare richiedono di contattare il reparto.

Follow-up e risultati attesi

Dopo il trattamento i controlli si basano sulla cistoscopia, a partire da circa 3 mesi dalla resezione, con frequenza successiva decisa in base alla classe di rischio secondo le linee guida EAU; nei tumori di alto grado si aggiungono citologia urinaria e controlli periodici delle alte vie urinarie. La recidiva è frequente nei tumori vescicali non muscolo-invasivi, per cui i controlli proseguono per anni.

Revisionato da Dr. Francesco Lafranceschina, urologo-andrologo · Ultima revisione:

Giudizio del revisore sul rapporto beneficio-rischio: 4,1/5

Fonti

Scroll to Top